Gelateria Madre Natura: a Sarno il gelato artigianale che non ti aspetti

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Gelateria Madre Natura

di Marco Contursi

Sono sincero, quando Gaetano Cerrato, oste di qualità in quel di Sarno mi ha detto che nel suo paese aveva aperto una gelateria davvero buona, ero un poco scettico, vista la desolazione del panorama gelatiero di eccellenza assoluta in Campania. Gelaterie cioè che non usino basi pronte e predosate e che soprattutto bandiscano gusti come nutella e puffo. E invece mi sono dovuto ricredere e tanto. Perché per trovare qualcosa di simile in quanto a procedimento di lavorazione e ricerca di materie prime di qualità bisogna andare in quel di Roma.

Gelateria Madre Natura, il laboratorio

La gelateria Madre Natura ha aperto da pochissimi mesi. Il titolare Giuseppe Cascella, sarnese doc, nasce professionalmente a Milano come lui stesso ci racconta: “Le prime esperienze lavorative nel settore le ho avute, appena ventenne e per molti anni, nella gelateria di famiglia in provincia di Milano. Allora, accanto ai macchinari e attrezzature d'avanguardia, utilizzavamo, purtroppo,  semilavorati industriali per produrre il gelato. Ricordo ancora questi contenitori in latta, ognuno con un gusto diverso spesso dai colori molto accesi,  dai quali attingevo queste paste già pronte da mettere nelle basi del gelato per aromatizzare e caratterizzare i vari gusti. L'operazione era semplicissima, ci dicevano quanta pasta inserire per ogni porzione di base-gelato, fare la mantecazione e il gioco era fatto. I gusti erano tantissimi, la scelta ampia. Le soddisfazioni però mancavano perche' non lavoravamo direttamente la materia prima, mancava la freschezza, la  naturalita' e genuinita'del prodotto. Da qui in poi ho lavorato in tante altre gelaterie sempre come addetto alla produzione, sempre con i medesimi metodi e prodotti.  La svolta e' arrivata nel 2011. L'idea di creare finalmente un gelato totalmente naturale! Ci credevo fermamente, si poteva fare! Da allora mi sono messo “in cammino” con determinazione e passione mosso dalla convinzione e dal fascino di un grande progetto realizzabile. Volevo aprire una gelateria naturale a tutti i costi.

Gelateria Madre Natura, le vaschette dei gelati

Ero alla ricerca di qualcosa di speciale, di appagante, di una nuova filosofia  da condividere con gli altri. Tra mille difficoltà  ho trovato le idee e i contatti giusti con i professionisti del settore (maestri gelatieri del nord italia con i quali mi sono confrontato), le materie prime di altissima qualità, i macchinari e le attrezzature d'avanguardia, la location e layout del negozio appropriati. Da questo mix è nata nel corso di 2 anni circa la gelateria Madre Natura, che propone ai suoi clienti un gelato totalmente naturale, privo di coloranti, conservanti, aromi ed emulsionanti e addensanti non naturali. Un gelato puro, sano, buono  che produciamo con passione e amore direttamente nel nostro laboratorio “a vista”, fatto solo con frutta fresca di stagione selezionata che compriamo direttamente dalle aziende biologiche e da cooperative agricole che si trovano sul nostro territorio a km zero. Abbiamo scelto di utilizzare  solo materie prime di altissima qualità, dalla nocciola Igp Piemonte, al pistacchio Sicilia, Grecia, Kerman, alla mandorla d'Avola, ai pinoli di Pisa, alla noce di Sorrento, al torrone di Pietradefusi, al caffè di qualità arabica, al cacao monorigine Madagascar e Venezuela, alla vaniglia biologica Madagascar, alle ricotte dei Monti Lattari e cilentane, alla liquirizia calabra, ai marroni di Montella, alla cannella di Ceylon, ai limoni di Amalfi, al cedro di Diamante, al latte e panna interi freschi alta qualità, Diciamo assolutamente no a: ogm, grassi idrogenati, emulsionanti ed aromi chimici, preparati industriali, coloranti.”.

Gelateria Madre Natura, il banco

L'assaggio conferma la scrupolosa scelta delle materie prime, gusti bilanciati, non artificiosi, particolarmente buoni il cioccolato e la nocciola. Due consigli per Giuseppe: 1) una buona brioche artigianale per il gelato. 2) Non demoralizzarsi se anche clienti non giovani chiedono il gusto puffo e Pan di Stelle, la qualità trionfa sempre nel lungo periodo. Magari organizziamo un corso di degustazione di gelato. Io frattanto mi offro come assaggiatore ufficiale.

Gelateria Madre Natura via Matteotti 47 Sarno tel. 329 53 73 625

4 commenti

  • riccardo

    (4 ottobre 2013 - 16:23)

    Grazie per il suggerimento, da provare quanto prima ! Suggerisco però un pochino di cautela in più su frasi come ” per trovare qualcosa di simile in quanto a procedimento di lavorazione e ricerca di materie prime di qualità bisogna andare in quel di Roma”. In questo stesso sito (http://www.lucianopignataro.it/a/gelato-artigianale-in-campania/62639) sono recensite altre gelaterie campane di qualità, che, a prescindere dal giudizio oggettivo, si caratterizzano comunque per la lavorazione artigianale e per l’utilizzo di ingredienti freschi e di qualità. E sicuramente in altre zone del sud ci sono gelaterie a livello di eccellenza.

  • Sara Cordara

    (4 ottobre 2013 - 16:47)

    Sara Cordara Come
    nutrizionista, con il passare degli anni mi auguro che il gelato
    diventi sempre più un alimento da inserire a pieno titolo nella dieta,
    magari al posto di altri dolci troppo ricchi di grassi e colesterolo. Io
    sono dell’opinione che è meglio mangiare un gelato in meno alla
    settimana, ma che sia artigianale, vero e non industriale, o come lo
    definisco io ” soffiato “, capace di introdurre il 100-130% di aria.
    Concordo con le battute finali del pezzo, è concesso anche il puffo, se
    però il colore azzurro deriva da coloranti naturali e non da semi
    preparati. Sapete ad esempio come ottenere in maniera naturale il colore
    azzurro? prendete dei mirtilli frullateli o schiacciateli su un colino a
    maglia fine e vedrete con i vostri occhi. Per ottenere il verde servono
    invece degli spinaci: bolliteli, scolateli con un colino e poi
    schiacciateli, per fare il grigio invece dovreste procurarvi i semi di
    papavero: macinateli con il macinino o con il mortaio più fini che
    potete, o ancora. Infine, per ottenere il rosso serve la barbabietola:
    quella cotta che vendono già tagliata va bene, scolatene un paio di
    cucchiai e infine pressatela su un colino fine. Non sono neppure
    dell’idea, come alcuni pensano, che il consumatore sia un idiota e non
    comprenda la qualità di un gelato preparato in un certo modo rispetto a
    quello preparato con i semiavorati. Il problema è sempre lo stesso,
    siamo abituati a dei gusti e a dei colori artificiali, fasulli, non
    reali, e questo lentamente ci fa dimenticare i sapori originali di un
    alimento. Un esempio palese è anche il prosciutto, che siamo abituati a
    vedere rosa, anche se in realtà è grigio, ma in pochi lo sanno…

  • Marco Lungo

    (4 ottobre 2013 - 17:44)

    Bello, bello, bello.
    La parte iniziale è esattamente quello che avevo affermato nell’articolo sul gelato di qualche tempo fa: basi pronte, da mettere in macchina e fine del lavoro. Una cosa indegna, a maggior ragione poi, quando questi personaggi scrivono fuori: “Gelateria Artigianale” e spennano i grulli che ci abboccano. Sono tantissimi, lo ripeto con forza, quindi viva la faccia di chi ancora lavora seriamente nell’arte Gelatiera con passione e materie prime di qualità, senza “aiuti” di nessun tipo. Questi nomi vanno pubblicizzati ed aiutati da tutti noi, perché siamo veramente molto vicini a perdere la vera Tradizione del Gelato, rimanendo costretti a mangiare artifici industriali di tutti i tipi e non avendo più la memoria dei sapori veri che il gelato reale regala.

  • Marco Contursi

    (5 ottobre 2013 - 09:01)

    Gentile Riccardo non ho esagerato e mi spiego.Altre gelaterie seppur buone comprano paste già pronte che possono essere eccellenti ma comprare pistacchi freschi, tostarli in proprio è un’altra cosa anche se comporta una perdita di tempo notevole.Solo a Roma ho trovato una cura così maniacale per la materia prima.

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