Dalla Slovenia con Amore questa volta è a Trinità dei Monti nella città eterna

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Da sinistra: Andreja Petrevcic, Marina Alaimo, Andreja Lajh

di Marina Alaimo

Che comodità raggiungere Roma da Napoli con il treno Frecciarossa, appena un’ora e dieci minuti di viaggio, poi tre fermate della metropolitana e sono nello spettacolo esplosivo di piazza di Spagna.  Proprio a 50 mt. dalla metro c’è il Palazzetto, prestigiosa location scelta dalla giornalista slovena Andreja Lajh per dare vita ad una intensa serata di vini e piatti del suo paese, sostenuta dall’Ambasciata della Repubblica Slovena a Roma. Dalla Slovenia con Amore è il titolo dell’evento, frequentatissimo da giornalisti, wine writer, sommelier e ristoratori, e dall’entusiasmo espresso era ben evidente l’alto gradimento per tutto ciò che si è assaggiato con curiosità. Entrando  l’attenzione cade subito su Alec Movia indaffarato nelle manovre di degorgment a la voleè del suo Puro Rosè 2003 metodo classico da uve pinot nero in purezza, tra l’altro molto interessante come pure il rebula 2008. Ci sono ben 20 produttori di vino provenienti dai vari territori dando quindi un ampia idea delle diverse tipologie di vini.

Da sinistra: Umberto Gambino e Guido Barendson
Sara Vani

La serata velocemente si trasforma in una festa trepidante per cui non è proprio facile concentrarsi sui vini e giammai prendere appunti. Così a memoria cito i vini che appunto si sono fatti ricordare: Rumeni Muskat 2010 di M Vina, un moscato giallo dai sottili sentori di lavanda, Savignonasse (tocai) 2010 e Rebula 2006 di Sibav vendemmia tardiva molto piacevole, interessantissima la verticale di Riezling offerta dall’azienda Hisa Joannes Protner (2010 – 08 – 07 – 06), ancora la Rebula Opoka 2008 di Simcic Marjan, Vitovska 2007 e Malvazija 2006 di Cotar, insomma spiccano soprattutto i vini bianchi con grande predominanza della ribolla.

M Vina
Roberto Giuliani

Sono stati serviti poi a braccio una serie di piatti deliziosi di cinque chef sloveni, non me ne vogliano gli altri, ma come sempre spicca Tomaz Kravcic, sempre preciso negli abbinamenti di sapore e nell’esaltare con successo i prodotti della sua terra, curando a volte in maniera eccentrica la presentazione delle  preparazioni, che in occasione di una festa come questa risulta molto divertente.

Moia sbocca al momento di versare il suo spumante metodo classico rosè da pinot nero

Gli chef hanno preparato:

Uros Fakuc del Restavracija Dam (Nova Gorica): aperitivo sull’albero d’ulivo, seppiolina inesistente in infuso di mare, sformatino d’autunno 2011.

Tomaz Kavcic del ristorante Zemono (Vipava): benvenuto con pane pancetta senape croccante e zuppa di porcini, panino con fegato d’oca frutta secca e uva fresca, ravioli con formaggio Monte Nanos zucca e prosciutto, mousse di castagne con cachi.

Ravioli con formaggio Monte Nanos, zucc e prosciutto. Di Tomaz Kavcic.
Mousse di castagne con cachi

Igor Peresson del ristorante Picerija Etna (Divaca): lollipop di caprino fresco al tartufo con grissino alla mela, confit di maialino con purea di rape gialle e wasabi del carso, cocktail di testure autunnali.

Jure Tomic Osterija Debeluh (Brezice): sfoglia di pasta con rafano, la salsiccia di Kranj e rape acide. La crostata di ricotta con limetta e schiuma di latte e menta.

Sfoglia di pasta con rfano, la salsiccia di Kranj e rape acide. Di Jure Tomic.
Crostata di ricotta con limetta e schiuma di latte e menta.

Bine Volcic ristorante Promenada (Bled): cannellone croccante con patè di lepre zucca di moscato e salsa di bietola rossa, creme brulè di foje gras pane di frutta di noci e purè di mela cotogna.

creme brulè di foie gras, pane con noci, purea di mela cotogna. Di Bine Volcic.

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