Enologica 2015 e la formula della felicità di Giorgio Melandri

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Enologica 2015, i cappelletti di Gianluca Gorini
Enologica 2015, i cappelletti di Gianluca Gorini

di Barbara Guerra

Giorgio Melandri, curatore di Enologica ha affidato ai Tarocchi illustrati da Francesca Ballarini il compito di raccontare i prodotti enogastronomici simbolo dell’Emilia Romagna. Un filo conduttore tra storia, tradizione e creatività che cattura il visitatore e l’aiuta a scoprire un mondo di grande fascino, sapienza e gusto. Nel cuore di Bologna, a palazzo Re Enzo, Enologica è la rassegna organizzata dall’enoteca Regionale dell’Emilia Romagna ed è un fitto momento di conoscenza dell’intero patrimonio vitivinicolo.

Enologica 2015, i  tarocchi - foto Foglia
Enologica 2015, i tarocchi – foto Foglia

 

Enologica 2015, Palazzo Re Enzo
Enologica 2015, Palazzo Re Enzo

Numerosi banchi di assaggio condotti dagli stessi produttori e vari seminari di approfondimento. Partecipiamo a quello dedicato all’Albana ed al Sangiovese condotto da Giammario Villa.

Enologica 2015, il seminario
Enologica 2015, il seminario sull’Albana

Un percorso affasciante tra i filari dei colli romagnoli seguendo la scia di una qualità che migliora di anno in anno di vini piacevoli e concreti, percorrendo a tappe un territorio che abbraccia con sempre maggiore convinzione la sua vocazione vitivinicola ed investe in maniera molto precisa e mirata sulla promozione internazionale.

Enologica 2015, l'Albana
Enologica 2015, l’Albana

 

Enologica 2015, il Sangiovese
Enologica 2015, il Sangiovese

Lateralmente alle degustazioni dei vini un percorso che tocca vari ristoranti di Bologna in cui sono ospiti chef provenienti da tutta la Regione. Il teatro del Gusto, curato da Enrico Vignoli ci fa conoscere tante giovani realtà. Occasione per incontrare finalmente Gianluca Gorini del Ristorante Le Giare a Montiano, Romagna. Ospite per questa presentazione nella pizzeria O Fiore Mio. Bravo e sensibile Gianluca interpreta il mondo vegetale con grande disinvoltura e riesce a realizzare un piatto di cappelletti ripieni con formaggio di fossa, nella fattura completamente aderenti alla tradizione romagnola, accompagnandoli ad un brodo di foglie di verza tostate, semi di zucca, chiodi di garofano, salsa di soia e limone. Un piatto che con le sue note dolci ed amare insieme, la sua struttura e soprattutto la sua intensità conquista pienamente il numeroso pubblico e strappa dei bellissimi complimenti a Massimo Bottura, presente in sala, che approfitta per invitare Gorini a cucinare presso il Refettorio Ambrosiano.