Appuntamenti, persone
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Eboli, 24-26 luglio. Le freselle per recuperare un convento

19 luglio 2009

Questo sito aderisce all’iniziativa: tra le migliaia di sagre sparse durante l’estate in Campania, ecco una davvero degna di nota. Vi invitiamo a partecipare e a dare un segno della vostra solidarietà concreta. Sosteniamo l’iniziativa e, sempre, quando i giovani uniscono le loro forze come in questo caso, per crescere meglio insieme.

La Gioventù Francescana di Eboli
presenta
“FRESELLE SOTTO LE STELLE” CHEST PASS ‘U CUNVENT
I Edizione
Parte venerdì 24 luglio la Prima edizione di “Freselle sotto le Stelle – chest pass ‘u cunvent”, sagra della fresella organizzata dalla Gioventù Francescana di Eboli. L’evento, che si svolgerà presso il locale convento dei Frati Minori Cappuccini, in via San Pietro alli Marmi, ha l’obiettivo di valorizzare e rendere luogo di partecipazione ed incontro non solo religioso, una struttura millenaria abbandonata alla pigrizia e all’ignavia delle istituzioni locali e non solo. Gioia di stare insieme con semplicità, tanto divertimento, ilarità e spensieratezza caratterizzano la mission della manifestazione. In questa estate 2009, tre serate all’insegna di musica, cabaret, gastronomia.
Tre serate avvolte da uno scenario mozzafiato e atmosfere magiche. In linea con la filosofia francescana, la fresella è storicamente un cibo povero, il cibo del popolo, umile ma sostanziosa compagna di viaggio per pescatori e contadini. La deliziosa pietanza sarà servita accompagnata da prodotti della tradizione locale e innaffiata con dell’ottimo vino delle cantine di Solopaca. Il ricavato della manifestazione enogastronomica sarà utilizzato per la ristrutturazione di alcune aree del convento: «Uno dei nostri progetti – spiegano gli organizzatori – è il restauro e il recupero della millenaria biblioteca che custodisce testi antichissimi lasciati all’usura del tempo e in condizioni pessime di conservazione.
Proponiamo di avviare progetti con le università, con la Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici, ma le istituzioni locali di ogni grado e livello devono sostenerci in questo lavoro, se è vero che hanno a cuore Eboli e le sue risorse». Gli organizzatori precisano: «Dalla Basilica alla cripta, che conserva le spoglie di San Berniero, dal campanile ai giardini, tutto parla di storia in convento. E’ la storia di Eboli, della nostra città. Ci piange il cuore a vedere una tale struttura così abbandonata. Il convento è degli ebolitani, loro per primi devono amarlo. Non c’è appartenenza religiosa che tenga, il convento è aperto a tutti. Il nostro obiettivo è proprio questo: far capire alle persone che al di là dell’aspetto spirituale, il convento può essere un luogo di incontro per gli ebolitani oltre che un sito di inestimabile valore storico-artistico».