Facetus 2000 Beneventano igt. Ovvero … della longevità della Falanghina non disputandum est

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Libero Rillo, Vignaiolo a Torrecuso

FONTANAVECCHIA

Uva: falanghina
Fascia di prezzo: da 5 a 10 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio e legno

Della serie anche la falanghina sa invecchiare bene. Cavoli! Assaggio Facetus 2000 a 10 anni dalla vendemmia e lo trovo in forma smagliante. Il bello della falanghina è che con il passare degli anni il colore non perde vivacità, cambiano i toni, giallo oro brillante, vivissimo, da fissarlo per ore.

L’annata 2000 vede la nascita del Facetus (dal latino fatto bene), Libero Rillo e suo padre Orazio, sono da sempre convinti che la falanghina sia un vitigno che può dare risultati straordinari nel tempo e non solo “ vinelli” d’annata come, ahimè, spesso il pubblico dei consumatori spesso ritiene. E’ un problema di educazione del mercato – mi dice Libero – una volta che il pubblico assaggia questo vino, consapevole del progetto che c’è dietro, se ne innamora. E’ davvero un bianco di grande struttura, la falanghina e’un’uva resistente, più forte dell’aglianico, affronta bene le piogge settembrine, anche nelle annate più difficili,come 2002 e 2003, la vigna del Facetus, un ettaro e 10 intorno alla cantina, terreni tufacei, a circa 300 Mt. slm, esposta a nord, non ha sofferto più di tanto, tirando fuori vini di notevole stoffa che degusteremo nelle annate 2000, 2001, 2002 , 2003 e 2005 il prossimo 4 giugno alla Fabbrica dei sapori in occasione delle Notti della Falanghina. Si vendemmia a fine settembre, non si tratta di vendemmia tardiva, bensì, di naturale maturazione delle uve dovuta all’esposizione della vigna. La mineralità è il filo conduttore di tutte le annate del Facetus, più o meno spinta, a seconda delle vendemmie e del tempo di degustazione. Questa Falanghina di dieci anni è la dimostrazione di come il terreno con le sue caratteristiche, sia il palcoscenico del teatro, l’annata costituisce la scenografia, variabile a seconda delle perfomance e l’intervento umano coordina e dirige il tutto per ottenere il risultato desiderato: una pièce teatrale mai identica e sempre di successo.

Facetus 2005, 2002, 2001, 2000. Qualè la 2000?...

Al naso il vino è decisamente intenso e complesso con una lunga e riconoscibile scia minerale. La2007, in commercio tra qualche mese avrà forse un nome diverso, poiché sarà modificata in parte la vinificazione, che somiglierà proprio al 2000 che, al tempo, svolse una macerazione più breve, risultando oggi, di colore giallo oro di appena un tono più scarico. Il vino che, è piaciuto un po’di più rispetto agli altri, costituirà pertanto il modello, il fil rouge da seguire partendo sempre dalla stessa uva della medesima unica vigna.La corrispondenza gusto olfattiva è millimetrica, così come l’equilibrio: il vino negli anni ha consumato tutto il residuo zuccherino, comunque inferiore ai 2 gr./lt, tirando fuori profumi complessi, aromatici, pieni e persistenti. Facetus rientra di diritto nella categoria dei vini “salati”, dove la sapidità è il marcatore fisso della degustazione. Sono passati tre anni dall’ultimo assaggio, (qui la scheda), il vino ha ancora tanto da dire, non ha ancora raggiunto la fase discendente della curva di maturazione, è intrigante ed evoluto. I sentori fruttati, speziati e minerali si distendono splendidamente su un tappeto di elegante sapidità che offre ottimi assist per diversi abbinamenti gastronomici. La temperatura di servizio del Facetus è molto importante e modifica notevolmente le caratteristiche sensoriali, servito a 14° il vino dà il meglio di sé da solo, o, in abbinamento con caciocavallo o Provolone del Monaco semi – stagionati, con piatti elaborati a base di carne bianca, come la sella di coniglio fasciata al lardo con erbe aromatiche, o, la tacchinella farcita di carne di maiale, castagne, spezie, fasciata di pancetta e infornata. Ancora pasta fresca con farcia di formaggi semi piccanti o aromatici con burro e spezie e, perché no? Con una tagliata di tonno rosso con tante erbe aromatiche. Ne vedremo delle belle il 3 e 4 giugno alla Fabbrica dei Sapori: le reazioni del pubblico mi incuriosiscono, quanti saranno perplessi? Quanti si convinceranno che la Falanghina è un gran vitigno da invecchiamento? Io sono già molto, molto convinta.

Questa scjeda è di Giulia Cannada Bartoli

Sede a Torrecuso, via Fontanavecchia Tel. e Fax 0824.876275 http://www.fontanavecchia.info Email: info@fontanavecchia.info, Enologo: Angelo Pizzi, bottiglie prodotte: 150.000, Ettari: 12 di proprietà. Vitigni: aglianico, piedirosso, cabernet sauvignon, merlot, falanghina

4 commenti

  • Angelo Di Costanzo

    (26 maggio 2010 - 09:15)

    la prima da sinistra…

  • gabriele

    (26 maggio 2010 - 10:04)

    la 2000 è la seconda da sx

  • giulia

    (26 maggio 2010 - 12:12)

    acqua anche per te gabriele:)

  • claudio nannini

    (26 maggio 2010 - 17:53)

    io lo so,anche perchè c’ero. Ciao Angelo-

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