Campi Flegrei, Ischia e Capri: tutti i Piedirosso e le Falanghine 2015 a Malazè

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Consorzio Campi Flegrei, Ischia e Capri
Consorzio Campi Flegrei, Ischia e Capri

di Fosca Tortorelli

Non poteva esserci miglior inizio per l’undicesima edizione di Malazè, evento diffuso nei Campi Flegrei, arricchito ogni anno da novità intriganti, tra momenti culturali, archeologici, enogastronomici, di svago e interesse per una platea piuttosto ampia. Durante la mattinata di Domenica 4 settembre, nella storica residenza di Villa Avellino, nel cento storico della città di Pozzuoli, il Consorzio Tutela Vini Campi Flegrei, Ischia e Capri, l’Associazione Italiana Sommelier Delegazione di Napoli, hanno presentato “Campi Flegrei lo stato dell’arte: approfondimenti viticoli, enologici e geologici della produzione flegrea”.

Nella storica residenza, ha avuto luogo un interessantissimo approfondimento tematico focalizzato sul conoscere e approfondire l’enografia di una porzione di terra di natura vulcanica, ben definita geograficamente.

Prima di iniziare le sessioni di degustazione Rosario Mattera, ideatore di Malazè e il giornalista Luciano Pignataro hanno introdotto la giornata, focalizzando l’attenzione sulle nuove generazioni, che con tenacia e determinazione stanno facendo crescere questa porzione di territorio. La parola è poi passata a Gerardo Vernazzaro, Presidente Consorzio Tutela Vini Campi Flegrei, Ischia e Capri, che in modo chiaro ha delineato il profilo territoriale della zona flegrea, spiegando le differenze dei diversi distretti, le caratteristiche dei vitigni presenti, le pratiche vitivinicole ed enologiche e le biodiversità della terra flegrea.

Si sono susseguite diverse sessioni di degustazione così suddivise:
La prima dedicata alla falanghina flegrea, in un’orizzontale dove, salvo poche eccezioni i vini afferivano al millesimo 2015
La seconda dedicata ai vini delle isole, con Ischia e Capri
La terza focalizzata sul piedirosso, anche qui in un’orizzontale focalizzata prevalentemente sul millesimo 2015.
Stimolante ed interessante il raggruppamento per distretti territoriali, le degustazioni sono state svolte in modo alternato dalla giornalista Monica Coluccia e da Tommaso Luongo delegato AIS Napoli.

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FALANGHINA E VINI BIANCHI DI ISCHIA E CAPRI
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I bianchi Consorzio Campi Flegrei, Ischia e Capri (foto Marina Sgamato)
I bianchi Consorzio Campi Flegrei, Ischia e Capri (foto Marina Sgamato)

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Distretto di Baia – Bacoli – Monte di Procida:

1-Cantine del Mare – Campi Flegrei Falanghina 2015
Colore paglierino, all’olfatto presenta toni agrumati, salini e accenni floreali, un vino ventoso di mare e di salsedine

2-Cantine Piscina Mirabile – Campi Flegrei Falanghina 2015
Colore più intenso e profondo quasi a voler riflettere il calore del sole flegreo. Ha una concentrazione olfattiva più profonda con toni dolci di mela matura, melone giallo e una sensazione cerealicola, con un sottofondo di gelèe al limone. Bocca scorrevole nonostante la dolcezza di fine palato.

3-Cantine Farro – Campi Flegrei Falanghina 2015
Paglierino tenue, naso delicato con connotazioni erbacee e saline, sbuffi di fiori di agrumi. Al palato si percepiscono accenni di nocciola fresca, con un finale leggermente amaro,  ma pieno e ricco di sapore.
4- La Sibilla – Campi Flegrei Falanghina Cruna del Lago 2014
Colore dorato con tracce verdoline, carica sulfurea piuttosto evidente, sottili note di sottofondo di erbe mediterranee e tocchi agrumate. Il naso non intensissimo ma complesso. Si muove veloce al palato ed ha una sapidità ben presente.

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Distretto Averno

1-Cantine Babbo – Campi Flegrei Falanghina “Sintema” 2015
Paglierino tenue, olfatto pulito e fine su gradevoli note fruttate dal tocco esotico (ananas) e floreali. Bocca succosa con vena acida che si tinge di sale.

2-Cantine Tenute Matilde Zasso – Campi Flegrei Falanghina 2015
Colore più stabile, profilo olfattivo integro e pulito. Compenetrazione fruttata e salina piuttosto definita. Sorso fresco e gradevolmente sapido.

3-Cantine dell’Averno – Campi Flegrei Falanghina 2015
Colore paglierino, primo naso di mineralità più cupa e nascosta, leggermente compresso. Al gusto si mostra certamente fresco e con un minore impatto salino.

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Distretto Quarto – Monteruscello

1-Cantine Carpunto Vini – Campi Flegrei Falanghina 2015
Colore piuttosto carico, che evidenzia la differenza di areale, albicocca, paglia, mandorla e floreale pieno. Bocca più arcigna con trascinamento salino e bella bevibilità.

2-Cantine Il IV Miglio –Campi Flegrei Falanghina 2014
Paglierino carico, naso scoppiettante, sentori di melone, nocciola tostata, rosmarino, intriganti note cerealicole e salate. Al palato apporta una buona tensione gustativa per tutta la bevuta, bella pienezza con soglia salina e lievemente amara.

3-Cantina Quartum – Campi Flegrei Falanghina 2015
paglierino di media intensità, all’olfatto presenta una piacevole nota linfatica di aloe, rosmarino, mallo di noce. Voce alcolica interessante che veicola questi profumi. Piccola densità gustativa con maggiore coerenza naso-bocca.

4-Cantine Contrada Salandra – Campi Flegrei Falanghina 2013
Colore paglierino di buona intensità, naso profondo, inizialmente compresso, che poi si apre su gradevoli sentori floreali e fruttati, lievemente balsamico. Al gusto il sorso è austero, con bella tensione salina che riempie la bocca.

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Distretto Marano

1-Cantine Federiciane – Campi Flegrei Falanghina 2015
Profilo olfattivo dominato da note di caramella alla frutta, al gusto buona spinta acida iniziale, lasciando spazio ad una bocca snella e leggermente salina.

2-Cantine Le Vigne di  Parthenope – Campi Flegrei Falanghina 2015
Il primo naso è subito caratterizzato da una intrigante nota piccante di peperoncino, si susseguono toni agrumati, mentre al gusto il sorso rivela una leggera scomposizione derivante dalla giovane età.

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Distretto Astroni – Cigliano

1-Cantine Agnanum – Campi Flegrei Falanghina Vigna del Pino 2015
Ampiezza di profumi caratterizzati da una forte nota di fiore di lantana, note aromatiche si salvia, timo limone e un tintinnio minerale. In bocca entra dritto e fa sentire il sale, lascia una scia dolce e chiude con un finale leggermente ammandorlato.

2-Cantine Astroni – Campi Flegrei Falanghina Vigna Astroni 2014
Propoli, nocciola fresca scorza di ananas caratterizzano l’olfatto di questa falanghina, profumi originali che lasciano spazio ad una leggera nota di corteccia che si ripropone in bocca. Il sorso rivela una bella spalla acido-sapida con un bel finale lungo e disteso.

3-Cantina Tenuta di Cigliano – Campi Flegrei Falanghina 2015
Bella luminosità, al naso rivela sentori di nespola e un agrume in confettura che dona ampiezza e profondità. Una buona morbidezza evolutiva e una spalla acido-sapida molto gradevole.

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Ischia e Capri

Dopo questo approfondito excursus tra i distretti flegrei un breve accenno descrittivo sulle doc di Capri e Ischia precede l’assaggio, dando modo alla brava squadra di sommelier dell’ais di organizzare la somministrazione dei vini successivi.

Si parte con la seconda batteria, dove i protagonisti sono i suddetti vini isolani, dove per entrambe le doc avremo la possibilità di un confronto diretto di due annate distinte.

1 Azienda agricola Scala Fenicia – Capri bianco doc 2015
Solare mediterraneità, risultato di un’annata poiuttosto calda. Al gusto contrariamente alle aspettative regala una bocca snella e dissetante.

2 Azienda agricola Scala Fenicia – Capri bianco doc 2012
Rivela a primo naso un profilo olfattivo più articolato, ordinato e composto. Al gusto risulta ampio e si arricchisce gradualmente della carica gessosa che caratterizza il suolo isolano.

3 Casa D’Ambra Ischia DOC Biancolella Frassitelli 2015
Emerge il tufo verde proprio dei suoli dell’isola di Ischia, all’olfatto regala una bella gamma di profumi che spaziano dalle erbe di macchia agli agrumi con un delicato tocco floreale.

4 Casa D’Ambra Ischia DOC Biancolella Frassitelli 2013
Decisamente un vino alpino di mare, che rivela la leggera sapidità ben bilanciata dagli sbuffi salini

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IL PIEDIROSSO
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Piedirosso Campi Flegrei (Foto Marina Sgamato)
Piedirosso Campi Flegrei (Foto Marina Sgamato)

Come conclusione della densa giornata si avvicenda nuovamente la suddivisione per distretti relativamente ai rossi del territorio, dove l’uva  Piedirosso fa da padrone.

Si parte sempre dalla punta bacolese con le tre aziende precedentemente assaggiate nella versione a bacca bianca, ma vediamole in dettaglio.

Distretto di Baia – Bacoli – Monte di Procida

1-Cantine del Mare – Campi Flegrei Piedirosso 2013
Goudron, evoluzione, confettura caratterizzano l’olfatto, mentre al gusto rivela un’acidità asciutta e arcigna, un vino con una struttura leggera e di discreta persistenza.

2-Cantine Piscina Mirabile – Campi Flegrei Piedirosso  2015
Colore più intenso, con una profondità olfattiva di frutta matura che soverchia le note minerali e lascia spazio all’esuberanza del frutto. Gusto serrato e aggrappante.

3-Cantine Farro – Campi Flegrei Piedirosso 2015
Bella floralità che lascia successivamente spazio a note marine con accenni erbacei. Lascia una bocca gustosa e leggiadra allo stesso tempo.

4-La Sibilla – Campi Flegrei Piedirosso Vigna Madre 2013
Densità di colore, note scure di torrefazione, caffè, humus, esplosione e complessità di sentori che si susseguono e cambiano con il tempo. Spessore e masticabilità gustative, con un tannino ben presente e vigoroso.

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Distretto Averno

1 Cantine Babbo – Campi Flegrei Piedirosso 2015
All’olfatto rivela tutta la sua spontaneità, dando spazio a note floreali e leggeri accenni di erbe aromatiche, mentre al gusto rivela un tannino decisamente femminile e garbato, dove l’acidità ben presente gioca con la sferzante sapidità.

2 Cantine Tenute Matilde Zasso – Piedirosso 2015
Colore dalla trama più fitta, rivela un olfatto che si concentra su toni fruttati, mentre al palato rivela un evidente sostegno alcolico, pur non lasciando adito a una lunghezza gustativa particolarmente incisiva.

3 Cantine dell’Averno – Campi Flegrei Piedirosso 2012
Olfatto che dona sentori di vivace intensità, con un bello scatto di vitalità, e al gusto rivela un tessuto gustativo di estrema godibilità.

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Distretto Quarto – Monteruscello

1 Cantine Carpunto Vini – Campi Piedirosso 2015
Colore violaceo, naso pungente di caramella alla fragola, peonia. La bocca è snella, acida e scattante.

2 Cantine Il IV Miglio –Campi Flegrei Piedirosso 2014
Carattere austero sia nel profilo olfattivo che gustativo, dove si alternano sentori affumicati e note originali di melagrana, alloro ed erbe aromatiche si susseguono sorso dopo sorso rendendo la beuta estremamente gradevole.

3 Cantine Contrada Salandra – Campi Flegrei Piedirosso 2011
Colore di una delicata trasparenza, rivela sentori terrosi di humus e di oli essenziali tra  cui prevalgono accenni di rosmarino. Materico al gusto, sostenuto da una autorevolezza alcolica e austera.

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Distretto Marano

1- Cantine Federiciane – Campi Flegrei Piedirosso 2015
Vinificazione d’impronta più tradizionale, dal colore vivace. All’olfatto regala profumi immediati senza sovrastrutture, arriva semplice e diretto. Al gusto conferma le sensazioni avvertite all’olfatto. Da gustare nella sua quotidianità.

2-Cantine Le Vigne di  Parthenope – Campi Flegrei Piedirosso 2012
Dolcezza di frutto e note di leggera affumicatura si percepiscono in modo immediato al primo naso, la bocco si rivela più dritta e integrata, con buona progressione gustativa e tocco sapido nel finale.

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Distretto Astroni – Cigliano

1-Cantine Agnanum – Campi Flegrei Piedirosso 2015
Naso originale di rosa e peonia, aereo e compatto, erbe aromatiche ciliegia croccante si susseguono con gradevole disponibilità. Bocca zuccherina in ingresso che lascia poi spazio a tanta acidità e struttura scattante.

2-Cantine Astroni – Campi Flegrei Piedirosso Colle Rotondella 2015
Spessore e profondità sono la forza motrice di questo vino, Naso profumato con sentori di bacche e more, che ritornano al gusto dopo il primo sorso. All’assaggio, snello e scorrevole, il vino invita ad un altro sorso e mostrando una perfetta fusione di tannino giusto, con freschezza e sapidità.

Campi Flegrei, i sommelier
Campi Flegrei, i sommelier Ais Napoli

Con quest’ultimo vino si chiude l’interessantissimo viaggio nei Campi Flegrei, Ischiae  Capri con la promessa di ritornare ad approfondire e studiare la magia di questa terra e la peculiarità dei due vitigni principe che la caratterizzano. Sicuramente c’è ancora tanto da lavorare, ma si sta andando nella giusta direzione e finalmente si è assunta la consapevolezza della ricchezza e della peculiarità del piedirosso e della falanghina.

 

Un commento

  • Luca Miraglia

    (12 settembre 2016 - 17:38)

    La panoramica disamina fornita, con un ampio caleidoscopio terminologico, dall’esperta e competente Fosca, rappresenta un eccellente vademecum all’acquisto dei vini flegrei attualmente reperibili nelle enoteche.
    Sotto il profilo dell’analisi, mi sembra che, sia per i bianchi che per i rossi con uno o più anni di vita, siamo in presenza di vini che hanno mediamente aggiunto alla freschezza ed alla salinità (bianchi) ed all’acidità ed alla scorrevolezza (rossi) uno spessore materico ed una profondità che rappresentano ulteriore riprova della propensione all’invecchiamento dei vini campani, con la sorpresa che tale valutazione può attagliarsi, oggi, anche al Piedirosso che, nelle interpretazioni flegree più che in quelle vesuviane, mantiene colori, profumi e sapori coerenti con la storia e la tipologia del vitigno, senza voler apparire un “piccolo Taurasi”.

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