Fiano di Avellino 2010 docg Ciro Picariello | Voto 89/100

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Fiano di Avellino 2010 Ciro Picariello

 

Vista 5/5. Naso 26/30. Palato 27/30. Non Omologazione 31/35

Settima vendemmia per Rita e Ciro Picariello, la grande rivelazione nel mondo del Fiano di Avellino che ha ottenuto per il secondo anno consecutivo la segnalazione «Vino Slow», il più ambito dei riconoscimenti tra le guide specializzate italiane.

 


La pressione per uscire sul mercato è enorme, forse stavolta sarà davvero difficile arrivare sino al Vinitaly come negli anni precedenti, la 2009 è andata esaurita, sono in vendita le ultime scorte della 2007, buonissima, leggermente più fruttata, con un buon allungo nel finale capaci di restare nella memoria papilloso per un tempo infinito.
Lo si prova sui sapori irpini, un po’ collina e un po’ montagna, al Ritrovo degli Artisti, il nuovo ristorante aperto vicino il Teatro Gesualdo di Avellino nel 2010, proprio l’annata del Fiano in uscita. Lo proviamo chiacchierando con Ciro: non aumento il prezzo del mio vino perché voglio che non superi mai i 20 euro al ristorante, mi piace l’idea che tutti lo possano bere e va bene così, tanto con questa attività non ci si può arricchire, ma si può vivere dignitosamente. Non ho enologo, se davvero stai sempre in vigna e in cantina, vivi direttamente prima la frutta, poi il mosto e il vino, allora tutto è possibile. Curiosa coincidenza nella quale si accomunano alcuni dei migliori fianisti irpini: Marsella, Pietracupa, Vadiaperti, Villa Diamante e, appunto, Ciro Picariello.
La 2010 è proprio una bella annata, piena, il blend tra le vigne di Montefredane e quelle di Summonte rende il vino più snello e meno grasso, c’è corpo, c’è una bella tensione ancora tutta verde e citrica prima di iniziare la sua maratona nel tempo. Intanto è così rapido da poter essere usato anche su un cavatiello al ragù, cioé contro ogni regola canoninca di abbinamento. A volerlo bere davvero alla grande, però, si dovrebbe iniziare a farlo dopo la prossima estate. Resisterete? Forse sì, perchè l’attesa rende più buono il desiderio, e il Fiano va aspettato, almeno quanto l’Aglianico. Parola del solito Plinio il Vecchio.

SUMMONTE
Località Acqua della Foresta,via Marroni
Tel.0825.702516
www.ciropicariello.com
Ettari: 7 di proprietà. Bottiglie prodotte: 50.000. Vitigno: fiano. Prezzo: 7,5 f.cantina

2 commenti

  • raffaele del franco

    (19 dicembre 2011 - 15:54)

    Non mi piace che un articolo sul Fiano di Ciro e Rita (bellissima versione il 2010) rimanga senza nemmeno un commento. Fatto!

  • Paride

    (19 dicembre 2011 - 16:33)

    Come mai è già uscita la 2010? Solitamente non usciva dopo due anni?

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