Fico Monnato di Prignano Cilento Presidio Slow Food – Incontro con i produttori

31/3/2017 2.1 MILA
da sx Ernesto D'Alessandro, Daniela Cennamo, Francesco Alfieri, Giuseppe Orefice e Vito Trotta
da sx Ernesto D’Alessandro, Daniela Cennamo, Francesco Alfieri, Giuseppe Orefice e Vito Trotta

di Enrico Malgi

Dolce, profumato, con la buccia colore verde chiaro all’esterno ed interno bianco-giallino. Ma anche color marroncino dopo l’essicazione, con la polpa pastosa ed ambrata, laddove i frutti sono stesi sui tipici vassoi di canne intrecciate, detti “cernicchiari”, per farli prendere la tintarella adatta. In questo modo diventa Dop.

Fichi Bianchi del Cilento Imbustati
Fichi Bianchi del Cilento Imbustati

Ed ancora, fichi impaccati, farciti con mandorle o noci, ricoperti di cioccolato fondente, zucchero di canna o dorati al forno, aromatizzati con scorza di limone, finocchietto selvatico ed a volte anche con rhum, oppure trasformati in sciroppo o marmellata. Questo è Il Fico Bianco Dottato del Cilento, una varietà molto prelibata riconosciuta a livello internazionale, che da solo rappresenta il 75% della produzione regionale ed il 25% di quella nazionale. Un prodotto sano, altamente digeribile e ricco di sali minerali e di vitamine.

Fette di Capocollo del Fico Monnato di Prignano Cilento
Fette di Capocollo del Fico Monnato di Prignano Cilento

Ma non finisce qui, perché questo frutto serba in sé ancora un’altra grande sorpresa: il Fico Monnato di Prignano Cilento, che prima dell’essicazione al sole viene privato della buccia. Ne viene fuori un prodotto finale segnato da un candido colore bianco e dalle caratteristiche organolettiche uniche, perché si avvale anche di favorevoli condizioni pedoclimatiche: territorio di media collina, terreno calcareo-argilloso, brezza marina che proveniente dal vicino mare di Agropoli e giusta quantità di acqua piovana durante l’anno. Tutto questo, insieme alla grande passione profusa dagli operatori locali nella coltivazione delle piante, ne fanno un prodotto artigianale di assoluta eccellenza, che non trova riscontro in altri territori.

Locandina dei Fichi di Prignano Cilento
Locandina dei Fichi di Prignano Cilento

I comuni interessati a questo tipo di lavorazione sono Prignano Cilento, Agropoli, Ogliastro Cilento e Torchiara. La raccolta dei fichi dottati avviene nelle prime ore del mattino nel periodo che va dai primi giorni di agosto e fino alla seconda metà di settembre. Dopo il periodo di essicazione, i fichi monnati sono aperti, distesi e successivamente ricoperti con diversi ingredienti come il cacao in polvere, scaglie di cioccolato, mandorle o noci, bucce di limone e di mandarino ed infine arrotolati in forma di piccolo capocollo, infornato e confezionato. Prima di consumarli si procede ad affettarli proprio come un salamino o un capocollo. In bocca il fico lascia un sapore persistentemente aromatico e piacevole, anche perché si tratta di un prodotto assolutamente naturale, senza uso di conservanti o di stabilizzanti.

Locandina dell'incontro pubblico con i produttori del Fico Monnato di Prignano Cilento
Locandina dell’incontro pubblico con i produttori del Fico Monnato di Prignano Cilento

Per la sua unicità e territorialità e l’artigianalità nella lavorazione specifica, hanno indotto i produttori del Fico Monnato di Prignano Cilento a chiedere la costituzione di un Presidio Slow Food. Prima di arrivare a questo, però, alle spalle c’è stato tutto un percorso progettuale, che ha cercato di dare slancio alla minimalista produzione che rischiava di scomparire, perché il mercato non riconosceva il giusto valore del Fico Monnato. Già da tre anni si è stabilita una stretta collaborazione con la comunità di Terra Madre di Slow Food, proprio per tutelare e valorizzare questo prodotto. E nello stesso tempo la condotta Slow Food Cilento “ha fatto salire sull’Arca del Gusto il capicollo di Fico Monnato, raccontando al mondo il tesoro di questa piccola produzione”, come afferma con convinzione Daniela Cennamo, Fiduciaria Slow Food Cilento. Poi c’è stata la costante partecipazione dei produttori ai laboratori del gusto nelle manifestazioni in tutta Italia, per far conoscere questa prelibatezza.

Panetto di Capocollo del Fico Monnato di Prignano Cilento
Panetto di Capocollo del Fico Monnato di Prignano Cilento

E finalmente siamo giunti ai giorni nostri, quando alla presenza di un folto gruppo di partecipanti e di produttori si è svolto presso il Ristorante Lady Mary di Prignano Cilento un interessante incontro pubblico, con l’intervento del Presidente Slow Food della Campania Giuseppe Orefice, del Responsabile regionale progetto Presidio Slow Food Vito Trotta, del Referente Terra Madre della Condotta Slow Food Cilento Ernesto D’Alessandro e del Consigliere del Presidente della Regione Campania all’Agricoltura, Caccia e Pesca Francesco Alfieri. Ha moderato il dibattito Daniela Cennamo.

Durante il dibattito si sono ufficialmente gettate le basi per l’avvio della nomina del Fico Monnato di Prignano Cilento ad avvalersi del titolo di Presidio Slow Food, che sicuramente non tarderà ad arrivare.

Pubblico presente all'incontro con i produttori del Fico Monnato di Prignano Cilento
Pubblico presente all’incontro con i produttori del Fico Monnato di Prignano Cilento

6 commenti

    Marco Galetti

    (31 marzo 2017 - 16:00)

    Il fatto che non sia ancora Slow, dovrebbe consentirgli di compiere il tragitto da Sud a Nord in tempi relativamente brevi…sto scherzando, è un’altra forma di like

    Francesco Mondelli

    (31 marzo 2017 - 20:45)

    Il fico “mondo”cioè ripulito dalla buccia in annata di grazia è e rimane per me la bandiera nonché il simbolo del Cilento .Prodotto in pochissimi quintali da solo vale il il viaggio perché aquista una ineguagliabile eleganza .Personalmente credo che si posizioni tra le grandi eccellenze del mondo.PS.Gustatelo con il Fior D’arancio dei colli euganei:un matrimonio perfetto.FM.

    Enrico Malgi

    (1 aprile 2017 - 12:19)

    Bravo Marco per la bella battuta. Il fatto è che la produzione del Fico Monnato di Prignano Cilento è portata avanti con sacrificio di pochissimi produttori e così se da un lato il prodotto è connotato da un’elevata qualità, dall’altro la produzione è così minimalista che difficilmente riesce a raggiungere la tua regione. Vediamo se riesco a procurarmi un capocollo quando salgo sù, va bene?
    Hai ragione Francesco il Fico Monnato è proprio una lussuria, purtroppo ancora riservata a pochi eletti.

    maria cristina galizia

    (17 aprile 2017 - 12:01)

    I fichi di cui si parla sono gli stessi della ditta Santomiele? Sarei felice di leggere un articolo con un’ opinione professionale su di loro.

    Enrico Malgi

    (18 aprile 2017 - 10:20)

    Vedremo di provvedere appena possibile. Grazie per il suo intervento.

    Ernesto D'Alessandro

    (4 luglio 2017 - 10:48)

    l’inizio della campagna di produzione del fico monnato è fra pochi giorni, i fichicoltori vorrebbero sapere se possono incrementare la produzione da destinare a fico monnato (la possibilità di essere Presidio fa la differenza), gli enti locali si preparano a dare il loro sostegno alla valorizzazione del fico monnato, la regione campania ha destinato i fondi per la realizzazione del Presidio, ma…indovina indovinello…chi riflette bello bello? e ancora non decide niente?
    eravamo abituati alla lentezza dei burocrati, ma ora le parti si sono scambiate, e intanto i produttori non sanno cosa fare. Mah

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