La tradizionale gastronomia ebraica ha avuto, come è noto, grande influenza soprattutto a Roma. Arcangelo Dandini ha studiato a fondo questo filone ne ricava piatti per la sua bella carta.
Per 4 persone:
1 grosso cipollotto
1 sedano intero mondato e tagliato a dadolata
1 lt di brodo di carne
50 gr di pinoli
30 gr di uvetta
4 fette di pane raffermo
1 peperoncino fresco
olio evo
sale
Procedimento:
Lavare il sedano e tagliarlo quanto più possibile vicino alle foglie, tenendole da parte.
Affettare finemente il cipollotto, slalvando le estremità più verdi e mettendole da parte insieme alle foglie del sedano.
In una padella larga stufare il sedano e come inizia ad ammorbidirsi aggiungere il cipollotto, aggiustare di sale, aggiungere il peperoncino tritato.
Cuocere a fuoco medio per 7 minuti e d aggiungere poco brodo freddo se necessario.
A parte scaldare il brodo e tostare le foglie di pane.
Disporre le fette di pane su ciascuna fondina.
Porre in un tritatutto le foglie del sedano, quelle del cipollotto, i pinoli e l’uvette e frullare fino ad ottenere un pesto.
Unire il brodo di carne (caldo ) al soffritto, amalgamare brevemente, impiattare servendolo sulle fettine di pane, guarnire con un cucchiaio di pesto per commensale.
Ricette tratte da: Memoria a Mozzichi di Arcangelo Dandini e Betta Bertozzi, Aliberti editore.
















Semplice ed elegante come sempre. Lei è il diavolo tentatore della tavola,altro che arcangelo!
Mille grazie Renato.