Via dell’Amore
Contrada Sant’Elia
Tel. 089.8304711, fax 089.8304777
www.furoreinn.it
Sempre aperto
Ferie dal 7 gennaio all’11 febbraio
Non è Positano modaiola, neanche Amalfi antropizzata. Non è Ravello silente e neanche Cetara saracena. E’ semplimente Furore che rientra con Conca dei Marini e Praiano in quell’area della Costiera più appartata e più vera, senza piazze, un po’ snob, da sempre preferita da quelli che adorano il mare di scoglio, la natura del Sentiero degli Dei, lo stare appartati, la spaghettata sul terrazzo o al massimo nella trattoria di fiducia. Il posto ideale per chi vive intensamente un amore. Dal nulla Raffaele Ferraioli ha creato il paese che non c’è, partendo dall’albergo di famiglia costruito quando si aprì la strada per Agerola. L’azienda vinicola Marisa Cuomo, l’appuntamento annuale con gli artisti che hanno lasciato murales e sculture lungo le strade, la ristrutturazione delle case del Fiordo di Furore dove vissero Rossellini e Anna Magnani e lo splendido Furore Inn che da quest’anno ha cambiato gestione. Gianfranco Cioffi, ravellese emigrato a Londra dove ha tenuto un ristorante di successo, è tornato in Costiera e con la moglie Teresa ha preso il Furore Inn, tolda di una nave sospesa nel vuoto tra rocce e mare. L’idea è quella di un albergo open, come ormai si usa ovunque anche se in Italia questa forma mentis fa fatica a farsi largo. ‘Ndunderi pomodorini e scamorza, paccheri con zucca, sformato di melanzane con pasta, farro e fagioli, pesce bandiera marinato: insomma si è capito, forte impulso alla tradizione partenopea bagnata dal mare di Amalfi e profumata dai limoni e dalle erbe dei monti Lattari. Scegliere la Volpe Pescatrice significa dunque ritrovare sapori consolidati o…Oppure sfiziarsi con il sushi mediterraneo, le striscioline di spigola con gelatina e spaghettini croccanti e tante altre proposte della cucina internazionale piantata sulle coste. Doppia proposta, dunque, accompagnata da una carta dei vini campani, nazionali e internazionali di tutto rispetto. Un nuovo esempio della vivacità che ha coinvolto gli alberghi della Costiera, citiamo l’Excelsior a Sorrento, il Santa Caterina ad Analfi, San Pietro e Syrenuse a Positano, Palazzo Sasso e Villa Maria a Ravello, il Quisisana e il Palace a Capri, il Cetus a Cetara: solo con queste strutture alle spalle è possibile fare alta cucina e sostenerne i costi. Ora i Furore Inn ha una tradizione da coltivare, rinnovata dallo sguardo di chi ha visto cosa si sta muovendo nel mondo che fa mercato. Basta questo motivo di curiosità per andare.











