I Fiocchi di Neve di Poppella al Vomero

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I Fiocchi di Neve di Poppella arrivano al Vomero
I Fiocchi di Neve di Poppella arrivano al Vomero

di Dora Sorrentino

La mania dei Fiocchi di Neve di Poppella si sta diffondendo a macchia d’olio. Dopo

la sede di origine in Via Arena alla Sanità, Poppella è approdato prima al Centro

Campania, a breve aprirà un nuovo punto vendita in Via Santa Brigida a Napoli e i

dolci che lo hanno reso famoso arriveranno anche al Vomero. In Via Bernini, accanto

alla FocacciaGourmet di Giuseppe Vesi sono stati avviati i lavori di Delicious Cafè,

ex Bar Roma, che sarà rivenditore autorizzato dei Fiocchi di Neve ideati da Ciro

Poppella. I fan delle famose brioscine farcite con crema di latte, panna e ricotta, che

abitano nella zona collinare, saranno accontentati perché potranno acquistare i loro

dolci preferiti vicino casa. Tutti i giorni, ma soprattutto la domenica, la pasticceria

Poppella alla Sanità viene presa letteralmente d’assalto dai tanti estimatori disposti ad

attendere lunghe file d’attesa pur di accaparrarsi l’ultimo Fiocco. Bisognerà vedere se

con questi nuovi punti vendita Poppella riuscirà ad accontentare tutti, senza deludere

nessuno.

9 commenti

  • Marcello

    (27 maggio 2016 - 17:54)

    Esempio lampante di come il palato del popolo in generale si sia livellato verso il basso oramai, un prodotto che al di la’ della leggerezza (pregio) non sa praticamente di un tubo, per usare un eufemismo….

  • marco contursi

    (27 maggio 2016 - 19:33)

    non è il palato livellato verso il basso…..ma il cervello…..La cosa più assurda è che importanti pasticcerie napoletane e non solo, hanno iniziato a copiarlo, cambiando in pratica solo il nome….per carità di patria non cito i nomi ma vedere che un pasticciere famoso dell’area sud di napoli e una della prov di avellino hanno copiato il dolce pari pari mi fa cadere le braccia…..anche perchè per quanto buono, non è mica una setteveli o una torta dobos….è una semplice brioche con un pò di crema ma molto spinta mediaticamente.

  • aois025

    (28 maggio 2016 - 08:39)

    Sono daccordo pienamentr con entrambi..

  • Marcello

    (29 maggio 2016 - 15:11)

    caro Marco concordo in pieno con te, anzi aggiungo il cervello se lo sono anke bevuto….cmq una versione scagata Napoletana del maritozzo Romano, un fiocco di neve, ahahahahah!!!

  • Marcello

    (29 maggio 2016 - 15:15)

    caro Marco concordo in pieno con te, anzi aggiungo il cervello se lo sono anke bevuto….cmq una versione scagata Napoletana del maritozzo Romano, un fiocco di neve, ahahahahah!!!……p.s. ma poi dedicare un articolo a sta ciofeca e quindi fargli pubblicita’ non mi sembrava proprio il caso…

  • Marcello

    (29 maggio 2016 - 15:17)

    caro Marco concordo in pieno con te, anzi aggiungo il cervello se lo sono anke bevuto….cmq una versione scagata Napoletana del maritozzo Romano, un fiocco di neve, ahahahahah!!!……p.s. ma poi dedicare un articolo a sta ciofeca e quindi fargli pubblicita’ non mi sembrava proprio il caso……perdona la correzione mio caro Marco, non crema ma ricotta di vaccino con la panna…

  • Marco

    (29 maggio 2016 - 16:06)

    Finalmente trovo riscontri! Ad oggi non mi ero ancora imbattuto in qualcuno che non magnificasse le mirabolanti doti di un dolce inspiegabilmente sopravvalutato.
    La verità è che il gusto popolare, oltre ad aver subito un irreparabile downgrade, si è livellato su quanto gli altri riferiscono. Nessuno ritiene di dover assaporare con le proprie papille se qualcun’altro gli ha consigliato il “Fiocco di neve” o peggio il “Via col vento” di turno.
    Purtroppo, noto che questa deriva sta investendo pericolosamente anche il mondo del vino; sempre più bottiglie da passaparola e mai ricerca autonoma del gusto.

  • marco contursi

    (29 maggio 2016 - 22:57)

    ai tempi di Indietro Tutta di Arbore, la gente andava nelle salumerie a chiedere una confezione di Cacao Meravigliao…….questo vuol dire essere lobotomizzati e quindi vittime del marketing aggressivo……se io chiedo a un italiano medio di dirmi uan pregiata qualità di tonno, 9 su 10 mi dicono Pinne Gialle poichè la pubblicità così martella, mentre è la specie più diffusa, non la più pregiata……troppe persone hanno il cervello quanto un criceto…..basta vedere chi mandano a rappresentarci in parlamento……

  • pirozzi

    (30 maggio 2016 - 20:13)

    anch’io trovo sorprendente questa fama x i fiocchi di neve. dipende dal fatto che i nostri food opinion maker, compreso il pignataro, ci abboffano di punti esclamativi e la gente va e dice comm’è bbuono! già prima di assaggiarlo. è, ormai,come quandovai a cinema, a teatro, a ristorante: il giudizio precede l’esperienza

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