Cotarella lavora sulla linea Vigna Grande

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29 maggio 2003

Cerveteri ha solo la Cantina Sociale fondata nel 1961, quasi quattro milioni di bottiglie, 700 soci proprietari di 1500 ettari a nord della Capitale. Cifre che più o meno conosciamo un po’ dappertutto quando parliano di queste strutture che pur avendo fatto tanto in passato per la difesa del reddito nelle campagne hanno poi avuto quasi ovunque difficoltà nel cambiare passo di fronte alle vertigionoe novità degli ultimi dieci anni in Italia.
Dal boccione alla bottiglia è come dire dallo chador al viso scoperto: ci vuole un salto culturale e commerciale enorme, difficile realizzarlo senza un management determinato. Eppure la formula alla fine è sempre la stessa: un enologo di alto livello, una nuova linea per cambiare immagine e sostanza, nuovi vini.
Sicché la Cantina di Cerveteri sulla Aurelia (km 42,700. Telefono 06.994441) ha chiamato Riccardo Cotarella e i risultati sono venuti dalla linea Vigna Grande. Un 30 per cento di merlot insieme al montepulciano e al sangiovese per il rosso e la stessa percentuale di chardonnay insieme al trebbiano e alla malvasia per il bianco.
Accanto a questi bicchieri di punta abbiamo la Malvasia del Lazio Villanova, il Cerveteri bianco Fontana Morella (trebbiano e malvasia), il Cerveteri Rosso Fontana Morella (montepulciano e sangiovese), il Novo Cere (ancora trebbiano e malvasia) e il Tertium (tornano sangiovese, montepulciano e merlot).
In Campania abbiamo avuto segnali precisi di questa nuova aria che sta tirando nelle grandi strutture: Cantina del Taburno, Cantina Sociale di Solopaca, la Guardiense e Val Calore, chi più chi meno, sono in fase di ripensamento produttivo. Noi aspettiamo con ansia il completamento di questo processo perché non c’è altro modo per calmierare i prezzi del vino: questa è alla fine la importantissima funzione delle grandi aziende. Prima hanno tutelato la tasca dei contadini garantendo loro il reddito, adesso difendono quella dei consumatori che non vogliono necessariamente svenarsi pur di bere un bicchiere decente.