Fiano di Avellino 2011 docg Tenuta Scuotto

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Fiano di Avellino 2011 Tenuta Scuotto

Uva: fiano di Avellino
Fascia di prezzo: da 5 a 10 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio

Per quelle combinazioni magiche che non obbediscono a nessuna legge economica, si stanno accendendo i fari a Lapio, 180 ettari circa vitati a Fiano, comune che condivide ben due docg, Taurasi e, appunto, Fiano di Avellino. Cresce il numero delle aziende, proprio come è successo nell’ordine a Taurasi, Tufo/Santa Paolina e Montemarano. E questa tendenza si incrocia con la voglia di imprenditori affermati di misurarsi anche in questo settore, magari a volte in modo un po’ grossier (leggi impianti di merlot) ma anche irrorando il settore lento e poco comunicativo di quella dinamicità e precisione che spesso manca alle zone rurali interne del Sud (leggi no mail, no siti, no risposte al telefono, ritardo consegne, variazione dei prezzi etc).
Eduardo Scuotto ha una impresa fotografica affermata. Come tanti, prima ha preso casa in queste colline silenti così lontane dal caos metropolitano, poi ha iniziato a fare un po’ di vino, infine l’incontro con Angelo Valentino che qui ha potuto realizzare il suo sogno: fare una prova con il fiano in botti alsaziane. In attesa di questo risultato, ci godiamo il base 2011 che conferma annata e stile del nostro enologo: infatti il bicchiere non solo è fruttato come è tipico dell’areale di Lapio, ma anche grasso e ben supportato dalla freschezza. La conferma di un’annata sicuramente interessante per i bianchi campani, soprattutto per quelli irpini e della Costiera Amalfitana.
Insomma, una prima uscita interessante, nel mentre si completano i lavori di ampliamento della cantina. Da seguire con attenzione perché le premesse ci sono, sarà necessario comprende che il rientro in questo settore, soprattutto per chi inizia adesso, semplicemente non esiste e tocca alle generazioni successive.
Del resto è così che io divido i produttori di vini: chi lavora per se e chi si impegna per i propri figli. E’ da questa seconda categoria che escono fuori le bottiglie più cariche di sentimento. Anzi, le più buone, perché non hanno l’angoscia del tempo.

Sede a Lapio, Contrada Campomarino, 3. www.tenutascuotto.it Tel. 081.8530334.  Enologo: Angelo Valentino. Uve: fiano, aglianico, greco di Tufo. Bottiglie prodotte: 30.000.

6 commenti

  • Mimmo Gagliardi

    (30 gennaio 2013 - 09:51)

    Buono

  • Maria Letizia

    (30 gennaio 2013 - 18:19)

    Persistente e fruttato…semplicemente ottimo!

  • Fiorella

    (31 gennaio 2013 - 19:22)

    provato! …..non è il solito Fiano!!!!

  • Lucio

    (1 febbraio 2013 - 11:57)

    L’ho provato all’anteprima di vitignoitalia e sono rimasto piacevolmente sorpeso! Un ottimo inizio per questa cantina, una realtà da seguire!

  • Enzo Colucci

    (6 febbraio 2013 - 11:32)

    Conoscendo Eduardo Scuotto, non mi sono assolutamente meravigliato della bontà del suo Fiano. Per me poi che sono un mangiatore di pesce è stato come accoppiare la mozzarella al prosciutto.

  • Feliciano Cairo

    (26 febbraio 2013 - 17:35)

    Davvero un signor Fiano , non è mai semplice imbattersi in un vino che rispecchi la tipicità del territorio , un olfatto intenso ed elegante dove le note minerali e di agrumato la fanno da padrone senza essere però troppo invadente , di ottima beva con una freschezza ben bilanciata della sapidità , Davvero un ottima interpretazione del territorio . Complimenti !

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