Cocceius 2004 Falanghina del Taburno doc

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VOTINO
Uva: falanghina
Fascia di prezzo: da 1 a 5 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio

Cocceius è il nome di un famoso architetto romano che costruì la sua sontuosa villa da queste parti, dove i sanniti le avevano suonate di santa ragione ai romani sottoponendoli alla umliazione delle forche caudine. Il bianco ha un giallo paglierino carico, al naso note floreali, di miele, frutta bianca, in bocca è caldo, abbastanza morbido, avvolgente, intenso e persistente. La conferma di una buona annata per i bianchi campani. Molto adatto per le carni bianche, le zuppe con i funghi, le minestre maritate. Ferdinando Votino è un medico, insegna all’Università di Napoli, ha fatto il sindaco di Bonea ed è stato presidente della Comunità Montana del Taburno. Una vità ricca e intensa, ma il richiamo delle radici è stato più forte di ogni ambizione professionale politica, tanto da decidere di riscattare i tempi bui in cui la falanghina di Bonea, siamo davvero nel territorio di adozione più importante e significativo di questo vitigno, era utilizzata dalle distillerie per fare brandy. Allora i tendoni e le starze di questo versante del Taburno producevano qualcosa come 400 quintali ad ettaro, si era davvero perso il senso dall’agricoltura di qualità. Così Ferdinando, aiutato dalla moglie e dalla figlia, ha ripreso l’antica proprietà di famiglia, riorganizato la cantina nel casolare dove il papà ha vissuto da viticoltore e cominciato ad imbottigliare ed etichettare le sue uve dalla vendemmia 2004 mantenendo ben saldo il rapporto tra la qualità e il prezzo. Una buona chicca per gli appassionati di questo bianco, genius loci del palato e dell’animo campano.

Sede a Bonea. Via Fizzo, 14. Tel. 0824.834762. aziendavotino@virgilio.it. www.aziendavotino.com. Enologo: Franco Giuliano. Ettari: 4 di proprietà Bottiglie prodotte: 30.000. Vitigni: falanghina, aglianico