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Fiano di Avellino 2001 doc Guido Marsella

10 gennaio 2013

Fiano di Avellino 2001 doc

Uva: fiano di Avellino
Fascia di prezzo: nd
Fermentazione e maturazione: acciaio

Abbiamo spesso definito l’annata 2001 contratta, come quando si carica una fionda senza decidersi di lasciare andare l’elastico. Vogliamo dire con questa espressione che la materia e l’acidità restano scisse nella percezione, non integrate. Per cui si avverte prima la parte fruttata, i tannini, poi la freschezza che sostiene l’impianto.

Insomma questa annata appare una eterna promessa mai disattessa ma neanche ottemperata. Con i bianchi questa sensazione inizia a sfumare. Alt.
Non tutti i bianchi. Parlo del Fiano di Avellino, davvero in splendida forma, da Lapio a Montefredane, sino a Summonte. Alias Clelia Romano, Villa Diamante e, qualche giorno fa, Guido Marsella.
L’impianto del vino è davvero imponente: il naso è ricco, pieno di sentori di miele avvolti da un sottofondo fumé, persino note di tartufo bianco. E ancora bellissima frutta, pesca gialla tonica e ben matura.
In bocca è pieno, ampio, lungo, freschissimo, con l’acidità che prova finalmente l’allungo, micidiale, una panzerdivision che consente di godere del bianco senza stancarsi, con ripetuti strappi.
Si tratta di un vino molto complesso, sial naso che in bocca, cangiante come tutti i grandi vini.
Vero e proprio monumento dell’enologia irpina destinato a dire la propria per molti, moltissimi anni ancora. Dove? Alla Caravella di Amalfi o, se credete, nella mia piccola cantina piena di ricordi.

Sede a Summonte (AV) – Via Marroni,1 Tel. 0825 691005– Fax 0825 691942
cantina@guidomarsella.com – www.guidomarsella.com
Enologo: Guido Marsella – Bottiglie prodotte: 30.000
Ettari vitati di proprietà: 25 – Vitigni: Fiano di Avellino, Greco di Tufo e Falanghina

Un Commento a “Fiano di Avellino 2001 doc Guido Marsella”

  1. Franco Ziliani scrive:

    Parlare di un Fiano di Marsella 2001 é un colpo basso… Io posso solo provare a replicare con il fantastico 2009 che con Luciano e Nicola Campanile, trio di organizzatori di Radici del Sud, ci siamo gustati lunedì all’ottimo ristorante Le Giare http://www.legiareristorante.it/index.php in quel di Bari. Prima di una serie di bottiglie veramente grandi che ci siamo concessi. Per brindare a tante cose e alla prospettiva di altre ancora migliori per l’immediato futuro.