Mai più spaghetti e polpette: come si mangia la pasta di Gragnano

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la carta per la corretta degustazione della pasta
la carta per la corretta degustazione della pasta

Qual è il miglior sugo da abbinare agli spaghetti? E il formato più adatto ai crostacei? Cucinare un piatto di pasta sembrerebbe un’impresa alla portata di tutti eppure non è così. Parola di Giuseppe Di Martino, che con l’omonimo pastificio di famiglia è portavoce della pasta IGP di Gragnano nel Mondo.

Con l’apertura di Di Martino Air, il primo Pasta store all’aeroporto di Napoli si è presentata l’occasione di condividere una vera e propria guida all’abbinamento della pasta il cui nome esatto è “Schema semplificato dell’uso corretto dei formati di pasta di Gragnano Igp Di Martino (Per non Gragnanesi)”.

Una tabella di semplice lettura, con legenda bilingue italiano e inglese con tanto di intensità al palato, condimento (se burro o olio) e indicazione sull’abbinamento (verdure, pesce, carni, crostacei, legumi, formaggi e frutti di mare) nata per guidare italiani e stranieri alla creazione dell’abbinamento formato-ricetta ideale.

Un’intera parete dello store all’aeroporto internazionale di Napoli è dedicata all’infografica e la tabella è acquistabile ad un costo contenuto (10 euro) nel formato poster da appendere in cucina.

“Il pastificio Di Martino produce circa 250 formati di pasta – ha dichiarato Giuseppe Di Martino – e sembra incredibile, ma ad ogni formato corrisponde un abbinamento ideale. Il matrimonio perfetto è garantito dal rispetto di alcune regole fondamentali semplificate in: trafila della pasta, intensità al palato, capacità di contenere i sughi, condimento e abbinamento prescelti. A seconda che il formato di pasta sia rigato, liscio, bucato, spesso o sottile, l’esperienza gustativa è differente ed è necessario comportarsi in maniera adeguata. È per questo che a Gragnano rischia l’arresto chi abbina le vongole con le penne rigate! Da qui l’idea di una carta per la degustazione “per non Gragnanesi” per creare il piatto di pasta perfetto.”

La “crociata” per diffondere la cultura della pasta di Gragnano prosegue anche sui social ed è possibile diffonderla indossando magliette e grembiuli con l’hastag #cosepazz che raccontano in maniera ironica gli “usi impropri” della pasta. Un esempio? Nel mondo ogni 5 minuti un formato di pasta finisce nella ricetta sbagliata: #cosepazz #pastadimartino

www.pastadimartino.it

Un commento

  • giuseppe tassone

    (12 gennaio 2016 - 14:13)

    Finalmente,al nord non hanno il minimo criterio anche i decantati chef stellati.

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