Garantito IGP. Casale Pozzuolo, alle porte di Montalcino

Letture: 102
Casale Pozzuolo, l’esterno

di Lorenzo Colombo

Siamo stati ospiti di quest’azienda in occasione di Benvenuto Brunello, a metà febbraio, grazie all’interessamento dell’amico Riccardo Gabriele.
Siamo a Borgo Santa Rita, minuscola frazione (conta trentaquattro abitanti) del comune di Cinigiano, ad una ventina di minuti da Montalcino; qui si trova CASALE POZZUOLO, un grazioso residence rurale composto da diverse costruzioni in un antico casale del quattrocento, pazientemente e minuziosamente ristrutturato da Daniele Galluzzi.

Casale Pozzuolo, l’interno

«Un giorno sotto una ficaia promisi a mio nonno che avrei ristrutturato tutto il Casale e reimpiantato le vigne», dice Daniele, che gestisce un’azienda di termoidraulica e condizionamento.
La struttura è composta da diversi appartamenti –adatti sia a coppie che a famiglie- che vengono affittati settimanalmente, ma anche giornalmente, vi si trova pure un’enoteca-wine-bar dove si possono degustare i vini, accompagnati da formaggi e salumi locali, ci sono inoltre una piscina, ed un piccolo centro benessere. Gli ospiti si trovano in una posizione ideale, a pochi minuti da Montalcino, come abbiamo accennato, ma anche vicino all’Amiata, e ad una quarantina di chilometri dal mare.

Casale Pozzuolo, la cantina

I vigneti sono relativamente giovani – la prima vendemmia è stata quella del 2003, e nella minuscola cantina si vinificano unicamente le uve di proprietà, la produzione è limitata ad un solo vitigno: il sangiovese, e due sole etichette, per un totale di diciottomila bottiglie, ma nei progetti di Daniele c’è un altro vino, curioso e particolare, del quale per ora non è opportuno svelare nulla.

Ecco i due vini, assaggiati durante una cena il cui piatto forte è stata una succulenta grigliata di manzo.

Montecucco Sangiovese Doc “Rosso della Porticcia”

– Montecucco Sangiovese Doc “Rosso della Porticcia” 2009          13,5% vol.
Il colore è granato scarico, con unghia aranciata.
Intenso al naso, dove le prime note rimandano immediatamente al sottobosco, con sentori di foglie bagnate, di terra umida e leggere note vegetali, si fa quindi strada il frutto rosso, con note di confettura ed accenni speziati, buona l’eleganza.
Intenso al palato, discretamente strutturato, tornano i sentori di frutta rossa speziata, si colgono note balsamiche e mentolate ed accenni animali di cuoio, bella la trama tannica, lunga la persistenza su sentori di liquirizia, fin di bocca piacevolmente amaricante.

Montecucco Sangiovese Riserva Doc “Rosso della Porticcia”

– Montecucco Sangiovese Riserva Doc “Rosso della Porticcia” 2009           13,5% vol.
Si presenta con un color granato scarico, aranciato-mattonato sull’unghia, che ci ha molto ricordato le recenti degustazioni di Brunello della medesima annata (vedi).
Intenso al naso, anche se all’inizio un poco chiuso nei profumi, si apre, arieggiandolo, in sentori di sottobosco, di foglie bagnate, d’umidita, i fiori secchi sono un’altra sua nota olfattiva, unitamente al frutto rosso, timido quest’ultimo, in sottofondo, note speziate ne completano lo spettro olfattivo; buona l’eleganza.
Elegante! E’ la prima parola che ci viene in mente assaggiandolo, il vino, mai opulento, è fruttato, balsamico, decisamente sapido, fresco, con la sua bella vena acida, i tannini sono ben fusi nell’insieme, ne risulta così un vino molto equilibrato nelle sue componenti, vi ritroviamo leggeri accenni speziati, che rimandano al chiodo di garofano, alla cannella, alla vaniglia; molto lunga infine la sua persistenza.

 

Pubblicato in contemporanea su

Alta fedeltà

Lavinium

Luciano Pignataro WineBlog

Vinealia

Winesurf