Fiano di Avellino docg 2012 Maura Sarno | Voto 91/100

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Fiano di Avellino Docg 2012 Tenuta Sarno 1860

Tenuta Sarno 1860

Uva: Fiano
Fascia di prezzo: 16,00 – 18,00 euro in enoteca
Fermentazione e maturazione: acciaio

Vista 5/5 – Naso 27/30 – Palato 27/30 – Non omologazione 32/35

 

Quale territorio irpino interessato dalla docg produce il miglior Fiano? E quale azienda locale?  Non è facile rispondere a questi due quesiti, in quanto esistono areali variegati e differenti tra loro che danno comunque univocamente sempre eccellenti risultati e così si può affermare per le aziende interessate, che negli ultimi tempi hanno compiuto progressi enormi sul piano qualitativo, tanto da riscuotere innegabili successi a livello nazionale ed internazionale.

Vigneto di Maura Sarno

Una su tutte, prendiamo per esempio L’azienda Tenuta Sarno 1860 di Candida (Av), attiva dal 2004, di Maura Sarno, che produce soltanto il Fiano di Avellino Docg Sarno 1860, e seguita dal 2009 da Vincenzo Mercurio certamente uno degli enologi più interessanti della giovane generazione. Insieme formano sicuramente una coppia vincente ed affiatata.

Tanto è vero che in pochi anni questa Cantina ha ricevuto i più importanti e prestigiosi riconoscimenti che la pongono al vertice della viticoltura campana e nazionale. Basti menzionare che proprio quest’anno il Fiano d’Avellino 2011 di Maura ha conquistato il primo posto alla rassegna nazionale di Mirano (Ve), in cui concorrevano ben 213 vini di ogni tipologia e territorio. E lo stesso millesimo ha poi vinto il Concorso Ape Regina; ed ha conseguito la Chiocciola di Slow Wine; i Cinque Grappoli di Bibenda; le Cinque Bottiglie dalla Guida dell’Espresso; l’eccellenza dalla Guida Veronelli; è poi arrivato in finale per i Tre Bicchieri del Gambero Rosso e per finire ha ottenuto il secondo posto a Radici del Sud da parte della giuria nazionale. Come si può notare, si tratta sicuramente di un percorso esaltante ed impressionante!

Ed allora per la mia degustazione ho voluto espressamente dedicarmi all’ultimo millesimo appena arrivato sugli scaffali delle enoteche, il 2012. L’uva è maturata a circa 600 metri sul livello del mare, su un terreno di natura argilloso-calcareo ed interessato da forti escursioni termiche. Dopo la vendemmia effettuata rigorosamente a mano verso la metà di ottobre e la successiva fermentazione a temperatura controllata, il vino è transitato in contenitori di acciaio per sei mesi per affinarsi sulle fecce fini ed è stato poi elevato in bottiglia per altri sei mesi. La gradazione alcolica è arrivata a toccare i 13° C.

la bella Maura Sarno tra capolavori di bellezza

Il colore che risalta nel bicchiere stranamente non è proprio allo stato embrionale e clorofillizzante come la giovinezza del vino lascerebbe supporre, ma vira già verso un paglierino moderato, con luccichii verdolini ai bordi. Evidentemente la sosta prolungata del vino sulle fecce ha dato i suoi risultati anche dal punto di vista cromatico. Al naso il vino dispensa intriganti e pervasivi profumi fruttati di pera, di nocciola e di agrumi; nuances olfattive di colorati fiori prataioli; odorosi sbuffi minerali; e delicati e suadenti sentori sapidi, affumicati, erbacei e terrosi. L’impatto in bocca svela subito un profilo aromatico stupefacente, godibilissimo, affascinante, aristocratico, pieno e direi quasi corposo. Al palato è rinfrescante, avvincente, dinamico, mineralizzante, fruttato, sapido, polposo, elegante, sensuale, raffinato, morbido, mieloso, nocciolato, accattivante e chiude con un finale lungo e godibile lievemente amarognolo.

Un vino caratterizzato da una grande e complessa personalità, da uno stile rigoroso ed appassionato e che è destinato sicuramente ad una lunga serbevolezza.

Il consiglio che vi do è questo: fatene grossa scorta e poi dimenticate le bottiglie in cantina almeno per altri 6-7 anni e vedrete che non ve ne pentirete. Da abbinare in questo momento a piatti a base di riso e poi pesce, crostacei, carni bianche, verdure e formaggi freschi.

Questa scheda è di Enrico Malgi
Sede a Candida (Av) – Contrada Serroni, 4
Tel. e Fax  0825 26161
www.tenutasarno1860.it

Enologo: Vincenzo Mercurio. Ettari vitati: 11, Bottiglie prodotte: 4.000. Vitigno: Fiano

3 commenti

  • Maura Sarno

    (6 novembre 2013 - 14:41)

    Grazie Enrico , una bellissima recensione, non ho parole…la descrizione del vino poi cattura. Veramente bravo! L’unica precisazione , non ho preso la chiocciola con Slow Wine, che è un riconoscimento alla cantina (ho preso la bottiglia…continuità qualitativa nel tempo ),ma WINO SLOW , che è il riconoscimento d’eccellenza al vino.
    Tutti i premi che hai citato poi ci sono , e anche di più , ma non tutti alla 2011, Wino Slow, 5 grappoli e 3 stelle Veronelli sono dedicati alla 2012. Ma non ha importanza! l’importante è che la mia azienda sia riuscita a comunicare la sua filosofia aziendale: un solo vino ,Fiano di Avellino DOCG, da uve di un vigneto d’eccellenza, per la realizzazione di un vino d’eccellenza e una costanza qualitativa nel tempo.Spero di continuare con forza ed onestà , questo percorso di qualità che ho intrapreso, di non deludere mai nessuno.
    Ringrazio tutti, per il continuo consenso manifestato nei confronti del mio Fiano!

  • Enrico Malgi

    (7 novembre 2013 - 09:59)

    Carissima Maura, ti ringrazio per le tue parole e, soprattutto, per le precisazioni. Il tuo vino, al di là dei prestigiosi riconoscimenti ricevuti quest’anno, oppure negli anni passati e quelli che sicuramente riceverà anche negli anni a venire, resta sempre uno dei migliori vini bianchi d’Italia! Ti abbraccio.

  • Armando Garofano

    (8 novembre 2013 - 19:40)

    certo elevato in bottiglia verso gli spazi siderali….initaliota pero’ si dice affinato in bottiglia…mineralizzante ricorda a polvere dell’idrolitina….

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