Fiano 2012 Irpinia dop Antico Castello

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Irpinia Fiano 2012 (Foto Lello Tornatore)

Uva: fiano
Fascia di prezzo: da 5 a 10 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio

Mi piacciono i progetti che hanno una loro intima coerenza. Si sa che molte aziende irpine sono in crisi e non solo perché girano esattori pubblici e privati per le campagne, ma soprattutto perché i piccoli invece di scegliere la specializzazione, ossia una nicchia dove nessuno avrebbe potuto raggiungerli ed eguagliarli, hanno puntato a fare i mini-Mastroberardino o i mini-Feudi se volete.

Vabbè. I rossisti hanno iniziato a produrre bianchi e i bianchisti hanno iniziato a imbottigliare rossi. “Perché ce lo chiedono i ristoratori”, ossia una delle categorie commerciali che, fatta qualche rara eccezione, capiscono meno di vino perché lo vendono come se fosse una bibita. Almeno gli osti autentici di una volta avevano il loro fornitore di sfuso di fiducia.

Vabbé. Qual è  l'antidoto a questo veleno che sta mangiando i rami su cui sono seduti molti produttori? La coerenza. Ossia, puoi anche essere piccolo e presentarti con una gamma più ampia dalla quale sei partito, a patto che proponi vini di uve tue e senza giocare furbescamente con le denominazioni.

Antico Castello a San Mango sul Calore ne è un esempio: ha piantato direttamente fiano, greco e falanghina (avremmo preferito anche la coda di volpe) e propone etichette che apparentemente sono una diminutio rispetto alla docg ma che invece diventano garanzia di qualità agricola secondo uno dei tipici contorcimenti italiani che fanno impazzire gli stranieri per cui il meglio è spesso in una categoria inferiore. Ossia il Fiano 2012 che abbiamo provato durante la nostra ultima visita, per non parlare del 2001, è di gran lunga superiore a molti docg pur essendo doc.

Vabbé, sono osservazioni che lasciano il tempo che trovano ma che ci dicono come la strada sia ancora molto lunga da percorrere prima di arrivare a un sistema realmente maturo non solo sul piano qualitativo ma anche, che non conta certo di meno, commerciale.

Fiano Irpinia doc, dunque, a prezzo da affare per chi compra, destinato a diventare un grande bianco se presentato anche in magnum e con un anno di ritardo. Soprattutto adesso che è stato fatto il grande passo.

I presupposti ci sono tutti. In azienda ci sono due ragazzi, Chiara e Francesco, figli di Fiorenza e Franco, impegnati con passione e a tempo pieno in questa impresa non facile. Il territorio c'è tutto, siamo fra i 350 e quasi i 500 metri su argilla e sabbia con forti escursioni termiche.
Una bella sala accogliente in cantina, circondata dalle vigne, e un progetto che sta camminando bene.

Ecco, in questi casi il buon Taurasi aziendale è ben affiancato da un bianco fresco, di corpo, equilibrato, dai tipici sentori di fiano, capace di allungare il passo con il tempo e di evolvere in maniera interessante.
Vabbè.

Sede a San Mango sul Calore (Av). Contrada Poppano,11 bis. Tel. 0825.610384. Ettari: 8 di proprietà. Bottiglie prodotte: 45mila. Vitigni: aglianico, fiano, greco e falanghina.

2 commenti

  • Mondelli Francesco

    (15 gennaio 2014 - 07:56)

    Da assaggi non recenti ho trovato molto interessante anche il greco nonché un taurasi molto logico e coerente con il progetto aziendale a cui vanno i piu sinceri complimenti:se non vado errato in azienda c’è anche un ingegnere e ciò è tutto dire.FM.

  • Angelo D.

    (15 gennaio 2014 - 08:14)

    Sono bravi i Romano…

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