Concorso Enohobby 2009 sui Crus dell’Appennino Meridionale: i risultati

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Vincono Mastroberardino e Antica Hirpinia

Raffaele Beato, direttore dellOsservatorio dell'Appennino Meridionale

Il concorso Enohobby Confraternita dei Borbone quest’anno ha preso in esame i vini dei 17 Crus dell’Appennino Meridonale, già presentati a Napoli nel seminario del 19 maggio a Vitigno Italia. La giuria, presieduta dalla Presidente del Club Lya Ferretti e dal direttore dell’Osservatorio dell’Appennino Meridonale Raffaele Beato, e composta da 10 degustatori tra enologi, enotecari, giornalisti ed esperti di settore, ha analizzato nove campioni di vini bianchi dei territori tra Napoli, Avellino e Salerno, e cinque vini rossi più un passito da uve stramature.

I lavori vengono aperti dal benvenuto di Raffaele Beato, che tiene a precisare che non sempre l’eccellenza deve per forza avere dei costi eccessivi, ma la relatività del rapporto tra qualità del prodotto e il prezzo al consumatore può auspicarsi favorevole. I prezzi sono quelli ufficialmente dichiarati dai produttori, e sono stati comunicati ai componenti della giuria alla fine della compilazione di ogni scheda, una volta sbendato il vino in assaggio, per poter dare la valutazione conclusiva.
I conteggi sono stati effettuati man mano che arrivavano le schede dalla giuria, da Alessandro Coniglio, consigliere storico del club.

I vini in degustazione coperta

Rocca del Principe – Fiano di Avellino docg 2007
Azienda Tiberio – Capri bianco doc 2007
Colli di Castelfranci – Paladino Irpinia Fiano 2007
Cantine Grotta del Sole – Asprinio di Aversa doc 2008
Antonio Mazzella – Vigna del Lume Ischia Biancolella doc 2008
Terredora – Greco di Tufo Loggia della Serra docg 2008
Mastroberardino – Morabianca Irpinia Falanghina doc 2008
Casa D’Ambra – Vigna Frassitelli Ischia Biancolella doc 2008
Ettore Sammarco – Vigna Grotta Piana Costa d’Amalfi Ravello bianco doc 2007
Azienda Reale – Borgo di Gete Colli di Salerno Tintore 2006
I Nobili delle due Sicilie Enodelta – Ferdinandea Vesuvio Lacryma Christi rosso doc 2006
Di Meo – Taurasi Riserva docg 2001
Antica Hirpinia – Vetus Ampelos Campania Agianico igt 2006
Salvatore Molettieri – Vigna Cinque Querce Taurasi docg 2004
Fratelli Muratori – Giardini Arimei da uve stramature

Non poche le sorprese, quando si degustano vini alla cieca càpita che allo svelare dell’etichetta vini blasonati poi risultino con punteggi poco confrontabili; è stato il prezzo a fare da discriminante in questi casi.

I vincitori sono irpini, a conferma della vocazione vitivinicola della zona

-Per la categoria dei vini bianchi, Morabianca Irpinia Falanghina ’08 di Mastroberardino seguìto a un’incollatura dal Greco di Tufo Loggia della Serra ’08 di Terredora;
-Per la categoria dei vini rossi Vetus Ampelos Aglianico di Taurasi Campania igt 2006 di Antica Hirpinia da vigne centenarie.
-L’unico passito in gara, Giardini Arimei dei Fratelli Muratori, vino da tavola da uve stramature Biancolella, San Lunardo, Forastera, Uva Rilla e Coglionara, è risultato molto apprezzato e riceve menzione speciale dalla giuria.
A seguire un piccolo buffet organizzato dall’impeccabile ospitalità del Grand Hotel Parker’s, sede del concorso.

I componenti della commissione: Angelo Pizzi, Carmelo Ferrara, Nicola Trabucco, enologi; Antonio Fiore, giornalista; Rosario Russo, enotecario; Aurelio Tommasetti e Giorgio Donsì, per l’Osservatorio; Agostino Catuogno e Nicola Sallustio per Enohobby insieme a me.
Tutti i vini presentati in concorso saranno abbinati ai piatti della cena che si terrà a Villa Lucrezio il 26 maggio per la cerimonia di premiazione dei vini vincitori.

Michela Guadagno