Crisi e tasse comunali: la pizzeria Brandi chiude a pranzo

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La targa che ricorda la nascita della margherita

L’eterna lotta tra impresa artigiana da un lato e rendita edilizia e tasse dall’altro fa una vittima illustre: la storica pizzeria Brandi, dove la leggenda vuole sia nata la margherita, chiude a pranzo. E si, sa, per una pizzeria chiusa a pranzo è un ossimoro: sono state create proprio per funzio are dalla matina al pomeriggio essendo lo street food per eccellenza.

Paolo Pagnani ha deciso di aprire solo di sera dalle 18.30 durante la settimana e solo a pranzo di domenica, mentre il sabato osserverà il doppio turno.
Parallelamente sono stati messi in cassa integrazione11 dipendenti dell’impresa-

Un brutto colpo per il locale famoso in tutto il mondo per la sua storia, iniziata nel 1760 quando la pizzeria era nota come «Da Pietro… e basta così» con la gestione di Pietro Colicchio, detto appunto «Il pizzaiolo», e proseguita nel 1889 con la leggendaria invenzione della pizza Margherita per la Regina Margherita di Savoia a opera di Raffaele Esposito.

Amato dai grandi di tutto il mondo Brandi è stato luogo d’incontro per musicisti, cantanti e compositori: un crocevia fra cultura popolare e cultura «alta» di cui hanno fatto parte, tra gli altri, Luciano Pavarotti, Philip Glass, James Belushi, Christopher Lambert, Robert Rauschenberg e tanti altri.

4 commenti

  • Angelo Forgione

    (5 febbraio 2014 - 13:52)

    La pizza Margherita non nasce nel 1889, e non da Brandi.
    Raffaele Esposito offrì la pizza tricolore alla regina Savoia, che è ben diverso dall’averla inventata.
    L’associazione Verace Pizza Napoletana ha depositato a Bruxelles il disciplinare della verace pizza napoletana dove c’è scritto testualmente che: “le pizze più popolari e famose a Napoli erano la “marinara”, nata nel 1734, e la “margherita”, del 1796-1810, che venne offerta alla regina d’Italia in visita a Napoli nel 1889 proprio per il colore dei suoi condimenti (pomodoro, mozzarella e basilico) che ricordano la bandiera dell’Italia.”
    (Regolamento UE n. 97/2010 della Commissione Europea riportato nella Gazzetta Ufficiale del 5 febbraio 2010 accreditante la denominazione Pizza Napoletana STG nel registro delle specialità tradizionali garantite, punto 3.8 dell’Allegato II)

  • Anto

    (6 febbraio 2014 - 10:16)

    Per cortesia, smettiamola di dire seMpre colpa della crisi e colpa dello stato. Sorbillo e Starita hanno file chilometriche di clienti, altre pizzerie rinomate stanno aprendo in città. Brandi non ha grande fama negli ultimi anni, rapporto prezzo/qualità sproporzionato, ovvio poi che dispiaccia per i dipendenti…

  • Ant

    (7 febbraio 2014 - 01:26)

    E gli italiani pagano pagano pagano … Grande stato ci vorrebbe la rivoluzione

  • Tonino

    (7 febbraio 2014 - 16:09)

    Buongiorno.tempo fa ho letto parte del protocollo della pizza verace e desidererei conoscere le pizzerie di Napoli che

    applicano il protocollo. Cordiali saluti To

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