Il crollo di Torre Annunziata, la generosità di pizzaioli, baristi e pasticcieri stavolta non fa notizia

9/7/2017 24.4 MILA
Crollo Torre Annunziata
Crollo Torre Annunziata

di Marco Contursi

Se c’è una cosa che mi fa girare le scatole sono le palesi ingiustizie, soprattutto se perpetrate da chi dovrebbe, per definizione, essere super partes, ancor più se a  sbagliare sono gli appartenenti ad un ordine professionale, quello dei giornalisti, di cui anche io mi onoro, da diversi anni di fare parte.

Nello specifico mi riferisco al fatto che durante le operazioni di soccorso alle vittime del crollo di Torre Annunziata, che ha visto purtroppo ben 8 persone perdere la vita, tra cui due bambini, numerosissime attività commerciali della zona, bar, pizzerie, cornetterie, pasticcerie, hanno rifornito gratuitamente e spontaneamente i soccorritori con generi di conforto, ininterrottamente per oltre 12 ore, come testimoniano alcuni abitanti del posto. Chi era lì ha potuto assistere a un continuo arrivare di pizze fumanti, bibite fresche, caffè e cornetti, donati con grande generosità  da chi, pur facendo altro nella vita, ha cercato di dare il proprio contributo, nella speranza, poi risultata vana, che qualcuno uscisse vivo da sotto le macerie.

La loro generosità, ha reso più sopportabile la fatica di chi scavava sotto al sole, a mani nude, tra polvere e detriti.

Ebbene, nessun giornale mi risulta abbia dato notizia di questi gesti di generosità spontanea e gratuita, né in generale né  nominando le attività che si sono rese protagoniste di ciò. Ho cercato in rete e sui giornali cartacei, notizie in merito, ma nulla. Strano, forse non fa notizia la bontà dei Torresi.

Comportamento da parte dei giornalisti assai diverso, da quello tenuto recentemente in occasione del gesto di generosità del titolare di una famosa paninoteca, che ha visto parlare della propria beneficenza, corredata da una foto del marchio del locale, per giorni e giorni i maggiori quotidiani e i blog di settore.

Stesso peso due misure: i miei più vivi complimenti ai colleghi giornalisti che hanno ignorato l’altruismo puro dei baristi, pizzaioli, pasticcieri di Torre Annunziata. Ha ragione Luciano quando dice “Se tutti quanti noi ci concentrassimo sui contenuti e non sulla risonanza di un gesto le cose andrebbero meglio.”

E i miei più sinceri complimenti, questa volta non sarcastici, a coloro che hanno dimostrato una generosità spontanea e sentita, senza ricevere nemmeno un “bravo”.
Ma sicuramente, neanche lo volevano sentire, perché l’hanno fatto col cuore, perché, come dice sempre il mio amico Yuri, “nui simm d’a Torre, simm gente e core”.

10 commenti

    Andrea Docimo

    (9 luglio 2017 - 19:57)

    Giusto, anzi, necessario dare voce ad azioni del genere, totalmente disinteressate. Gli altri giornalisti non ne hanno scritto, ma hai rimediato tu alla grande, in loro vece.

      Stefania

      (10 luglio 2017 - 11:07)

      Ciao Luciano, io sono di Torre Annunziata e ho vissuto questo dramma in prima persona, come tutti i torresi. Hai ragione, non è stato segnalata da nessuno, se non da canale 21 nella sua lunghissima diretta, la solidarietà dei commercianti e dei cittadini Torresi, che non hanno avuto esitazione a offrire quello che potevano senza ricevere alcuna richiesta. il grazie è giunto dalle forze dell’ordine e dalle persone che non si sono fermate un secondo nella speranza di darci anche una sola piccola buona notizia, e dare, offrire, è stato il loro modo x assisterli in qualche modo. del clamore delle notizione in prima pagina non interessava niente a nessuno, rivolevamo solo indietro i nostri amici. è vero quello che ha detto il tuo amico yuri
      Nuij simm d’à Torre, simm ggente e core.

    Marco Galetti

    (9 luglio 2017 - 20:49)

    Caro Marco, ieri, in tempi non sospetti, ti ho scritto in privato proprio a proposito dei puri di cuore, se non si è ancora sfasciato tutto è merito di queste persone, silenziose, operose, generose e grandiose…

    Marco contursi

    (9 luglio 2017 - 21:55)

    Vedete, il problema non è tanto che non si sia data notizia della generosità dei torresi, poiché aiutare chi soffre, aiutare chi aiuta, dovrebbe essere cosa di una normalità acclarata.
    Il problema è quando si dà ampissima diffusione al gesto generoso di uno, scadendo in una pubblicità fuoriposto e si tace del tutto quello di molti.Passi per alcuni bloggers,ma dai giornalisti di quotidiani importanti mi aspetto un’altra professionalità ed etica.

    Imma fioretti

    (10 luglio 2017 - 07:27)

    I giornalisti di canale 21 hanno notato e detto di quanto è sta grande la generosità dei cittadini Torres di offrire da mangiare e da bere

      Luciano Pignataro

      (10 luglio 2017 - 07:38)

      Grazie per la segnalazione

    marco contursi

    (10 luglio 2017 - 08:57)

    Ringrazio anche io per la segnalazione ma il mio disappunto era per i giornalisti di quei quotidiani che recentemente avevano tessuto lodi sperticate per il gesto generoso, di uno, ignorando poi quello, altrettanto generoso, di molti. I quotidiani, sia cartacei che online, permettono di approfondire la notizia, magari di ritornarci in un secondo momento per una ulteriore lettura, cosa invece che un tg non consente. Un bel bravo comunque ai colleghi di Canale 21.

    Gabriele Cucolo

    (10 luglio 2017 - 16:41)

    La verità è che l’Italia è da sempre costituita da un sistema le cui forze, spesso contrapposte, sono espresse mediante estremismi e luoghi comuni. Perché fa comodo, perché accontenta e dunque anestetizza le coscienze. Per questo, nell’immaginario colletivo, nord e sud sono sempre stati diametralmente opposti. Come se l’uno fosse il paradiso e l’altro l’inferno, anche a causa dell’incapacità, da parte di noi meridionali, di mettere in luce le tante (forse troppe) virtù di una terra martoriata, derubata, derisa e bistrattata per la convenienza di un sistema che non cercava altro che questo, per proprio subdolo e meschino tornaconto. Eppure oggi Torre Annunziata insegna a tutta Italia, e non solo, che la civiltà, la sensibilità, l’altruismo, la riconoscenza sono cose che trovi nei luoghi dei quali si parla male ad arte.

    liberato bonghi

    (10 luglio 2017 - 19:43)

    La maggior parte dei giornalisti da le notizie solamente a pagamento e non mi riferisco agli editori. Un plauso ai giornalisti liberi.

    marco contursi

    (11 luglio 2017 - 09:15)

    Premesso che è accusa da verificare e sicuramente riguarda una minima parte degli iscritti all ordine, ma comunque la colpa è pure degli editori, se le dico quanto viene corrisposto a un corrispondente per un articolo, si mette a ridere e pensa che io stia scherzando…..diciamo che non ci mangi neanche una pizza e birra in una pizzeria famosa.

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