Fiano di Avellino 2013 docg Feudo Apiano

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Angelo Silano

Si dice: aiutati che Dio ti aiuta. Forse è questo il moto di Angelo Silano, agronomo di Lapio, che si è rimboccato le maniche dopo aver capito che le colline del suo paese sono più piene d’oro della California perché hanno il fiano. Una delle uve a bacca bianca più buone del mondo.
Ha così riorganizzato i vigneti di famiglia, tra cui uno anche a Taurasi dove è piantato l’aglianico, aperto un piccolo negozietto di prodotti tipici dove abita e tiene le bottiglie e, last but not least, ha organizzato il lavoro contoterzi di gestione delle vigne per cui è sempre in giro per le campagne.
La crisi e la fine del posto fisso è una tragedia per molti, ma anche una opportunità per chi ha voglia di lavorare e capisce che c’è davvero tanto lavoro, tanti bisogni inevasi, che riguardano soprattutto la manualità che si sta perdendo in Italia, dal fontaniere al potatore.
Per questo ci piace Angelo. Ma ci piace anche perché è uno che sa aspettare, viene dalla terra e sa che i tempi della campagna non possono essere uguali a quelli di una industria o di una transazione finanziaria.
Ha atteso a lungo prima di uscire con il suo Taurasi, a differenza di tante aziendine che miracolosamente producono da un anno all’altro Fiano-Greco-Falanghina-Aglianico-Taurasi e magari pure uno spumante. Ed è quindi una piccola aziendina, siamo sotto le 25mila bottiglie da seguire con attenzione perché sta recuperando vigne vecchie.
Il suo Fiano di Avellino 2013 si presenta ricco e pronto, come quasi tutti i bianchi di questo millesimo, stavolta il bianco irpino parte con un’acidità meno esuberando e noi speriamo che questo dipenda dal fatto che altri parametri siano saliti, altrimenti questa buona partenza potrebbe annunciare un morte precoce. Un vino di territorio, lavorato solo in acciaio da ottime uve coltivate in diverse contrade della silente Lapio.
Fresco al palato, buone note di frutta a pasta bianca al naso, di buon corpo, l’ennesima grande espressione di questo territorio benedetto dal Signore.

Sede a Lapio, via Casale Monaci 8. Tel. 0825.982181 e 320.6921024. www.feudoapiano.it Bottiglie prodotte: 8.000. Ettari: 12 di proprietà. Enologo: Angelo Silano. Uve: aglianico e fiano.

Un commento

  • Dionisio

    (16 luglio 2014 - 21:12)

    stimo questo ragazzo !

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