Crostone di pane cafone con friarielli, salsiccia di calamaro e salsa alla “pizzaiola” dal menù estivo di Angelo D’Amico – Le Macine Ristorante Benevento

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Crostone di pane cafone

Ingredienti per 4 persone:

n. 4 crostoni di pane cafone

friarielli gr 100 (n.b. per i napoletani si chiamano peperoncini verdi, in parte della Campania interna e nelle regioni più a sud vengono invece chiamati friarielli o friggiarelli)

pomodorini gr150

passata di pomodoro possibilmente di casa

basilico q.b.

aglio 1 spicchio

finocchietto selvatico q.. b.

origano di montagna q.b.

mentuccia q.b.

peperoncino q.b.

calamari gr 250 puliti

pane del giorno prima gr 100

cozze gr 200

Procedimento:

Tagliate quattro crostoni di circa 5 cm x 3 cm, passateli sulla griglia e teneteli da parte, intanto mondate i friarielli.  Spadellate  in un soffritto di aglio e basilico  con aggiunta di pomodoro, menta  e un pò di peperoncino, lasciate stufare per 15’ ed infine aggiungete le cozze le cozze che avrete aperto e sgusciato. Regolate di sale.

Per la salciccia di calamaro, preparate l’impasto con i calamari puliti e tagliati a piccoli pezzi, il pane raffermo, il finocchietto selvatico, aglio e sale. Passate il tutto al tritacarne e disponete il composto ottenuto in una sacca a poche. Realizzate delle salsicce di circa 5 cm e scottatele sulla griglia.

Composizione del  piatto:

Prepararate una salsa alla “pizzaiola” con olio, aglio, origano di montagna e passata di pomodoro casalinga, sale e pepe q.b.

Disponete  sui crostoni i friarelli,  che avrete precedentemente saltato, a crudo, in padella con aglio olio e peperoncino. Aggiungete  un po’ di mentuccia e  4 cucchiai acqua di cottura delle cozze. Appoggiate la salsiccia di calamaro e la salsa alla pizzaiola di lato.

Abbiamo abbinato per rimanere sul territorio e per mettere d’accordo terra e mare: Piedirosso Sannio Doc Fontanavecchia 2009 (fortunatamente il ristorante ne aveva ancora qualche bottiglia) di Libero Rillo

Un piatto curioso,  tra con ingredienti “poveri” dall’ orto e dal mare che fonde bene la tradizione sannita di  cucina di terra con i piatti costieri della nostra Campania.

Ricetta raccolta da Giulia Cannada Bartoli

Un commento

  • anna

    (8 agosto 2011 - 20:52)

    bravi …bella idea..io ci provo poi vi dico…..

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