Federico II 2013 Aglianico del vulture doc Tenuta le Querce

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Federico II Aglianico del Vulture Tenuta Le Querce
Federico II Aglianico del Vulture Tenuta Le Querce

Uva: aglianico
Fascia di prezzo: sui 10 euro in enoteca
Fermentazione e maturazione: acciaio e legno

Niente da fare, a noi il vino piace provarlo sul cibio e non nelle sedute autoptiche. Ci piace vedere se porta gioia ed allegria, se riscalda le vene e il cuore, se piace a chi beve tanto e a chi beve meno. Se è gradito a chi ne parla e a chi sta zitto per paura di sbagliare.
Per cui prendo questo Aglianico e lo metto a tavola ai Masanielli in un consensso di Eumenidi, o Erinni, dipenda dal punto di vista, e viene promosso subito. Ci piace tanto sulle pizze di Francesco Marcucci e la serata chiude talmente bene che decido di scriverne.
Arriva Pasqua e il mio pensiero va sempre all’Aglianico, è la festa del ritorno delle carni sulle tavole, mi piace pensarla cosi è fare finta che sia ancora così come i bambini cresciuti fanno finta di credere alla befana per avere ancora i regali dai genitori e dagli zii.
Questa bottiglia è un progetto che viene da lontano, una delle più belle aziende del Vulture nel comune di Barile, settanta ettari dentro i quali ci sta una cantina interrata e la vecchia casa di campagna di Giustino Fortunato. Un po’ di vicissitudini hanno bloccato questa cantina per tre anni, ricordiamo il Tammurro Nero e il Vigna della Corona le cui ultime annate in commercio sono del 2015. Massì, dieci anni per un Aglianico sono davvero pochi. Il Federico II ha una parte passata in barrique e l’altra i acciaio. Al naso ha una buona complessità in cui frutta e sentori speziati insieme danno un tono elegante al bicchiere. Al palato i tannini sono ben risolti, l’equilibrio è perfettamente centrato dall’enologo venusino Paolo Latorraca, soprattutto le caratteristiche sono la grande frescheza e la sapidità. Niente dolcezze piacione che alla fine stancano e rendono il rosso poco abbinabile.
Un gran bel vino, insomma, che trovate in enoteca sui dieci euro e che ha ancora molto da dire negli anni prossimi. Personalità, carattere, buon frutta: c’è davvero tutto il Vulture in questa bottiglia che non può che essere utile a celebrare una grande Pasqua, di quelle che piacciono a noi, in cui si riprende il consumo di carne anche se non è più così, ormai.

Sede a Barile, Contrada Le Querce. Tel. 0971.470709. Ettari: 70 di proprietà. Bottiglie prodotte: 150.mila. Enologo: Paolo Latorraca