Un commento

  • giulia cannadabartoli

    (21 luglio 2016 - 12:36)

    iniziativa interessante e lodevole in quanto raggruppa tutte o quasi tute le eccellenze del Cilento Patria della Dieta Mediterranea e dal 2010 Patrimonio Immateriale dell’Unesco, peccato solo, ma immagino sia un’esigenza logistica, che il comune di Battipaglia non rientri nei confini cilentani ( https://it.wikipedia.org/wiki/Cilento#Comuni ) e stride , in una terra ancora autentica legata ai grandi valori dell’Agricoltura, ricca di tanti Presidi Slow Food, leggere termini quali “fashion food”, “Cilento Village” che non solo disorientano il pubblico, ma vanno in contraddizione con quello che mi pare essere l’oggetto dell’evento, cioè promuovere le bellezze e bontà del “paradiso cilentano”; Usiamo la nostra lingua! L’Italiano ! la traduzione di “fashion Food ” è “cibo di moda o che fa tendenza”, il che potrebbe anche corrispondere a verità, ma, in particolare, se ill messaggio viene percepito da un traget giovane, senza leggere i contenuti, si rischia un grosso equivoco: l’evento potrebbe essere inteso come contenitore di tutt’altro tipo di alimentazione, in voga oggi tra ii giovani, cibo consumato in fretta, e spesso neanche sano. Salta all’occhio, ma forse anche qui, è una questione di stagionalità, l’assenza di Giovanna Voria Agriturismo Corbella di Cicerale; tuttavia l’attività di Corbella nonn comprende solo legumi, tra l’altro gustosissimi in insalate estive, ma anche conserve di ogni tipo dolci e salate, e il fico Bianco del Cilento declinato in mille modi.
    Tengo a chiarire che il mio commento vuole essere una critica volta a costruire, ( chi fa può sbagliare, chi non fa non sbaglia mai!), quindi il mio è senz’altro un generale giudizio di plauso all’iniziativa di imprenditori che vogliono allontanarsi dalla globalizzazione e privilegiare i prodotti del territorio attraverso importanti testimonial. Spero di avere la possibilità di partecipare a qualche data dell’evento. Ad maiora e Viva il Cilento :)

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