Confermato Gaetano Pascale alla presidenza. Le nuove cariche
Si è concluso con la rielezione di Gaetano Pascale alla guida di Slow Food Campania il congresso regionale che all’Università di Fisciano, in provincia di Salerno, ha visto riuniti, alla presenza del presidente nazionale Roberto Burdese, i rappresentanti delle condotte e dei progetti campani dell’Associazione nata 27 anni fa.
Con quello di Gaetano Pascale nel pomeriggio, sono venuti fuori dalla riunione, i nomi degli associati impegnati sui diversi fronti operativi. Diverse le conferme e alcune le novità.
Dalla rielezione a Governatori di Carmela Rita Abagnale e dello stesso Presidente Pascale, alla elezione del giovane Antonio Puzzi, già all’attivo dell’ufficio stampa campano. New entry, per il progetto Vino – come annunciato nei mesi scorsi, e già al lavoro – il giornalista Luciano Pignataro; e il fiduciario della Condotta Massico e Roccamonfina Giuseppe Orefice che va alla guida del progetto Educazione con il supporto tecnico di Giustino Catalano e Silvia D’Ambra. Inoltre: il nuovo progetto Tesseramento che vedrà impegnato il fiduciario in carica di Avellino Lucio Napodano.
Un plauso è venuto da Burdese all’attività svolta dalla Associazione regionale in questo quadriennio e all’operato di Gaetano Pascale che ha saputo rimettere in circolo una serie di energie positive, accompagnandola nel superamento di una fase delicata. “L’Associazione campana è oggi – ha detto Burdese – la più grande realtà associativa del Sud Italia”.
La Riunione di Fisciano vara anche il Dossier frutto della esperienza maturata in questi ultimi anni e delle istanze emerse nei congressi di Condotta che si sono svolti negli ultimi mesi. Con questo documento tra le mani, l’Associazione affronta il prossimo quadriennio. Chiare le priorità e gli obiettivi dell’Associazione che raramente indugia in sterili autocelebrazioni ma alla quale Burdese , nel suo intervento, ha riconosciuto la capacità di saper proporre una visione del mondo, e perfino della politica, che è avanti, in quanto si inserisce in un dualismo che non è più di destra o di sinistra quanto orientato alla scelta tra partecipazione condivisa o meno, e che ha priorità e modalità moderne e oltre a essere proiettata in una dimensione in progress: quella delle nuove generazioni verso le quali avverte l’esigenza di un trasferimento di saperi immediato e improrogabile.
“Le sfide che abbiamo dinanzi sono molte e complicate” ha detto Burdese parlando dei prossimi quattro anni. Così le ha elencate: il diritto al piacere; la pratica di politiche di scala locale; la sovranità alimentare; la difesa della biodiversità; la difesa del suolo, del territorio e del territorio; la lotta agli sprechi; la valorizzazione della memoria locale e l’educazione al futuro. Accanto a queste, facendo cenno alla criticata collaborazione tra Ministero delle Politiche Agricole e il colosso Mc Donald per la creazione del Mc Italy, Burdese ha collocato “la riaffermazione del legame tra cibo e salute”; “l’investimento e l’apertura più ampia possibile ai giovani” e, infine, la necessità di guadagnare ancora maggior forza ampliando ulteriormente il tesseramento. In conclusione, affrontando due temi di grande attualità che hanno trovato la platea pronta a interromperlo con gli applausi, ha, poi invitato gli associati campani, e l’Associazione tutta, a dire no e dichiarare con maggior forza, la propria contrarietà agli Ogm “non tanto perché sono buoni o cattivi, ma soprattutto perché la nostra agricoltura non ne ha bisogno” come anche alla privatizzazione dell’acqua “che è, e deve restare un bene comune”.
———————————————————————————————
Il comunicato ufficiale
Gaetano Pascale riconfermato Presidente
Slow Food Campania e Basilicata
Da Burdese anche l’invito a «lottare contro la privatizzazione dell’acqua e l’introduzione degli Ogm»
Si è svolto oggi a Fisciano (Sa) presso la Sala “Nicola Cilento” nel campus dell’Università degli Studi di Salerno il Congresso regionale di Slow Food Campania e Basilicata, aperto per la prima volta alla partecipazione dei soci.
In un’assemblea presieduta dal Fiduciario Slow Food Irpinia Colline dell’Ufita e Taurasi, Franco Archidiacono, sono stati passati in rassegna quattro anni di vita dell’associazione nelle due regioni e discussi i progetti per il quadriennio a venire. I lavori sono stati aperti dai saluti di Alberto Capasso, in rappresentanza del polo universitario, dall’Assessore alle Politiche Culturali del Comune di Salerno, Ermanno Guerra e dal Presidente dell’Enoteca provinciale di Salerno, Ferdinando Cappuccio. Da tutti è arrivato l’invito a costruire insieme iniziative basate sulla condivisione di interessi e di visioni.
Al termine della lettura di un messaggio del Presidente Slow Food, Carlo Petrini, il quale ha definito la filosofia dell’Associazione “complessa com’è complessa la vita”, a relazionare sul quadriennio appena concluso è stato il Presidente Slow Food Campania, Gaetano Pascale. «È stata un’esperienza entusiasmante quella di girare i territori campani attraverso i Congressi di Condotta, ai quali hanno partecipato il 25% dei soci», ha detto. Analizzando l’operato svolto ha, poi, affermato: «Nella prima parte di questo quadriennio si è tentato di liberare le diffidenze presenti, mentre nella seconda parte nuove energie e nuove risorse coinvolte nell’associazione hanno stimolato progetti nuovi, rendendo possibile, tra le altre cose, la trasformazione del nostro ruolo da quello di agenzia di servizi di Enti pubblici in associazione promotrice di eventi. Il 2009», ha continuato il Presidente, «è stato l’anno dei grandi eventi svolti da Slow Food nella nostra regione: Terra Madre Campania, Terra ca sona, il Consiglio Nazionale dei Governatori a Benevento sono state iniziative diventate esse stesse nuova linfa per l’associazione». Per il nuovo quadriennio, Pascale ha espresso, poi, la volontà emersa dal Coordinamento regionale di «ricercare, riscoprire e riaffermare l’identità dei singoli territori», precisando che «gli obiettivi saranno raggiunti se ci sarà la condivisione e l’impegno di tutti, riscoprendo il piacere di stare dentro l’associazione e di divertirsi mettendo in campo le nostre iniziative».
Si sono susseguiti, poi, le relazioni dei responsabili di progetto: Luciano Pignataro (vino), Vito Trotta (Presìdi) e Silvia D’Ambra (membro del progetto Educazione). Molte le sollecitazioni giunte da essi e dall’assemblea. Trotta ha affermato che «uno degli obiettivi più importanti da mettere in campo per il quadriennio 2010-2014 è quello di costituire un comitato tecnico-scientifico» per i Presìdi, mentre Giuseppe Orefice, Fiduciario Slow Food Massico e Roccamonfina, è voluto intervenire a proposito dell’ipotesi di realizzazione di una centrale nucleare a Sessa Aurunca (Ce): «Come direbbe Don Peppino Diana, vittima della Camorra, Slow Food in questo momento deve affermare con forza: “Per amore del mio popolo non tacerò”». Interessanti anche gli spunti giunti da Nicola Sorbo, Fiduciario Slow Food Volturno, il quale si è dichiarato «preoccupato» per la deviazione del fiume che da il nome alla sua Condotta «al fine di alimentare una centrale elettronucleare» o per la scelta di «spostare il National Focus Point della FAO da Benevento», invitando così Slow Food a prendere posizione per dialogare con le Istituzioni su questi argomenti.
Gli interventi del Fiduciario Slow Food Napoli, Giuseppe Mandarano e della Governatrice Rita Abagnale sono, invece, stati dedicati al piacere che Slow Food concede di riconquistare, grazie alla sua rete e alle sue attività. Il compito di raccogliere le suggestioni giunte è stato affidato, poi, a Roberto Burdese, Presidente Slow Food Italia: «Il lavoro fatto da Gaetano Pascale in questi quattro anni è stato straordinario», ha esordito, aggiungendo che «Slow Food Campania è la più brillante realtà associativa del Sud Italia». Conscio che «Slow Food non può cambiare il mondo», l’invito di Burdese è stato quello di «operare bene nelle nostre Condotte per poter cambiare il nostro pezzo di mondo e, di conseguenza, contribuire al cambiamento generale». Dopo aver presentato il documento congressuale che sarà votato dai delegati delle Regioni italiane nel prossimo mese di maggio al Congresso nazionale di Abano Terme (Pd), Burdese ha voluto ribadire la posizione di Slow Food rispetto al McItaly e al Patrocinio dato a esso del Ministero per le Politiche Agricole e Forestali: «Il panino del McDonald’s contiene il 40% del fabbisogno calorico di un ragazzo, che sale al 60% nel caso di un McMenu. Di fronte a queste sollecitazioni di grave importanza per la salute, l’unica risposta ricevuta da McDonald’s è che il proprio panino non è pensato per i ragazzi». Gran parte dell’intervento il Presidente ha voluto, però, dedicarlo alle questioni dell’acqua e degli Ogm: «Noi di Slow Food affermiamo con forza di essere contrari alla privatizzazione di un bene comune prezioso, qual è l’acqua. Parteciperemo lunedì alla giornata mondiale dell’acqua e lo faremo per riaffermare essa come diritto primario di ogni essere umano». A proposito degli Ogm ha, invece, asserito: «La nostra visione dell’agricoltura non ha bisogno degli Ogm» e si è dichiarato «disposto a scendere in campo qualora il futuro Presidente della Regione Campania operasse scelte diverse».
In chiusura dei lavori, i 59 delegati presenti all’assemblea congressuale hanno eletto all’unanimità i responsabili di progetto: riconferme per Vito Trotta (Presìdi); Giancarlo Capacchione, Nicola Sorbo ed Erasmo Timoteo (Terra Madre); Nicola Matarazzo, coadiuvato da Franco Archidiacono per i Mercati della Terra. Nuovi ingressi, invece, quelli per il progetto Educazione, da oggi affidato alla cura di Giuseppe Orefice, con il supporto tecnico di Silvia D’Ambra e Giustino Catalano. Ratificato dal Congresso il progetto Vino, affidato al giornalista Luciano Pignataro e introdotto, invece, il progetto Tesseramento, del quale è responsabile Lucio Napodano, Fiduciario Slow Food Avellino. I Consiglieri nazionali (nuova definizione dei Governatori) eletti dalla Campania e sottoposti ora all’approvazione del Congresso Nazionale sono Carmela Rita Abagnale, Gaetano Pascale e Antonio Puzzi. Al Congresso nazionale parteciperanno circa 50 delegati campani. Dopo la riconferma alla carica di Presidente regionale, seguita da un lungo applauso, Gaetano Pascale, visibilmente emozionato, ha affermato: «Continueremo a scambiarci le nostre esperienze, visitando reciprocamente i nostri territori e riscoprendo ogni giorno un po’ di più il diritto al piacere».
Antonio Puzzi
Slow Food Campania – responsabile comunicazione web
Sede legale: via Fontanella, 70 – 82034 Guardia Sanframondi (BN)
Cell.: 347.5650976
http://www.slowfoodcampania.com












si va bene monica tutto molto interessante: ma sara’ che io ci ho la fissa per ALMENO due cose.
e di una ti chiedo conto: MA CHE VE SIETE MAGNATI ??????
Maffi!!! Non è solo una fissa tua, credimi. Posso dirti che io ho macinato diversi chilometri e masticato svariate battute al mac,e che di entrambi ho i postumi. Non c’era nulla di francese. : ((( Nè esemplari di simpatici butler e nemmeno un grano di caviale. Ma Olive infornate di Ferrandina e il Pane di Matera Igp deliziosi oltre a ottimo e frugale buffet curato da Masseria Frangiosa che si è inventata una specie di agro-catering. Dimneticavo la Salsiccia Rossa di Castelpoto e un’ottima Mozzarella campana di bufala dop della Masseria La Lupata di Paestum. Non vado avanti perchè sicuro mi dimenticherei qualcuno. Era tutto gustoso e un pò antico. Tutto rimarchevole ma semplicissimo.
perfetto, mi sembra in linea con lo spirito di gruppo. che ha fatto di male il caviale? ormai non c’è n’è piu’. perchè non creare un presidio ?
sulla mozza ho le mie idee ma sono dettagli. non conosco nessuno di quelli citati essendo di fatto uno zingaro alto -mediterraneo, ma faccio gli auguri a tutti , tranne che ad un certo L.P. :-))))
Complenti a Gaetano Pascale, per la riconferma, ma soprattutto per il lavoro svolto in questi quattro anni, molta più gente si è avvicinata a Slow Food, grazie al suo lavoro svolto con tanta passione, e un in bocca lupo per la sfida, stimolante, che lo attende nei prossimi quattro anni.
Auguri al presidente regionale riconfermato, auguri al nostro fiduciario Lucio Napodano e soprattutto auguri a te Luciano, ne hai di lavoro da fare, specialmente se intendi farlo come ci hai detto a Collina liguorini qualche mese fa, e conoscendoti non ho dubbi che sia così!!! Ad majora
Siete grandi. L’ultima speranza
scusa luciano ma se vuole promuovere il made in italy mi dia un posto vicino al mac alla stazione termini ed io faccio là in loco il fish&cips all’italiana (la mitica ormai cuopperia del Convento ) e per il ministro Zaia il locale che andremo ad aprire a breve Pan e caccosa e viva slow
[...] Per approfondire consulta la fonte: Congresso Slow Food Campania: no agli ogm, no all'acqua privata … [...]