Etna rosso Vigna Barbagalli 2011 di Pietradolce

Letture: 449
Michele, Carmela e Venerando Faro

Quel piccolo tratto di strada in ripida salita che va dall’ingresso della tenuta in contrada Barbagalli fino alla vecchia vigna, percorre in breve un arco di tempo di più di 100 anni di viticoltura. All’entrata i vigneti di nuovo impianto qui sul versante nord del vulcano, tra Linguaglossa, Rovittello e Solecchiata, come di tradizione, sono dedicati al nerello mascalese e cappuccio, perché qui i rossi vengono particolarmente bene. Faticosamente, dato il caldo asfissiante, raggiungiamo la vecchia vigna Barbagalli che mantiene il nome del suo precedente proprietario. E’ protetta a semicerchio, anzi ad anfiteatro, dai muretti in pietra lavica e lentamente si apre allo sguardo emozionando anche la parte più intima dell’essere. Rappresenta uno spaccato di storia antica qui sull’Etna, dove la vigna molto bassa è lasciata libera, spesso senza tutore, ad alberello molto basso e sembra gioire del rispetto profondo ricevuto da sempre.

Resort Donna Carmela

Uno –  due grappoli provenienti da ogni pianta andranno a comporre il rosso di punta della giovane azienda Pietradolce: Vigna Barbagalli 2011. I vini Pietradolce sono tutti estremamente interessanti ed è quasi fuori luogo parlare di linea base e di etichette scelte perché la qualità di ognuna è molto alta.

La vigna centenaria Barbagalli

Quando un profondo amore per la propria terra si unisce ad una particolare sensibilità per la bellezza e la storia dei luoghi che ci sono appartenuti, il tutto si traduce in risultati straordinari. E proprio così è andata per Michele Faro che da sempre vive la terra etnea lasciandosi trasportare dalla sua bellezza estrema che ritrova anche nella quotidianità dell’azienda vivaistica di famiglia.

L’enologo Giuseppe Parlavecchio

A Carruba di Riposto, poco distante dalla costa jonica, Venerando Faro, padre di Michele, insieme alla moglie Carmela, porta avanti la principale attività della famiglia, i 10.000 mq di attività florovivaistica dedicata alle piante mediterranee, dove appunto la bellezza è di casa. Adiacente alle grandi serre c’è il resort Donna Carmela, una dimora di fine ottocento, restaurata con grande rispetto per lo stile originario, composta da diciotto camere e ampi spazi all’aperto. Curatissimi il servizio e gli spazi comuni concepiti perché ci si senta a casa e non in un albergo.

Nel ristorante La Cucina di Donna Carmela i piatti in stile mediterraneo invogliano sicuramente a tornare per godere delle tante cose che qui si possono ammirare e vivere con entusiasmo.

Andrea Macca chef del ristorante La Cucina di Donna Carmela

Tornando al vino, Vigna Barbagalli 2011 rappresenta sicuramente una delle migliori espressioni della viticoltura etnea, anche se, come ho già detto, tutte le etichette sono di alto profilo. E’ complesso sia al naso che al palato e va atteso e riprovato più volte. Lungo nei profumi che aprono sui sentori terrosi e appena fumè, poi i toni fruttati e mediterranei. In bocca ha materia, il sorso è pieno e si slancia sull’energia dell’acidità vivace, ha un bel dinamismo giocato sui tannini decisi e la lunga sapidità. E’ un vino ai suoi esordi, da attendere nel tempo perché dia il meglio di se, e viste le prime battute così entusiasmanti, ci aspettiamo veramente tanto.

Pietradolce è in Frazione Solicchiata Contrada Rampante, Castiglione di Sicilia. Tel. 3484037792  www.pietradolce.it  info@pietradolce.it

 

Questa scheda è di Marina Alaimo