Fiano di Avellino 2002 doc Clelia Romano

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CLELIA ROMANO

Uva: fiano
Fascia di prezzo: da 5 a 10 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio

E’ risaputo che l’azienda Colli di Lapio di Clelia Romano produce dei Fiano di Avellino che non si dimenticano. Per questo motivo custodivo gelosamente nella mia cantina una bottiglia del 2002 (l’ultima commercializzata con la Doc, dal 2003 è arrivata la Docg), anche se, ricordiamo bene, è stata una vendemmia famosa per aver dato l’uva peggiore. Decidendo in ritardo di bere un buon bianco metto 2 bottiglie diverse nel congelatore (si lo so, non si dovrebbe fare, ma … lo facciamo un po’ tutti quando siamo in difficoltà). Prima bevo l’altro vino (un ottimo sauvignon austriaco) e solo dopo 6 ore mi ricordo di aver dimenticato il Fiano di “Clelia” nel freezer. La bottiglia era naturalmente ghiacciata. Il tappo, se non ci fosse stata la capsula, sarebbe stato “espulso”, era già fuori per metà. Contrariato per l’accaduto metto la bottiglia nel frigo. Il giorno dopo, tolgo completamente il tappo e decido di bere il vino. Francamente, un po’ per l’annata, un po’ per lo choc termico, non mi aspettavo granché. Invece… mi sono ritrovato di fronte uno dei migliori vini bianchi bevuti in vita mia. Ogni sorso un’emozione, nessuna difficoltà ad arrivare al fondo della bottiglia. Nessun difetto all’esame visivo con un bel giallo paglierino leggermente carico. Al naso, eccellente all’intensità e alla finezza e ottimo alla persistenza. Netti i sentori tipici e piacevoli della nocciola. Al gusto è stato alle soglie dell’eccellenza generale. Una persistenza lunghissima e gradevole accompagnata da un’impressionante e ampia finezza. Una bottiglia di vino che non dimenticherò.

Questa scheda è di Diodato Buonora
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Sede a Lapio. Contrada Arianello, 47. Tel. 0825.982184 e 0825.982191. Enologo: Angelo Pizzi. Ettari: 5 di proprietà. Bottiglie prodotte: 45.000. Vitigni: fiano, aglianico