Costacielo Bianco Campania Igt 2012 | Voto 88/100

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Costacielo Campania Igt Bianco 2012 Lunarossa

Lunarossa Vini e Passione

Uva: fiano e falanghina
Fascia di prezzo: 9,00 euro in enoteca
Fermentazione e maturazione: acciaio

Vista 5/5 – Naso 26/30 – Palato 26/30 – Non omologazione 31/35

A differenza delle altre province campane, nel comprensorio salernitano non si sa perché ma la falanghina è impiegata col contagocce e, a parte poche eccezioni, quasi mai in purezza: discretamente in Costiera Amalfitana, dove però abbondano varietà prettamente locali, pochissima nel Cilento, laddove la fa da padrone il fiano, e poco o niente anche intorno al capoluogo con le denominazioni Igt Colli di Salerno e Campania.

L’Azienda Lunarossa Vini e Passione di Giffoni Valle Piana, appartenente all’eclettico ed iperattivo Mario Mazzitelli, ha invece puntato già da qualche tempo proprio sulla falanghina per confezionare una delle sue etichette di punta, il Costacielo Bianco Campania Igt. Questo vino fino al millesimo 2011 prevedeva l’uso della falanghina di provenienza beneventana in unione col fiano salernitano fifty-fifty, mentre dall’annata 2012, prossimamente in commercio, le proporzioni sono cambiate: 70% di fiano e saldo di falanghina. Ho potuto degustare questo vino in anteprima e per effettuare una giusta comparazione ho riassaggiato anche una bottiglia del 2011.

Beh devo affermare, con mio sommo stupore, che mi sono trovato in presenza di due vini diversi, pur tenendo conto delle due annate differenti e comunque sono entrambi godibili. Il Costacielo 2011, già esplorato nel mese di giugno scorso, è fruttatamente polposo di pesca bianca e di mela, con sottofondo di gelsomino e di nocciola. E’ sapido, erbaceo, fresco, agrumatamente pervasivo e fragrante e con una chiusura bene articolata ed elastica.

Costacielo Campania Igt Bianco 2012 Lunarossa

Il millesimo 2012, caratterizzato da una gradazione alcolica di 12,5° C. e cioè mezzo grado in meno rispetto all’annata precedente, evidenzia un colore ancora acerbo, più verdolino che paglierino. Al naso salgono profumi più aromatici rispetto alla versione 2011, perché risalta maggiormente il fiano. Un bouquet dinamicamente fruttato assale subito le narici, colpendole con fragranze di lime, pesca e mela verde e floreali profumi di ginestra e di glicine, insieme ad effluvi di salvia. Palato animato da una viva acidità che dona una croccante freschezza e contribuisce ad esaltare la timbrica gustativa e lo spettro sensoriale. Frutto maturo ed armonico. Inoculata morbidezza che accarezza il cavo orale. Profondamente sapida e salmastra la verve beverina. Finale pervasivo ed insistente, con ritorni fruttati nel retrogusto. Ottimo vino. Prezzo intrigante. In abbinamento a spaghetti allo scoglio, frutti di mare, affettati, carni bianche e formaggi freschi. Prosit!

 

Questa scheda è di Enrico Malgi

 

Sede a Giffoni Valle Piana – Via Fortunato, lotto 10

Tel. e Fax 089 8021016

info@viniepassione.itwww.viniepassione.it

Enologo: Mario Mazzitelli con i consigli di Fortunato Sebastiano

Ettari vitati: 4,5

Bottiglie prodotte: 45.000

Vitigni: aglianico, cabernet sauvignon, merlot, fiano, falanghina e santa sofia.

13 commenti

  • Mondelli Francesco

    (26 dicembre 2013 - 09:06)

    Augurissimi Enrico .Cosa dirti ancora se non ,parlano di degustazioni,BENTORNATO A CASA!Un caro saluto da Francesco.

  • enrico malgi

    (26 dicembre 2013 - 10:22)

    Ricambio di vero cuore i tuoi auguri caro Francesco. Spero di incontrarti oggi, ci sei?
    Altrimenti dammi il tuo numero di cellulare. Ciao.

  • Luigi

    (26 dicembre 2013 - 10:27)

    ho già apprezzato il costa cielobianco nella versione 2011 (interessante l’abbinamento con spaghetti con la colatura di alici) ora sono ben motivato nel provare la nuova versione

  • Gianpiero

    (26 dicembre 2013 - 11:05)

    Parla soprattutto un consumatore, poco esperto ma dal palato fino. Questo vino, per giunta bianco che non preferisco, si è fatto apprezzare molto. Un amico me l’ha proposto e non potevo rifiutare ma alla fine l’ho ringraziato

  • claudio

    (26 dicembre 2013 - 12:10)

    piacevolmente sorpreso.ottimo vino.complimenti!!

  • Achille Cianci

    (26 dicembre 2013 - 12:12)

    Costa CIELOBIANCO, amo gustarlo abbastanza freddo. Lo ho accompagnato ai primi con pesce e con pesce crudo. Credo che sia da considerare un vino che non può mancare sulla tavola delle festività natalizie e di fine anno !

  • Giuseppe Romanelli

    (26 dicembre 2013 - 12:27)

    Ho apprezzato il bouquet profumato del 2011 che fresco offre un bicchiere piacevole sul pesce e sulla mozzarella

  • Ivan

    (26 dicembre 2013 - 14:13)

    Uno dei vini migliori da me provati in questo ultimo anno

  • vicnoc

    (26 dicembre 2013 - 20:37)

    Ho provato la produzione 2011. Ho trovato il costa cielo bianco eccellente con il pesce. Va giù che é un piacere, una vera delizia per il palato.

  • David

    (26 dicembre 2013 - 20:39)

    Il costacielo bianco 2011 trovo che si abbina molto bene con il pesce e sono curioso di provare la versione 2012. Spero che arriverà presto anche a Londra.

    • Luca M.

      (4 gennaio 2014 - 12:33)

      Caro David, ti ringrazio per il commento. Stiamo lavorando anche per far meglio apprezzare la produzione di Lunarossa all’estero. Come ben sai, grazie all’evento organizzato a Londra lo scorso ottobre, il Real Italian Wine, speriamo presto di essere in terra d’Albione e sulla tua tavola

  • vicnoc

    (26 dicembre 2013 - 22:04)

    Ho provato il costacielo bianco anno 2011. Ho trovato il vino eccellente con il pesce. Va giù che é un piacere, una vera delizia per il palato.

  • Antonio

    (27 dicembre 2013 - 16:13)

    Anche se montanaro di origini, ho apprezzato Costa CIELOBIANCO in accompagnamento con pesce, devo dire ottimo vino, ottimo rapporto qualità prezzo. Complimenti.

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