Facebook, dieci regole per non offendere nessuno

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Cari amici
Breve parentesi su alcuni temi di comunicazione. Necessaria perché su Facebook si sviluppa la discussione sulle cose pubblicate qui e moltissimi di voi, circa duemila, sono entrati in relazione diretta con me. Per quanto mi riguarda è stato l’uovo di Colombo perché mi consente di conservare la formula del sito molto comoda ed efficace, mentre con le persone interessate si approfondisce in questa altra sede, tra l’altro molto divertente. Si evita così il problema degli interventi anonimi che hanno infestato blog e forum per anni, spesso rancorosi e privi di costrutto. Quando non c’è un volto e non c’è una firma non si può prendere in considerazione il contenuto o si deve pensare che è inventato.
Ho fissato un piccolo decalogo di comportamento, già pubblicato in Fb, che voglio adesso rendere noto anche in questa sede, sicché ciascuno si può regolare come meglio crede. Ecco il testo.

Facebook determina nuovi comportamenti, necessita di un piccolo Galateo per evitare equivoci e non offendere nessuno.
Infastidirsi serve del resto a poco, anche quando si è in per la strada sono mille le sollecitazioni, non sempre gradite, non sempre previste. Chi si lamenta per troppi inviti ed eccessiva intrusione non deve far altro che rimodulare le proprie amicizie oppure, se proprio l’insofferenza è tanta, cancellarsi.
A me invece FB piace molto perchè mi tiene in contato con tanti amici, tanti lettori e mi consente di conoscere altre persone e scoprire nuove realtà.
Tengo però alcuni piccoli accorgimenti che vi trasmetto
1-Non accetto richieste di amicizia da parte di persone senza foto che non conosco
2-Non accetto richieste di amicizia da parte di persone che usano sinonimi e altre identità
3-Non accetto richieste di amicizia con prodotti (leggi anche partiti, associazioni, etc)
4-Limito, e tendo a non accettare più, richieste da parte di ristoranti, enoteche, bar, aziende. Questo perché c’è un limite di 5000 link e vorrei che dietro ciascuno ci fosse una persona, non una cosa.
5-Non accetto di far parte di gruppi di nessun tipo con qualche eccezione scherzosa per un breve periodo di tempo
6-Dico sì agli inviti ai quali penso di andare effettivamente. Altrimento è no.
7-Accetto tutti senza distinzioni politiche e di religione perché a me piace il confronto e la diversità.
8-Non aderisco a nessuna causa perché già ne sostengo molte nella vita reale e non sento il bisogno di dichiararmi su ogni cosa nel mondo virtuale di Facebook se non per qualche rarissima eccezione.
9-Il mio tempo, come credo quello di tutti, è vergognosamente limitato per cui rifiuto sempre la partecipazione a giochi.
10-Quando avanzo una richiesta di amicizia cerco di spiegare brevemente il motivo per cui lo faccio a meno che non conosca già l’interessato
Buon Facebook a tutti