Colli del Mancuso 2008 Cirò rosso superiore riserva doc | Voto 88/100

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Colli del Mancuso 2008

Uva; gaglioppo
Fascia di prezzo: da 5 a 10 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio e legno

Vista 5/5. Naso 25/30. palato 26/30. Non Omologazione 32/35.

Molti continuano a paragonare aglianico e nebbiolo, ma secondo me se c’è un vitigno meridionale che può ricordare quello piemontese è proprio il gaglioppo dagli antociani un po’ scarichi, il tannino morbido, la buona acidità. Colli del Mancuso è una selezione di uve vendemmiate nella seconda metà di ottobre nell’omonima tenuta della famiglia Ippolito, una collina alle spalle di Cirò Marina a quota 250.
Un rosso che ci è sempre piaciuto e che è capace di allungare decisamente il passo nel tempo come abbiamo visto di recente bevendo il Colli del Mancuso 2000.
E in effetti la 2008 è ancora molto giovane, esprime ancora una freschezza scissa, molto gradevole ed efficace a tavola, che ha il compito di far camminare l’impianto negli anni. La piacevolezza del vino è imposta alla vista da un rosso rubino non carico e da una batteria di piacevoli sensazioni al naso, ciliegia, carruba, bacche di mirto. Il legno accompagna queste sensazioni imponendosi un ruolo da spalla, discreto e assolutamente non invasivo: per l’affinamento si usano botti di rovere.
In bocca trionfa la bevibilità assoluta: ingresso abbastanza morbido, grande dinamicità nel palato, chiusura pulita e appagante, totale assenza di note zuccherine frenanti. La bottiglia finisce presto e bene.
Bel rosso calabrese, in straordinario rapporto con il prezzo (in enoteca difficilmente supera i 12 euro), che ci fa pensare ancora una volta a cosa potrebbe essere la nostra amatissima Calabria se invece di credere nel cemento puntasse sull’agricoltura.

Sede a Cirò Marina, via Tirone 112. Tel.0962.31106. www.ippolito1845.it. Ettari: 100 di proprietà. Enologo: Vincenzo Ippolito. Bottiglie prodotte: 800.000. Vitigni: gaglioppo, calabrese, greco