Degustazione di nuove annate. I Vini del Cavaliere

24/5/2017 1.2 MILA
I Vini del Cavaliere in esposizione
I Vini del Cavaliere in esposizione

di Enrico Malgi

Mi trovo a Capaccio Paestum da I Vini del Cavaliere, azienda che ha preso le mosse grazie al cavaliere Francesco Cuomo di cui proprio Giovanni, in qualità di nipote, 15 anni fa ha preso in mano la conduzione. L’innovazione riguarda la cantina ridisegnata e rimodernata, con annessa la funzionale sala degustazione. Quello che non sono cambiati fortunatamente sono i i vini che Giovanni cona prezzi sempre molto favorevoli. I vitigni sono allevati in due differenti zone del Cilento: in località Moio di Agropoli, vicino al mare e su terreno calcareo-argilloso, e poi intorno alla cantina a Capaccio su terreno sabbioso-calcareo, posizionato sotto lo sguardo protettivo della Madonna del Granato.

Giovanni Cuomo
Giovanni Cuomo

Sei le etichette di nuove annate che ho degustato nell’occasione.

I Vini del Cavaliere - Le etichette in degustazione
I Vini del Cavaliere – Le etichette in degustazione
I Vini del Cavaliere - Controetichette dei vini degustati
I Vini del Cavaliere – Controetichette dei vini degustati

Leukòs Fiano Paestum Igp 2016. Quattro mesi di maturazione in acciaio e poi affinamento in bottiglia. Quattordici i gradi alcolici. Il prezzo finale è intorno ai 10,00 euro.

Colore giallo-verdolino. Toni fruttati di pesca, di albicocca, di fico e di agrumi, intrecciati a gelsomino, sbuffo erbaceo. Ingresso in bocca morbido, fresco, reattivo, aggraziato, felpato e cristallino. Polpa seducente. Fraseggio finale elegante e ben ritmato, che conquista col suo appeal il palato. Latticini e stuzzicheria in abbinamento.

Heraion Fiano Cilento Dop 2016. Sempre quattro mesi di acciaio e successiva elevazione in vetro. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Anche qui il prezzo si attesta intorno ai 10,00 euro.

Color giallo paglierino, con riflessi di verde clorofilla sull’unghia. Profumi di fiori di campo, di ginestra e di biancospino; essenze di erbe officinali; note di frutta matura a pasta bianca; verve salina. Sorso giovane, godibile per freschezza, eleganza, vivacità e soavità. Toni evoluti e calibrati. Silhoutte slanciata e delicata. Potenziale ancora all’inizio. Retrogusto pieno, gradevole e persistente. Da preferire su grigliata di pesce, carne bianca e formaggi freschi.

Paistrom Aglianico Rosato Paestum Igp 2016. Quattro mesi in acciaio e poi affinamento in boccia. Tasso alcolico di tredici e mezzo. Solito prezzo di 10,00 euro.

Colore rosato carico. Ricamato ed espansivo il profilo aromatico, in cui, come in un contenitore ad hoc, convergono deliziose nuances fruttate di sottobosco, di melagrana e di vezzi ciliegiosi. In appresso si manifestano anche guizzi floreali di rosa canina e di violetta. In bocca entra un sorso fresco, lineare e sapientemente modulato da fresche brezze marine. Profondità gustativa armonica, elegante e morbida. Vino cangiante e sfaccettato. Compostezza finale seducente ed appagante.

Poseidon Primitivo Paestum Igp 2016. Solo acciaio e vetro. Tenore alcolico di quattordici gradi. Prezzo in enoteca di 10,00 euro.

Si tratta di un unicum cilentano, per quanto riguarda il primitivo in purezza sul territorio. Il risultato direi che è abbastanza incoraggiante. Già il colore è bello vivo e luccicante, segnato da un rosso rubino con schizzi purpurei. Profilo olfattivo ricco di odorose percezioni sottoboscose di more, di ribes e di mirtillo, a cui danno manforte scalpitanti tocchi floreali e vegetali ed eleganti sospiri di buona sapidità. Palato ampio ed accogliente. Sorso fluido, fine, pulito, fresco e masticabile per via di dolci e remissivi tannini. Gusto pervasivo, giocato più sull’eleganza e la morbidezza che sulla potenza e la corposità e che sfocia poi in una beva golosa. Finale godibile. In accompagnamento piatti di terra, ma vanno bene anche piatti di mare, come la zuppa di pesce gallipolina.

Granatum Aglianico Cilento Dop 2015. Fermentazione in acciaio. Maturazione in barriques di rovere nuove per sei mesi e poi elevazione in vetro. Tasso alcolometrico di quattordici gradi. Prezzo della bottiglia di 10,00 euro.

Colore rubino.Timbro olfattivo evoluto e coinvolgente, che emana odorose percezioni di drupe rosse piccole e grandi; profumi articolati floreali e di macchia mediterranea; vibrazioni sapide e terrose; toni speziati di noce moscata, di chiodi di garofano e di vaniglia. Attacco in bocca succoso, carnoso, esuberante e grintoso, ma per contraltare anche fresco, morbido, affusolato e rotondo. Tannini talentuosi. Pregnanza gustativa temperamentale, intrigante, materica e sostanziosa. Sviluppo sanguigno ed irradiante. Legno preciso. Chiusura persistente e godibile. Migliorerà sicuramente ancora per altri sette-otto anni. Da spendere sulla classica cucina terragna cilentana.

Nakes Aglianico Paestum Igp 2015. Dopo la fermentazione in acciaio, il vino transita in barriques di rovere nuove per quindici mesi e poi viene elevato in vetro. Quattordici i gradi di alcolicità. Prezzo intorno ai 20,00 euro.

L’effetto cromatico esalta un vivido colore rosso rubino, con lampi purpurei. All’olfatto il vino si presenta per la rivista bello impettito, scortato da percezioni olfattive ricche di frutta rossa come l’amarena, la prugna, il ribes, la mora ed il mirtillo. Poi in appresso ecco spuntare una florealità intensa che ricorda il geranio e la viola. Ed ancora sentori speziati, mentolati, balsamici e minerali. Bocca ampia e voluminosa, in cui s’insinua un sorso  caldo, equilibrato, armonico e strutturato. Sfumatura morbida. Impronta vitale. Finezza tannica. Ricamo finale godibile e persistente. Da abbinare ad un piatto di fusilli al sugo di castrato, capretto al forno e caciocavallo podolico stagionato.

Sede a Capaccio Paestum (Sa) – Via Feudo La Pila, 16
Tel e Fax 0828 725376 – Cell. 328 8684702
Enologo: Giovanni Cuomo
Ettari vitati di proprietà: 4 – Bottiglie prodotte: 25.000
Vitigni: aglianico, primitivo, falanghina, fiano e moscato

4 commenti

    Francesco Mondelli

    (24 maggio 2017 - 13:08)

    Annate meno favorevoli di queste mi avevano a suo tempo ben impressionato:si intuisce che l’asticella in questa occasione è stata posta più in alto per cui senza indugio bisogna recuperare il tempo perduto e prenotare una visita in cantina.Grazie e a presto e ….sempre gradita mi fu “l’anteprima”.FM.

    Marco Galetti

    (24 maggio 2017 - 15:00)

    Quando ho letto, Cavaliere, ho pensato fossi stato invitato ad una cena elegante…mi consenta un sorriso caro degustatore seriale

    Francesco Mondelli

    (24 maggio 2017 - 15:12)

    Cavalieri nel Cilento ce ne sono sempre stati praticamente ogni campanile li vedeva contemplati.Alcuni bravi altri prepotenti e persino briganti non molto differenti da quelli degli ultimi anni che di sicuro hanno fatto un po’ di danni.In questo caso invece dobbiamo convenire che chi del titolo si compiace fa un prodotto che a noi molto piace.FM.

    Enrico Malgi

    (24 maggio 2017 - 18:13)

    Caro Marco, vedi quante sorprese ci sono nel Cilento? Vediamo se sei bravo come Francesco a scoprirle una per una quando vieni qui. Ciao

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