Falerno del Massico bianco 2009 Villa Matilde

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Falerno del Massico bianco 2009

Uva: falanghina
Fascia di prezzo: da 5 a 10 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio

I vini dell’azienda Villa Matilde rappresentano nella produzione vinicola campana uno stile classico, improntato su due costanti inoppugnabili, l’alta qualità del prodotto ed una forte identità territoriale. Siamo nell’Ager Phalernus, l’antico vigneto della Roma Imperiale che Plinio tanto decantava per l’eccellenza del vino qui prodotto, definito da Orazio severus, fortis, ardens.

L’Ager Phalernus abbraccia il territorio che circonda il massiccio calcareo del Monte Massico, alle pendici del vulcano spento di Roccamonfina e si spinge sino alla costa. Quindi i vigneti si estendono dall’alta collina sino alla spiaggia, già Plinio fece una distinzione precisa delle varie zone di produzione di questo areale: Caucinum era quello prodotto in collina, Faustianum quello della fascia pedocollinare e Falernum quello proveniente dai terreni in pianura. La fattoria Villa Matilde ha sicuramente il merito di aver rilanciato con determinazione ed orgoglio la produzione vinicola della zona del Massico, che dopo i fasti dell’impero romano è andata lentamente declinando. Poi il flagello della fillossera ha messo totalmente ko la produzione. Questa azienda nasce negli anni 60 con Francesco Paolo Avallone, che, spinto quasi con ossessione dal far rivivere il vino falerno, ha condotto un lungo lavoro di studio sui cloni originari delle tipologie di uve qui allevate nell’antichità, per poi reimpiantarle e compiere il miracolo della rinascita. Oggi a condurre l’azienda di famiglia sono i figli Maria Ida e Salvatore, i quali hanno felicemente coniugato innovazione, territorio e tradizione, conseguendo grande successo e facendo conoscere i vini di questo areale in tutto il mondo. Entrambi sono ben conosciuti nell’ambiente per la grande energia spesa nel lavoro di promozione del territorio, oggi Maria Ida è presidente per la Campania dell’associazione Donne del Vino e Salvatore è presidente del Consorzio di tutela dei vini DOC di Caserta (Falerno, Asprinio di Aversa e Galluccio).  L’azienda si avvale della collaborazione degli enologi Riccardo Cotarella e Fabio Gennarelli. I vitigni allevati sono quelli tipici, ovvero falanghina per la produzione dei vini bianchi, aglianico e piedirosso per quella dei vini rossi.

La vite è allevata a guyot su terreno calcareo sabbioso e vulcanico, e si estende dal massiccio del Massico, raggiungendo circa i 300 metri di altitudine, fino al mare, in un percorso unico e molto suggestivo. Il Falerno bianco è prodotto con falanghina in purezza, nel bicchiere è vestito di un bel giallo paglierino carico e brillante. Al naso è intenso ed esprime sentori di ananas, cantalupo e pesca, sottile la ginestra ed il rosmarino. In bocca ha buona freschezza che ben bilancia i 13° alcolici, Orazio lo definirebbe ardens.

Esprime con sincerità e leggiadria la linea classica di lavoro di questa azienda virtuosa, pertanto lo abbino musicalmente al Concerto per arpa e flaito K299 (I mov. ) di Mozart.

Questa scheda è di Marina Alaimo

Villa Matilde SS Domiziana n°18, 81030 Cellole CE www.villamatilde.it info@villamatilde.it. Ettari: 70. Enologo: Riccardo Cotarella. Bottiglie prodotte: 700.000. Vitigni: aglianico, piedirosso, abbuoto, falanghina