Viva lo Re a Ercolano. Una buona cucina tra tanti vini

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Ercolano, Viva lo Re.

Corso Resina 261
Tel. 081.73902207
www.vivalore.it
Aperto sempre

Chiuso lunedì;  domenica sera
Ferie in agosto
Da 25 a 40 euro

di Tommaso Esposito

Non è più l’enotavola degli inizi.
La cucina ha preso decisamente il sopravvento sulla cantina che resta varia e interessante, soprattutto per i ricarichi moderati. Si beve anche al bicchiere.
Maurizio Focone, il proprietario ispiratore, si dimostra in gran forma, quindi.
Cuochi che vanno, cuochi che vengono.
Ma la tavola migliora in continuo.
Il menu alla lavagna sta scritto da una vita con il gessetto bianco.
Per i costi ci si fida e di norma non si resta delusi.
Buona qualità, buon prezzo.
Sarà un cena leggera stasera.
Tutto pesce.

Ercolano, Viva lo Re. Il crudo di pesce
Ercolano, Viva lo Re. Il crudo di pesce

Gustosi in sé i crudi, per la freschezza del pescato, la consistenza, i sentori, il sapore.

Ercolano, Viva lo Re. Passatina di asparagi e seppia grigliata

Una passatina di asparagi delicata e lieve, profumata di primavera, morbida, suadente per il bocconcino di ricotta che racchiude e scattante per il grigliato della seppia meriterebbe una noticina acida e vesuviana (del pomodoro, secco ad esempio) per espiare l’ispirazione dai Francesi e rendere onore al Re Borbone.

Ercolano, Viva lo Re. I totanetti con patate e piselli

Buoni per cottura e teneri al tatto sono un bel piacere per il palato questi totanetti con patate e piselli.

Ercolano, Viva lo Re. Il filetto di tonno scottato

Il bel trancio di tonno dal cuore vivido rosso, ma tiepido, è saporito. E permane la sua sapida essenza nonostante il dolce della caponatina e l’amaro della riccia scarola o del lupino.

Ercolano, Viva lo Re. Il filetto di tonno scottato
Ercolano, Viva lo Re. La scarola riccia e i lupini

Si tornerà per i primi e i dolci con il desiderio che passi veloce la moda della pietra oltremodo supplente dei candidi piatti.

2 commenti

  • Roberta Gavioli

    (7 maggio 2013 - 10:26)

    Belle queste vivande sulla nera pietra, ma viene veramente subito la nostalgia del piatto bianco fresco e lindo..
    Belle anche le presentazioni, si sente il gusto a guardarle..

  • Tonino Petrella

    (7 maggio 2013 - 11:40)

    Prima un disappunto perchè il mio nome era già registrato sul blog e l’ha rivoluto, cancellandomi il primo commento, ma questo non inficierà il mio giudizio, ci mancherebbe.

    Dunque, Tommasino caro, mi hai convinto della bontà del Re, effettivamente ci riporta a scenari cari alla tradizione ed alla ricerca non spasmodica della novità a tutti i costi, si sente un legame con il mondo dei pescatori, e predispone il commensale alla degustazione non di quello ordinato, ma di quello pescato, ed è quanto dire.
    Non ho visto accenni ai primi, ma vivaddio (in questo caso vivorrè), se il buongiorno si vede dal mattino i primi si intuiscono dai secondi, ed è quanto dire

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