Dieci regole del cliente perfetto. Scritte da un cuoco: il decalogo di Mario Avallone

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Mario Avallone ne La Stanza del Gusto

di Tommaso Esposito

L’ha appena pensato e comunicato Mario Avallone che governa La stanza del Gusto.

Il Decalogo del Cliente di Mario Avallone

Mi pare interessante.
Del resto i cuochi si son sempre chiamati e fatti chiamare maestri.
E già nelle Regole della Scuola Medica salernitana il buon cibo, ma soprattutto il buon saper mangiare, era indicato come cura sia per i sani che per i malati.
Poi ci sono tante altre cose che Mastro Avallone dichiara e chiede al cliente.
Provocazioni?
Discutiamone.

Ecco intanto il Decalogo del Cliente di Mastro Avallone.

 

1: Chiamate il Cuoco Maestro : è un titolo che gli ha consacrato la scuola della vita e premia la sua dedizione e i suoi sacrifici, la sua inventiva, la sua intelligenza.

2: Rispettate  il Cuoco: egli è anche vostro terapeuta. Il Cuoco cura le vostre smanie gastronomiche e con la sua opera vi offre puntualmente una squisita soluzione.

3: Non pretendete che il Cuoco sia sempre a vostra disposizione: rispettate il suo tempo libero come volete sia fatto per voi, e non visitatelo in ore indebite.

4: Non importunate il Cuoco per strada o in pubblici e privati ritrovi; della sua pazienza potete approfittare, non abusare.

5: E’ vostro diritto esigere dal Cuoco la puntualità ma è vostro dovere rispettare l’appuntamento. Quando arriva un piatto, liberatevi di tutti i pensieri, senza così pregiudicare la sua produzione. Iniziate, mangiate e godete.

6: Non attendete mai che il Cuoco Vi chieda denaro e Vi mandi il conto: un buon cliente corretto e informato delle funzioni del Cuoco lo previene e provvede tempestivamente.

7: Se siete costretti da motivi contingenti mutate Cuoco di tanto in tanto: un buon Cuoco è quello che sbaglia meno. Errare è umano e da questa legge può esitare solo chi non fa nulla.

8: Potete chiedere al vostro Cuoco di riadattare qualche piatto a cui siete affezionati, però è sempre una cortesia che questi Vi accorda e non potete considerarlo un suo dovere.

9: Non interferite nel lavoro del Cuoco : un bel piatto è suo merito esclusivo, è frutto della sua sensibilità creativa. Un grande ingrediente è un buon alleato del Cuoco, esso è importante ma il Cuoco è indispensabile.

10: Il Cuoco è un privilegio che non tutti possono consentirsi: col denaro premiate le sue fatiche e con la stima onorate l’uomo.

5 commenti

  • Mimmo Gagliardi

    (18 marzo 2012 - 20:38)

    Grande Mario, sempre. Un filosofo del gusto!!!!! Grazie Tommaso per la divulgazione.

    P.s. Quando e se andrete da Mario, date uno sguardo alle sue lavagne, ci troverete frasi che sono autentiche chicche.

  • giuseppe

    (18 marzo 2012 - 20:40)

    e il decalogo del cuoco ?

  • gaspare

    (19 marzo 2012 - 21:39)

    “egli è anche vostro terapeuta”: semplicemente sublime.

  • IL SANFEDISTA

    (20 marzo 2012 - 09:42)

    “Maestro” ?

    ma scinne ‘a copp’ ‘o cerasiello!

  • calabretta antonio

    (3 aprile 2012 - 03:54)

    caro Maestro,condivido il tuo decalogo.Scrivi e prepari i tuoi piatti sempre con
    gusto

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