Dieci rosati campani da bere prima che finisca l’anno

13/9/2017 2.6 MILA
Un bicchiere di Getis con Gigino e Gaetano
Con Gigino e Gaetano Reale

In Campania non c’è grande tradizione di rosati, o, meglio, come nel resto d’Italia, tranne in alcuni territori, è una categoria rimasta schiacciata dallo scontro tra rossi e bianchi. Eppure buone proposte certo non mancano. Eccone dieci.

1-Costa d’Amalfi Rosato 2016 doc
San Francesco
Ottenuto da un blend di aglianico e piedirosso, il rosato pensato dall’enologo Carmine Valentino in Costiera Amalfitana è sicuramente molto interessante: color cipolla, note di piccoli frutti rossi al naso, freschezza e mineralità al palato, nessuna dolcezza. Un vino di servizio, insomma, decisamente efficace quando viene speso sulle carni bianche e la bella cucina di mare del territorio. La 2016 è forse la migliore versioen di sempre, centrata, efficace, sapida e lunga.
www.vinitenutasanfrancesco.com

2-Costa d’Amalfi Rosato Getis 2016 doc
Reale
Da sempre riteniamo questa piccola produzione ottenuta da uve tintore e piedirosso una delle migliori in Italia. Anche questa versione 2016 è all’altezza delle aspetattive, soprattutto per coloro i quali hanno avuto la pazienza di aspettare qualche mese in più prima di stapparla. La piccola azienda dei fratelli Gigino e Gaetano Reale ci piace perché i ivini proposti hanno sempre una bella identità, non sono omologati e intrigano per la capacità di attraversare bene il tempo.
www.aziendaagricolareale.it

3-Costa d’Amalfi Rosato 2016 doc
Marisa Cuomo
Ancora Costiera Amalfitana, stavolta a Furore dalla pluridecorata cantina Marisa Cuomo che mantiene il suo stile anche in questo caso con il rosato ottenuto da uve aglianico e piedirosso in proporzione metà e meta. Si tratta di un rosato più fruttato rispetto ai due precedenti con note di ciliegia e rimandi agrumati ma che in bocca sfodera una decisa personalità grazie ai toni sapidi e amari che caratterizzano tutta la beva. Da bere in questi mesi, mentre vive in equilibrio e in buona maturità, senza aspettare ancora.
www.marisacuomo.com

4-Costa d’Amalfi Rosato 2016 doc
Giuseppe Apicella
Un rosato classico, beverino, magari da versare nella brocca. E’ questo lo stile allegro e scanzonato della storica cantina Apicella che prosegue la grande tradizione del rosato di Tramonti e Ravello con una bottiglia che bene si abbina al cibo e persino alle fritture grazie ai toni acidi. Ottenuto da uve piedirosso e sciascinoso e lavorato, come i precedenti, solamente in acciaio, va stappato a un  anno dalla vendemmia quando è stato raggiunto il giusto equilibrio. Da bere a secchiate, subito.
www.giuseppeapicella.it

5-Vetere 2016
San Salvatore 1988
Lasciamo il nord della provincia di Salerno per puntare a Sud nel Cilento, dove c’è questo bel campione ormai consolidato prodotto dalla cantina di Peppino Pagano seguita da Riccardo Cotarella. E’ un rosato ottenuto dall’aglianic, fruttato al naso, minerale e fresco al palato con una chiusura decisamente interessante. Un vino da bere con piacere sui primi piatti di mare, le carni bianche, gli aperitivi.
www.sansalvatore1988.it

6-Fric rosato frizzante 2016
Casebianche
Eccoci ad una versione rosata frizzante molto divertente, leggera, che ricorda i vini di una volta. Fa parte dela linea di Casebianche che ha La Matta come punta di diamante e che adesso è in commercio anche con un rosso frizzante da aglianico. E da questo vitigno arriva appunto anche questa etichetta fresca, sapida, con un bell’allungo amorognolo nel finale che disseta. Una bottiglia da bere a canna.
www.casebianche.eu

7-Lacryma Christi rosato 2016 doc
Cantina del Vesuvio
Bellissima espressione di rosato ottenuto da piedirosso che ormai è un appuntamento classico di questa cantina fondata alle falde del Vesuvio da Maurizio Russo e seguita da Antonio Pesce. Un rosato senza dolcezze, ricco di mineralità, dotato di una buona verve acida. Buonissimo sulla cucina di mare, le carni bianche e tutte le preparazioni vegetali. Oppure da usare come aperitivo.
www.cantinadelvesuvio

8-Paistom 2016
I vini del Cavaliere
Altro rosato da aglianico nell’area del Cilento. A produrlo è questa piccola azienda della famiglia Cuomo collocato tra Capodifiume e Paestum sulla piana,. Il rosato, ottenuto da uva aglianico, esprime sentori di frutta fresca al naso mentre in bocca si distingue per la mineralità, la sapidità, la grande freschezza che trascina la beva con energia fino alla fine.
www.vinicuomo.com

9-Irpinia Rosato Lacrimarosa 2016 doc
Mastroberardino
Grande classico della storica cantina di Atripalda ottenuto da uve aglianico. Si tratta di un vino color cipolla, molto moderno come concezione anche nel sua coerenza storica perché si è sempre tenuto su questa linea non urlata e strilata anche quando persino i rosati dovevano essere strutturati.
www.mastroberardino.com

10-Aglianico del Taburno Le Mongolfiere a San Bruno 2016 docg
Fattoria La Rivolta
Chiudiamo questa bella rassegna con un altro rosato ottenuto da aglianico, ma l’unico della categoria che si può fregiare della fascetta docg. Parliamo della bella esecuzione di Fattoria La Rivolta, l’azienda fondata da PaoloCotroneo a Torrecuso. Un bicchiere austero, preciso, decisamente gratificante anche su diversi piatti modern e della tradizione.
www.fattorialarivolta.it

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *