Concorso Ersac I Vini da vitigni autoctoni a bacca rossa del Sud.

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I VINI CAMPANI TRIONFANO AL 1°CONCORSO ENOLOGICO

Nella prestigiosa residenza di Villa Campolieto a Ercolano  si è chiuso in bellezza il 1° Concorso enologico “I Vini Rossi da Uve Autoctone del Sud”indetto dall’Ersac, Ente Regionale per lo Sviluppo dell’Agroalimentare Campania, presieduto da Raffaele Beato: in tre giorni di intenso lavoro, le analisi sensoriali, condotte da sei giurie composte da un team di enologi e giornalisti enogastronomici per un totale di 30 membri, hanno valutato i prodotti delle aziende vinicole di sei regioni del Meridione, Puglia, Calabria, Basilicata, Sicilia, Sardegna guidate dalla Campania: elemento di rilievo del Concorso è stato il rigido sistema di anonimizzazione di marchi ed etichette impostato dall’Associazione Enologi Enotecnici Italiani (per evitare influenze e condizionamenti delle giurie), che ha comportato la valutazione di 184 tipi di vino con bottiglie “vestite” per impedirne l’identificazione, per un totale di 94 aziende in concorso. Le prove si sono svolte, in un clima di seria attenzione alla qualità dei vini in lizza, sotto lo sguardo vigile del Direttore generale dell’ERSAC Raffaele Beato, del Commissario Straordinario Gennaro Limone, del responsabile campano dell’Assoenologi Gennaro Martusciello e del direttore nazionale Giuseppe Martelli e la supervisione del notaio Giuseppe Grasso. La chiusura ufficiale delle prove è avvenuta dopo la quarta e ultima sessione delle ore 10.00; nel pomeriggio, alle ore 18.30, sempre nei saloni di Villa Campolieto, si è svolto l’affollato Forum sui Vini del Sud a cura di Luciano Pignataro, con la partecipazione di illustri relatori come i professori Moschetti e Scaglione dell’Università Federiciana di Portici, il prof. Liguori e il direttore nazionale Assoenologi Giuseppe Martelli. L’attesa proclamazione delle aziende vincitrici del 1° Concorso Enologico “I Vini Rossi da Uve Autoctone del Sud” si è svolta nel corso della Cena di Gala che ha chiuso la rassegna, con la partecipazione di ospiti di riguardo fra cui il Consulente della Commissione Mitrokin Agostino Cordova con Marisa, il Commissario straordinario di Vico Equense Pasquale Manzo con Marcella, l’assessore provinciale alle Politiche Agricole Francesco Borrelli, il capo della segreteria dell’assessore regionale alle Politiche Agricole e Forestali  Luigi Formisano, il presidente di Slow Food Francesco Colonnese, la presidente di Enobi Lia Ferretti, il vice sindaco di Ercolano Ciro Iengo.
Vincitore assoluto del Premio speciale “Divino Sud” il Beneventano IGT Aglianico “Impeto”2002 dell’az.agr. Torre del Pagus di Paupisi, mentre vincitori del Premio speciale “Vinum Rubrum- Nunc est Bibendum” per la Basilicata sono l’Aglianico del Vulture DOC “Terre di Orazio”2003 della Cantina di Venosa, l’Aglianico del Vulture DOC “Divinus” 2001 “Terra dei Re” di Rionero in Vulture, il Basilicata IGT Rosso “Armile” 2003 dell’az.agr. Bisceglia di Lavello. Per la Puglia, si sono classificati il Salice Talentino DOC Rosso 2003 e Castel del Monte DOC Rosso Riserva “Vigna Pedale”2002 “Torrevento” di Corato, il Salento IGT Primitivo “Euclide”2003 “Cardone vini classici” di Locorotondo, il Salento IGT Primitivo “Principe d’Angiò”2002 “Az.Agr. Melillo di Villa Castelli; per la Calabria si sono affermati Bivongi DOC Rosso 2003 “Cantine Lavorata “ di Lavorata Vincenzo di Roccella Ionica, il Lamezia Doc Rosso Riserva 2000 “Cantine Lento” di Lamezia Terme, il Calabria IGT Greco Nero 2004 “Cantine Lavorata” di Roccella Ionica; per la Campania hanno prevalso il Sannio DOC Aglianico “Clanius”2003 “Cantine Caputo” di Teverola, il Costa d’Amalfi” Doc Tramonti 2001 dell’az.agr. Apicella di Tramonti, lìIrpinia IGT Aglianico “Rossocupo” 2003 “Cantine Manimurci” di Paternopoli, il Beneventano IGT Aglianico “Delius” 2001 “Cantina del Taburno”di Foglianise, il Beneventano IGT Aglianico “Auriculus” 2001 dell’az.agr. Torre dei Chiusi di Torrecuso; per la Sardegna i migliori sono stati ritenuti Isola dei Nuraghi IGT Rosso “Korem” 2003  e Isola dei Nuraghi IGT Rosso “Turrita” 2001“Argiolas” di Serdiana; per la Sicilia si sono qualificati ben due Sicilia IGT Nero D’Avola, il “Terre di Ginestra” 2003 della Casa Vinicola Calatasi di San Cipirello e il “Tenuta d’Apaforte”1999 dell’az.agr. Quignones Alfredo di Palermo. Il Premio speciale“Enos” è stato attribuito a 4 vini “Cantina di Venosa” della Basilicata, “Cantine Caputo” di Teverola (Caserta), “Torrevento” di Corato (Bari), “Calatasi” di San Cipirello (Palermo), i Diplomi di “Gran Rosso del Sud”, sono stati attribuiti invece a 34 vini essenzialmente lucani e campani, mentre i vini rossi DOCG e DOC dal terzo anno della vendemmia 2202 e precedenti selezionati dalle giurie sono stati 30 tra campani, lucani e pugliesi, i vini IGT delle due ultime vendemmie sono andati a 39 vini sparsi fra Campania, Puglia e Sicilia e i vini IGT dal terzo anno dalla vendemmia 2002 sono stati 11 tra campani e pugliesi.
 
 
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