Festa a Vico: il primo report della grande serata di ieri per far rosicare chi non c’era

5/6/2017 7.5 MILA
Festa a Vico 2017
Festa a Vico 2017

di Federica Gatto

“Non  siamo di un altro mondo!” E’ questo lo slogan dell’edizione 2017 di “Festa a Vico” che torna puntuale ogni primavera da ormai quindici anni. L’attesa manifestazione enogastronomica è stata inaugurata lo scorso 4 giugno dal suo “padre fondatore”, il pluristellato chef Gennaro Esposito, presso l’aula consiliare del piccolo Comune costiero di Vico Equense. Dopo i saluti iniziali di rito lo chef ha incantato la platea fatta di giovani promesse del panorama culinario internazionale con parole che arrivano dritte al cuore, parole di sostegno e speranza verso un futuro sempre più roseo dell’alta cucina. E’ tra ringraziamenti ed applausi dunque che si da il via ufficialmente alla quindicesima edizione dell’appuntamento “urbano” più atteso dagli appassionati del buon cibo che credono soprattutto nel valore della condivisione e della beneficenza: ” La Repubblica del Cibo”.

Festa a Vico 2017, stand
Festa a Vico 2017, stand

E’ una vera invasione, apparentemente disordinata e caotica ma allo stesso tempo gioiosa e conviviale, caratteristiche che sono tipiche del fare caloroso del Sud.

Festa a Vico 2017 -Sculture di ghiaccio
Festa a Vico 2017 -Sculture di ghiaccio

La prima serata di apertura vede all’opera all’interno dei negozi e delle botteghe del suggestivo percorso del centro cittadino oltre  150 chef emergenti, 5 pizzaioli top napoletani, maestri pasticceri e macellai che hanno donato il meglio della loro professionalità per la buona riuscita dell’evento. Lo spirito che si vive per strada è il valore dell’amicizia, dell’aggregazione e soprattutto la dedizione alla buona e sana cucina fatta di tanta tradizione, studio, ricerca e sperimentazione.

Festa a Vico 2017 -Mezze lune ricotta infornata cipolla di Cannara fonduta di pecorino e tartufo
Festa a Vico 2017 -Mezze lune ricotta infornata cipolla di Cannara fonduta di pecorino e tartufo

Festa a Vico 2017 si prefigge l’obiettivo di far avvicinare i più scettici alla moderna cucina dinamica e creativa ma soprattutto ha lo scopo di rendere appetibile la tradizione enogastronomica italiana vista con gli occhi delle nuove leve che tendono sempre più alla qualità della materia prima a scapito della quantità e della grassezza. Era impossibile assaggiare tutti i piatti ma devo sottolineare che già a vista si intuiva l’altissimo profilo delle portate proposte nonostante i piccoli disguidi tecnici. Sicuramente il livello dei giovani campani è ormai acclarato, tutti i partecipanti hanno confermato la buona lena e l’ottima tecnica che li contraddistingue. E’ così che ho deciso di affacciarmi su orizzonti diversi, alla scoperta di sapori per me insoliti e piatti di ragazzi provenienti da altre terre. Una bruschetta insolita, fresca ed estiva, quella al pane di grano arso, stracciatella, gaspacho, salsa di acciughe e peperoni proposta dal Forno San Marco; ricco ed inebriante il brasato al barolo e nocciole dello chef Field Melendez Guillermo; innovativa ma gustosa la chitarra al nero di seppia e gamberi rossi in cocktail mojito dello chef Alessandro Rocchio; decisamente orientale il Sakuragumi dello chef Akio Nishikawa, carne tenerissima e salse davvero deliziose; non propriamente di stagione le mezze lune con ricotta infornata, cipolla di Cannara, fonduta di pecorino e tartufo dello chef Ciro D’Amico ma per bilanciamento tra sapido, grasso, dolce e speziato come si suol dire da sole valevano il prezzo del biglietto.

Festa a Vico 2017 - Brasato alle nocciole
Festa a Vico 2017 – Brasato alle nocciole
Festa a Vico 2017 -Pane arso con stracciatella gazpacio salsa di acciughe e peperone
Festa a Vico 2017 -Pane arso con stracciatella gazpacio salsa di acciughe e peperone
Festa a Vico 2017 -Chitarre al nero di seppia
Festa a Vico 2017 -Chitarre al nero di seppia

Non sono mancate di contro le delusioni, qualche piatto azzardato troppo o troppo poco e devo rimarcare il fatto che la quota rosa nelle cucine di alta fascia è ancora fin troppo bassa. A fine serata lo chef Esposito da me avvicinato si dichiara tutto sommato soddisfatto per la buona riuscita dell’apertura, confidando di poter superare lo scoglio dei 200mila euro prefissi da devolvere all’ALTS (lotta ai tumori al seno), Fondazione PRO (ricerca in oncologia), Noi con voi per le Mici (campi per ragazzi con cronicità intestinali) e Santobono ONLUS (microscopio operatorio). La Repubblica del Cibo resta il vero atto d’amore della buona cucina a favore di scopi benefici.

Festa a Vico 2017
Festa a Vico 2017

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *