Diario del Salento-7 . Vacanze finite. Il buen regreso! Il buon ritorno!

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Salice Salentino

di Tommaso Esposito

Eccoci a casa.
La grande fatica delle valigie da disfare e della ricomposizione domestica comincia.
Il grande Papoff apre ogni anno una succursale a casa mia.
Passeranno queste ore rapidamente.
Intanto mi tocca l’obbligo di pensare alla tavola.


Di magro mi raccomando! Strillano tutti dal piano di sopra memori dei buoni propositi espressi a cena da Romualdo.
Di scammaro allora. Mavallà! Oggi si prepara un primo, un secondo e la frutta. La ricetta di mammà che piaceva tanto .
Vado di corsa alla bottega aperta appena varcate le porte del centro.
Acciughe salate di Cetara, olive nere di Gaeta, olive verdi oblunghe -mancano le tonde di Spagna- , uva passa, pinoli, linguine di Gragnano. A casa ci sono l’olio, il sale, i pomodorini maturi reduci da Nardò. Dolcissimi.
Ecco una bella provola affumicata di Agerola. Chissa come è arivata stamane da queste parti. Eppure c’è.
Il pane cafone. Fresco. Viva i fornai che lavorano la notte del sabato.

pane cafone del Vesuvo

Un meloncino retato. Forse romagnolo? Speravo di trovare un capuaniello, ma volevo troppo.
Il Vino? Ricordiamoci del buen retiro salentino.
Un Salice Salentino Riserva 2007 dei Produttori Riuniti di Manduria. Nuovo, non ancora in catalogo. E’ un blend che lascia il segno: Negramaro e un po’ Malvasia Nera.
Sì, abbandoniamo la vinificazione in purezza alle degustazioni colte e meditate. Lo farò assaggiare a Giulia e a Monica. A me intanto è piaciuto perciò me lo sono portato quassù.

Linguine alla marinara

Dunque il primo: Linguine alla marinara, così le chiamava mammà.
Non ho l’aglio, perciò lascio andare soltanto le acciughe nell’olio fino a disfarle. Aggiungo i pomodorini, le olive, l’uva passa e i pinoli. Qualche minuto per asciugare la salsa. Calo la pasta in acqua salata. Al dente, al dente scolo e poi unisco al condimento. Spadello. Via nel piatto. Un po’ di origano e un filo d’olio.

Provola affumicata

Il secondo: Provola affumicata di Agerola alla brace su foglia di limone (del vicino).
Non ho la brace. Padella antiaderente caldissima su fiamma viva e forte. Via con la prima fetta. Di qua e di là. Crosticina dorata et voilà nel piatto sulla foglia di limone. E’ andata e piaciuta.

melone

Il melone per finire.
Un caffè.
Ah prima di partire da qualche parte ho lasciato della cioccolata.


Di agosto? Va sempre bene il cibo degli dei.
Sto pensando a quel Madrigale Serie Oro, Primitivo Dolce Naturale che ho portato da laggiù. Non oggi.
Domani è un altro giorno.
Il mio vero capodanno!

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Un commento

  • giulia

    (28 agosto 2010 - 15:55)

    Tommaso sei speciale!!!!!

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