Federdoc, Riccardo Ricci Curbastro confermato presidente

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Riccardo Ricci Curbastro

Insieme a lui anche i vicepresidenti Giuseppe Liberatore e Francesco Liantonio. L’organismo che rappresenta l’80% della produzione vinicola italiana celebra così i vertici che solo pochi mesi fa lo hanno portato in Europa alla guida della European Federation of Origin Wines.

Prima importante delibera per il Consiglio d’amministrazione di Federdoc, eletto lo scorso 15 giugno dall’Assemblea generale dei soci svoltasi a Roma.

Il neo eletto cda, nelle sua prima riunione del 6 luglio, che aveva all’ordine del giorno l’elezione delle cariche di presidenza e vice presidenza che guideranno la confederazione per i prossimi tre anni, ha confermato il Presidente Riccardo Ricci Curbastro, viticoltore in Franciacorta, e i vice presidenti Giuseppe Liberatore, Direttore del Consorzio Chianti Classico, e Francesco Liantonio, viticoltore e Presidente del Consorzio Castel del Monte .

Le massime cariche di Federdoc hanno raccolto il consenso unanime del Cda che ha sottolineato la volontà di continuare sulla strada intrapresa nell’ultimo triennio con un lungo applauso che ha accompagnato ognuna delle tre votazioni.

Il nuovo cda e i suoi vertici guideranno la federazione dei consorzi di tutela delle denominazioni di origine dei vini italiani, che raccoglie oltre l’80% della produzione vitivinicola del Bel Paese, portando avanti gli scopi dello Statuto Federdoc, sia sotto un punto di vista normativo, rappresentando i Consorzi nelle sedi opportune, sia sotto un punto di vista di promozione informazione e valorizzazione delle nostre Denominazioni.
Risale a pochi mesi fa, infatti, il più recente successo di Federdoc in campo internazionale, grazie all’elezione di Ricci Curbastro alla presidenza della Efow, la European Federation of Origin Wines, nata per rappresentare, tutelare e promuovere i vini con denominazione di origine o indicazione geografica all’interno della Comunità Europea e nel mondo.

Un’elezione ottenuta proprio grazie all’ottimo lavoro svolto da Federdoc, che ha consacrato l’organismo rappresentativo dei vini di qualità italiani come uno dei principali referenti del settore in sede legislativa nazionale e comunitaria.

“La conferma alla presidenza e alle vicepresidenze di Federdoc mi riempiono di orgoglio” afferma il neo rieletto Presidente. “Credo siano un’ulteriore conferma che gli sforzi che abbiamo speso in questi anni siano stati apprezzati non solo dagli osservatori internazionali ma anche tra i colleghi italiani. Una conferma che ci dà ancora maggiore forza ed entusiasmo per continuare a essere protagonisti sulla strada delle politiche di qualità, di rappresentanza, di promozione e di protezione dei nostri vini a DO”.

Questa l’intera squadra che forma il nuovo cda di Federdoc: Pietro Ratti (Cons. Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero); Patrizia Barreri (Consorzio Asti e Monferrato); Paolo Ricagno (Consorzio dell’Asti); Riccardo Ricci Curbastro (Consorzio Franciacorta); Carlo Alberto Panont (Oltrepò Pavese); Arturo Stocchetti (Consorzio Soave); Luca Sartori (Consorzio Valpolicella); Giancarlo Vettorello (Consorzio del Prosecco di C.V.); Luciano Piona (Consorzio Garda); Paolo Bianchi (Consorzio Friuli Isonzo); Pierluigi Sciolette (Consorzio Lambrusco); Giordano Zinzani (Consorzio Vini di Romagna); Giuseppe Liberatore, Stefano Campatelli e Paolo Solini (Federazione Regionale Toscana ); Enzo Barbi (Consorzio Orvieto); Alberto Mazzoni (Istituto Marchigiano); Rocco Pasetti (Consorzio Vini d’Abruzzo); Mauro De Angelis (Consorzio Frascati); Francesco Liantonio (Consorzio Castel del Monte); Giuseppe Mannino (Consorzio vini Etna).

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