Falanghina di Bonea 2003 Taburno doc

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MASSERIA FRATTASI
Uva: falanghina
Fascia di prezzo: da 1 a 5 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio

La simpatica Falanghina non è più la cenerentola del panorama produttivo campano. Sempre più spesso ci imbattiamo, infatti, in prodotti di assoluto valore e rispetto. Le migliori interpretazioni della Falanghina vengono dall’area dei Campi Flegrei ma se la Falanghina é, oggi, diventata un vino di successo lo si deve a Leonardo Mustilli che, nel Sannio beneventano, già negli anni settanta, decise di recuperare e vinificare quest’uva in purezza iniziandone la commercializzazione. Nella stessa macroarea anche la famiglia dei Cecere Clemente è riuscita a preservare vigneti di falanghina dalla scomparsa e, addirittura, a piede franco. L’azienda opera in una masseria del 1179 mentre le uve arrivano dal piccolo borgo di Bonea, epicentro di produzione della Falanghina beneventana e da cui provengonmo la quasi totalità delle marze di questo vitigno piantate nel resto della regione. L’ enologo Maurizio Caffarelli, allievo di Luigi Moio, affina questo vino esclusivamente in acciaio salvaguardando così la bevibilità e riuscendo, allo stesso tempo, a mantenere uno straordinario rapporto qualità-prezzo. Dal colore carico ed intenso, la falanghina di Bonea evoca nel bicchiere fiori bianchi, frutta gialla matura e qualche nota di frutta secca in linea con il varietale del vitigno, aggiungendo al tutto una vena di apprezzabile mineralità che grida al terroir!. Al palato l’acidità e la sapidità sono tali da assicurare un finale secco e lungo mentre i 13,5° gradi alcol si traducono in un’abbraccio avvolgente. Questa è la Falanghina (beneventana ma non solo) che vorrei!

Questa scheda è di Fabio Cimmino

Sede a Montesarchio. Via Torre di Varoni, 15
Tel. 0824.834392
Enologo: Maurizio Caffarelli
Ettari: 4 di proprietà
Bottiglie prodotte: 20.000
Vitigni: falanghina, aglianico