Festival della Vendemmia: il racconto della passeggiata tra lo street food

Letture: 193
Festival della Vendemmia, il pubblico
Festival della Vendemmia, il pubblico

di Alfredo Marino

Si è concluso ieri sera il Festival della Vendemmia. In mattinata l’evento aveva visto protagonisti le famiglie con i propri bambini all’interno della vigna per la raccolta dell’uva e il processo di produzione del vino; nel pomeriggio il convegno “la viticoltura in campania” ed i laboratori e degustazioni con Scuola Europea Sommelier, SirenaeEssenze e MasterWine unitamente a Luciano Pignataro hanno interessato e coinvolto i partecipanti; la sera protagonista assoluto è stato lo street food: una “libera passeggiata” tra i banchi d’assaggio offerti da chef, panificatori e produttori di Eccellenze del territorio campano.

La Viticoltura in Campania, la tavola rotonda
La Viticoltura in Campania, la tavola rotonda

Abbiamo iniziato con CucinaSettantuno (Battipaglia), che ha presentato un battuto di manzo con succo di melograno e limone, semi di papavero, sal Maldon affumicato, senape e timo limone. Fantastici bilanciamenti di sapori e contrasti. Vittorio Celentano ha voluto offrire un assaggio di storia e delle sue origini sarnesi: una ricotta vaccina, lavorata con sale pepe ed uva da vino, avvolta in foglie di vite, servita con del pane cotto in forni “puliti” utilizzando i tralci di vite.

Lo chef Cozzolino dell’agriturismo Masseria La Morella ha preparato delle cortecce con sugo di pomodorini e pomodori secchi. Fantastica, poi, la salsiccia stagionata, la pancetta arrotolata e il capocollo dell’azienda La Rocca, che serviti su una fetta dei pani di Rodolfo Molettieri o di Massimiliano Malafronte diventavano un aperitivo davvero di grande gusto. Rodolfo Molettieri ha preparato un pane ricco, profumato e dagli aromi fortemente autunnali: impasto integrale ottenuto con le farine del Molino Pizzuti, con noci, semi di Lino e semi di Girasole. Malafronte lo si nota subito per la maestosa grandezza e l’inevitabile bontà dei suoi pani e dei grissini: pane al farro, integrale, impasto bianco classico; e ancora i grissini al pesto, al carbone vegetale, classici, paprika e cipolla.

Tra il profumo dei salumi e dei pani emergeva con forza quello del banco di Annunziata del Regno, anch’essa con una storia da raccontare: LadyRamata e la Zuppa di Cipolla Ramata di Montoro, una Lady dalla dolcezza infinita e dal profumo unico ed inebriante. Poi c’era Pasquale Vitale, del ristorante Pascalò, che ha presentato un risotto dalla cottura perfetta e dalla grande freschezza: riso Arcobaleno al limone, con stracciata di bufala e spuma di caprone.

Pasquale Vitale
Pasquale Vitale

Di fianco, Valentino Tafuri della pizzeria 3Voglie ha preparato la sua nuova pizza dedicata al progetto “La Dieta Mediterranea sulla Pizza”: pizza con impasto ai ceci e acqua in cui è stata macerata della frutta, con pomodorini di Corbara e verdure grigliate. Ancora, più avanti, Nando Melileo del ristorante EmozioNando ha offerto due finger food al piattino: babà con spuma di pecorino e peperoni friggitelli e una tortiera di mozzarella, carbone e San Marzano. Due finger che rispecchiano la simpatia e l’animo giovanile ma di classe dello chef.

Festival della Vendemmia, la sala delle degustazioni guidate
Festival della Vendemmia, la sala delle degustazioni guidate

 

Festival della Vendemmia, la diagonale dei vini di San Salvatore
Festival della Vendemmia, la diagonale dei vini di San Salvatore

 

Festival della Vendemmia, verticale dei vini La Morella
Festival della Vendemmia, verticale dei vini La Morella

Per finire gli assaggi salati, l’antica latteria di Tramonti: nodini e trecce lavorate a vista: un fiordilatte unico, con quella sapidità che ti porta a non smettere mai di chiederne ancora una fettina.

Festival della Vendemmia, il taglio della torta realizzata da Sabatino Sirica
Festival della Vendemmia, il taglio della torta realizzata da Sabatino Sirica

La passeggiata è continuata, in seguito, con i dessert, a partire da Donato di Gorga e la sua Lavanda Degli Alburni, che per l’occasione ha creato un nuovissimo prodotto: marmellata d’uva bianca e lavanda, servita su un pane cotto a legna di Sicignano degli Alburni. L’Antica Dolceria di Daniele Facenda ha offerto una divertente degustazione di Babà assortiti. Ancora fantastici babà, “inzuppati” a vista, con Salvatore Capparelli. Massimiliano Malafronte ha offerto il suo Panettone di Gragnano.

Salvatore Capparelli
Salvatore Capparelli

La gelateria Buonocore (Battipaglia) ha creato il gelato all’ “Uva La Morella”, utilizzando le uve di Aglianico della Masseria La Morella.

Lo Chef del GlutenFree Nicola Ricci ha preparato un rotolo di ricotta e pere, senza glutine. Infine Alma de Lux ha chiuso i dessert con gli assaggi dei propri liquori e distillati.

 

Foto di Luigi Savino

 

2 commenti

  • pasquale

    (28 settembre 2015 - 21:43)

    la definizione precisa del ricetta che ho presentato è riso Acquerello al limone, con stracciata di bufala e spuma di caprettone del vesuvio,

  • Marella

    (29 settembre 2015 - 00:20)

    Leggere fino alla chiusa mi ha lasciato senza fiato! Capperi che bontà.

I commenti sono chiusi.