di Giancarlo Maffi
Con il pezzo sui camei 2012 degli amatissimi colleghi Caffarri, Ciomei e Scarpato vado in pensione, alla faccia di Monti, alla veneranda età di 55 anni, dopo due anni di lunghe fatiche:-)
Ho attraversato il web, e pure la carta stampata con i camei per la guida dell’espresso 2011, con la velocità del fulmine. Ho scritto per il papero Bonilli e perfino per Minimo Bernardi.
Ho fondato Scatti di gusto, andandomene appena accertato che pappa pagano è una pessima figura. Sono approdato qui, accolto da una persona che, lo dico con una parola sola e definitiva…. AVERNE. Un blog talmente democratico da aver accettato anche tutte le mie cazzate, galline comprese, oltre a una certa, lo rivendico a pieno titolo, competenza derivata soprattutto da un palmares numerologico molto pesante. Nella mia vita ho mangiato almeno 700 volte da Vittorio, l’oggi tristellato bergamasco, per fare un solo esempio.
Scrivo come scrivo per carità, ma la mia cifra sono la spontaneità e le vibrazioni, anche sentimentali. Tendo a non guardare in faccia a nessuno, e questo è un problema, in questo mondo e in tutti gli altri. E certo diverto più di “ colleghi” così seriosi da far cadere le palpebre. Il mio pezzo più bello scritto qui ritengo sia, e invito a rileggerlo, JE T’AIME MOI NON PLUS, semplicemente un estratto di vita qualsiasi, ma autentico. La recensione più bella? Forse quelle più impegnative intorno ai piatti di Nino Di Costanzo, chef che mi piace anche umanamente.
La più dura da fare? La stroncatura di un famoso tristellato parigino, troppo osannato.
Una battaglia persa? La stroncatura dello Chateaubriand parigino, il regno di Inaki Aizpitarte. Sollevazione popolare e snobbosissima, perfino con messaggi sms in diretta mentre si stava là, da parte di uno chef italiano pluristellato e molto amico suo.
Delusioni? Dalle cucine poche, dalle persone qualcosa. Ma bisognerebbe giudicare uno chef solo dalla sua cucina, come Balotelli per il calcio, a chi piace. Qualche volta non ce la fai perché la passione è troppa.
Il piatto della vita? Tre, in questi anni, ma di uno non ho mai potuto parlare: una panissa, in casa privata. L’altro: un piatto di Roca, tecnica al totale servizio del palato. Il terzo un cuore di branzino (loup), semplicemente perfetto, da Ducasse a Parigi.
Credo di aver contribuito a far crescere questo blog, passato da 3.000 contatti al giorno ai molto oltre i 6.000 attuali. Sono orgoglioso di questo e rivendico un pezzetto di gloria.
Perché queste dimissioni? Non sono stanco, per quanto ne so sto bene fisicamente e non ho litigato con Pignataro.
Non che sia impossibile, forse tutt’altro.
Ma ai miei occhi Luciano ha crediti per tutta la vita e se mi chiamasse da ovunque e avesse bisogno della mia presenza, io ci sarò, sempre.
E allora perché? Io sono uno che spesso mette le cose in piazza, e la cosa mi è stata talvolta rimproverata.
Questa volta no. I motivi sono strettamente personali. E lo rimarranno.
Naturalmente parteciperò, se potrò, agli eventi che mi piacciono. Albert Sapere mi ha già mandato il programma per Paestum del prossimo anno. Notevolissimo.
Ci sarò.
















Il vestito è bello, oltretutto. Almeno a un’occhiata superficiale.
Mi permetto però di deplorare lo sbottonamento sulle maniche della giacca…
Sai che a volte ci cado anch’io?
A proposito, Tommaso: ti era piaciuta che ti avevo citato nel pezzo su Bottura ? ;-)
Massì!
Maffi è un modello di eleganza e stile per quelli come noi, diciamo, non proprio filiformi.
Spero di rileggerlo / rivederlo da qualche parte.
Ciao!
Ehhhh, guardate che adesso il Maffi è un figurino: ha perso parecchi kg. !
Anzi. Vuoi vedere che il motivo principale per cui va “in pensione” è quello ? vorràl ridiventare modello di Armani…. ;-)
Giancà, torna ! ‘sta casa aspetta te !
Maffi ritornerà sul web, ne sono sicuro!!
Ritornerà di sicuro: se necessario vado a prenderlo io!
…e allora stiamo freschi… se vai tu !!! ;-))
maffi for ever
maffi ripensaci!
il fatto che dice di essere a Paestum fa capire che è una…… bufala di fine anno
comunque rafilino si incazzerà quando leggerà che manca il suo spaghetto nei piatti della tua vita come manca la mia genovese ed il mio pane burro e alici comunque non ti crediamo
saluti PASQUALE TORRENTE
E io ora con chi mi “appiccico”? Qualsiasi cosa decidi di fare,Buona Fortuna :-)
Aspetta un’attimo, non ci sono preparato, e no questa poi no, non puoi entrare nella vita delle persone, solo come ci sai entrare tu, e poi in un botto te ne vai, non è lecito, abbiamo cominciato il nostro approccio litigando in maniera impavida, ci siamo scherniti, ci siamo fanculati, ma da persone vere e libere abbiamo fatto amicizia, abbiamo rischiato la vita assieme per una cena da Bottura, ci siamo divertiti abbiamo condiviso gioie e dolori, ho abbandonato i ladri in casa per recuperarti, ed ora te ne Vai, non dici nulla e ci lasci basiti, no Maffi questo no.
Con stima ed affetto e tanta amicizia, spero…… con te non so cosa sperare ma spero………….
Ciao Lido.
Bah !!!!! tanto lavoro per niente…è un’anno che mi alleno per sta sfida del risotto e tu ti ritiri…. ;-)
Ora che sei libero ti aspetto in pista….
Buona fortuna per tutto
Ho visto per la prima volta Giancarlo in un albergo di Roma dove prendemmo un appuntamento fugace a seguito di uno scambio mail. Prima non ci conoscevamo ma, essendo dei Gemelli entrambi, la curiosità e la inesauribile sete di novità sono state le molle di questa amicizia.
Con lui sono entrato nell’arena del 2.0 di cui sostanzialmente ignoravo l’esistenza. E’ stato lui ad alfabetizzarmi e a farmi capire certi meccanismi che da giornalista abituato ad altri mezzi proprio non mi entravano. Lui decisivo nell’aprire i commenti, nello spingere all’innovazione grafica.
Che dire? Rispetto la sua decisione, non la condivido ma intanto gli posso dire solo: Grazie.
Per la tua sensibilità, per la tua generosità, per la tua incredibile capacità di capire al volo le cose.
A pensarci bene, in questi due anni durissimi sul lavoro e sul piano personale, le uniche volte che ho riso come un matto l’ho fatto con te. E sono state tantissime.
Finché esisteranno Tartufi, la nostra amicizia continuerà indissolubile.
Oh! Belìn!
Se ne va il fomentatore?
Ci credo come a Babbo Natale :-)
Facciamo un Patto se rientra Giancarlo Maffi, Rientra pure lei Guardiano, i suoi pezzi ne siamo veramente orfani.
Non mi dia del lei, salvo caso di omonimia noi dovremmo…
In ogni caso metto via il Numero Zero per il fomentatore.
troppo ermetico caro lei, per darle del tu si spieghi, in un brutto giorno di lutto, sono stordito.
Non volevo dirlo, ma sto così ‘ perché oggi ho deciso di smettere di bere vino e distillati e parto per l’India.
Ci credo come a Babbo Natale :-)
Scusa ora capisco onorato, onorato, onorato, grande percorrere una strada assieme a te è un’immenso piacere, ma non ci posso credere, a poi, Ciao Guardiano.
ciao Lido
Oh Capitano, mio Capitano.
***sale in piedi sul banco, alto, con lo sguardo fiero e lacrimoso aperto verso fantomatici orizzonti, forse invisibili, di fatto inesistenti. Ma cresciuto, senza saperlo, benché senza traccia. E perplesso, infine: non pensavo che dieci minuti di viaggio su una piccola e scomoda vettura, ancorchè sgarzolina, potessero tanto sciagurata decisione.***
(s’ode orrendo tonfo come di uno che cade capitombolando da un banco su cui s’era avventurosamente issato)
Stumpff, scatapumfete…
M’alzo, dolorante e incattivito, come tutti i vecchi quando provano imprevisto dolore: mavaffambagno Maf. Fanbagno.
Ciao Maffi, penso che per te sia solo una pausa. Per come ti conosco sei un Vulcano Buono e competente per lo più schietto.
Ricordati però che per qualsiasi pit stop di meccanica resto sempre a tua disposizione. Vi avevo dato anche un nome il gatto il Faro e la
Volpe il Maffi che bei ricordi . Non mollare…..
Maffi sei grandissimo, ironico, perspicace e anticipatore e nn ci puoi lasciare così, rispetto la tua scelta, ma torna……sta casa aspetta a te!!!!
Giancà sembra un necrologio. Grattati e fa le corna alla Leone!
Noooooooo. E chi ci farà fare ora qualche sana riata. Chi ama scrivere non ci rinuncia mai. E’ un po’ come quando un musicista annuncia di ritirarsi dall’attività. Poi ritorna sempre, anche se per poche occasioni, ma molto sentite e profonde.Si perchè scrivere, come fare musica o cantare, è un’esigenza: ci costringe ad ascoltarci spingendoci molto in fondo, per poi risalire e riprendere fiato. Ti auguro almeno di aver trovato qualcosa di molto meglio da fare, che ti prenda talmente tanto da non aver tempo per null’altro. Auguri!
è il pre-pensionamento più oneroso e doloroso della manovra Monti. MAFFI: NON PUOI!
Per fortuna mi rimane il piacevole ricordo di quell’indimenticabile pranzo da Ciccio Sultano con Luciano e Leo Ciomei. Mi sei andato subito a genio, perchè ho capito che eri ironico, perspicace, in altre parole: intelligente. Ti abbraccio forte, Giancarlo, e spero di cuore di poter un giorno apprezzare ancora la tua piacevole compagnia, magari su iniziativa di Luciano…
approvo e promuovo il ritiro all’apice del successo, come i grandi campione della boxe.
stigmatizzo e biasimo l’auto epitaffio.
Non ci credo, è una bufala… Maradona è meglio ‘e Pelé!
Ti abbraccio.
Peccato, da un pò sentivo aria di addio. I tuoi pezzi erano divertenti, sfrontati, guizzanti. Questo blog deve sicuramente alla tua penna irriverente l’apertura verso un universo molto qualificato di luoghi, uomini e appassionati. Abbiamo potuto apprezzare quanto sia davvero solido e agguerrito lo zoccolo dei gourmet semi professionali e professionali che orbita intorno al mondo dell’alta ristorazione italiana. Per alcuni è un mondo lontano, infatti un bene è stato che Luciano sia riuscito sempre ad affiancare questo mondo stellato con quello che oggi, in particolare, abbiamo davanti nella suo efferata miseria. L’Italia è un Paese irrimediabilmente diviso e meravigliosamente intrigante in queste differenze. Quindi, accanto alla scintillante e modaiola metà che ci hai mostrato da dentro, c’è stata quella delle trattorie, delle pizzerie, dei legumi, del vino in pochi esemplari minacciati dall’estinzione e tutto il resto. Il tuo contributo nello scrivere importanti pagine si questa storia affascinate è stato fondamentale. Poche nvero, nel web, sono per sempre. Nascono e tramontano alla svelta molte stelle, e poche brillano di luce propria. La tua presenza in questo spazio, invece, è stata definitiva. Il pezzo più bello che tu abbia scritto per me è questo che leggo oggi. Emerge da esso la sensibilità e la profonda motivazione sottesa ai tuoi articoli. Abbiamo una sola e molte vite da vivere, quante saranno dipende solo da noi. Se il tuo saluto di quest’oggi è per affrontarne una nuova, il mio è un in bocca al lupo di cuore. Adoro coloro che non pensano di aver raggiunto la meta finale. Che hanno dentro la sana inquietudine che spinge gli uomini a misurarsi con i propri limiti e a porsi nuovi traguardi. Se Dio vuole ci vedremo da Albert e Barbara, non potevi scegliere appuntamento più vero. Sperando i nostri pianeti tornino a incontrarsi, ti saluto con affetto e stima. Monica
Poche parole, a ulteriore chiarimento. Innanzitutto un ringraziamento alle belle parole, direi perfino eccessive, scritte da tutti e che ho sentito sincere, quasi tutte…. Poi, nel piccolissimo particolare, mi interessa dire a lerner che ha ragione ma in quell’abito, sartoriale Farina, tranquillo, non ci rientravo piu’ e ho dovuto sbottanare perfino la manica:-) infine, cara Monica P., in questo caso le dietrologie o i salti nel buio non c ‘entrano : “sentivo aria di addio” e’ completamente fuori posto. Tu , contrariamente a me, scrivi bene ma delle persone non capisci un tubo :-) con affetto, Monica .
Devo dire che anche questi tue lati oscuri e spigolosi devo ammirare. La franchezza, a tratti estrema, al limite della poca gentilezza, visto che non mi appartiene affatto la ammiro in chi ce l’ha. Lo dico davvero. Il diverso mi attrae e mi interrogo sempre sul perchè si possano travisare cosi’ olimpicamente 8 parole, se poi ne seguono molte altre che fanno capire il senso vero del pensiero di un altro. Il tuo affetto e il tuo Monica P mi suona molto come signorina Monica : ). Giusto perchè non mi do’ mai per vinta di fronte agli orsi cattivi -sapendo che c’è sempre un barattolo di miele che li può addolcire ( e non tutti si addolciscono con tutti i barattoli, questo è il problema) – mi piace giusto per ulteriore chiarimento dire a cosa mi riferivo: al fatto che da un pò notavo con dispiacere di leggerti di meno su queste pagine. Tutta qui l’aria di addio, il fatto che ho pensato, forse erroneamente, che questo rarefarsi infine collimasse con questo tuo saluto di oggi, che, ripeto, mi trova dispiaciuta. Probabilmente se fossi stata io a dire addio non te ne saresti neanche accorto, figuriamoci congetturare sul come e quando. Ma credo che chi ama Maffi lo apprezzi proprio perchè ha la una sua lettura delle cose, molto diversa da quella dei comuni mortali, tra i quali decisamente mi includo. In genere la mia originalità la rivolgo in maniera banale come una carezza, per chi non ci vede un pugno dentro. Provo a scrivere bene, ma son certa di capire ancor meglio le persone. E ancor più mi vedo bene dallo sparare sulla Crocerossa. Comunque sai che ti dico: I love You. Stammi bene, ti voglio bene prorpio folle come sei sebbene a tubi stiamo pari. Ti aspetto a un Pizzalab cosi’ avremo un argomento comune su cui discettare e senza tubi tra i piedi. Con affetto …: ))) Monica
Monica, dio bbuono, ma perché non ci scrivi un trattato intenazionale sulle mie dimissioni?
E tu perchè non rispondi al telefono ???
Quella monumentale panissa l’abbiamo mangiata insieme, ospiti di una bravissima persona e cuoco eccezionale. Mi ricordo che abbiamo bevuto anche benino, anche se pochino…..!!!!!!!!!! :-D
Non eravamo soli, anche gli altri sono stati ottimi compagni di viaggio. Poi le cose cambiano, anche se uno non lo vuole e forse non ne ha nemmeno colpa. Comunque è stato bello essserci stati tutti assieme.
.
Ciao
Forse perchè non ne vale la pena. Queste per me sono solo due righe. : )
Dissento totalmente sul commento che censura la manica della giacca sbottonata, è al xontrario, il massimo dello “chic”. A presto Giancarlo.
@Vignadel mar: non ho risposto al telefono perché dormivo. E poi mi stanno tirando per la giacchetta: mi vogliono alla sezione enogastronomica di ” le monde” e da alfonso signorini a parlare di moda e bottoni e non vorrei che tu mi proponessi di lavorare con cernilli :-) . Per quanto riguarda la panissa quella che mangiasti tu era appena decorosa. Io parlo di un’altra, nella stessa casa. Ma ero solo, senza tromboni che pensano di saper di vino:-)
Prrrrrrrrrrrrrrrrr :-)
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Ciao
prrrrrrrrrrrr….
ma…… se ne sentono di tutti i colori, ma io non voglio sentire e non sento, ho poca fiducia sul fatto che Maffi sparisca, ha provato a provocarmi, ma io ho risposto a modo mio, ignorando polemiche e continuando a fare con rigore il mio lavoro, il mondo si divide in due categorie , quelli che fanno e quelli che chiaccherano, anche io sarò a Paestum e lo rivedro senz’altro là!
Il problema è mio, adesso per sapere cosa ne pensa il Maffi di questo o quel ristorante, chef o prodotto, mi toccherà fare lunghe telefonate….. La TIM ne sarà felice…..
@ caro Albert, il problema non e’ la bolletta. Sono le eventuali intercettazioni :-)
e mo le galline che fine fanno…. scherzi a parte le pause di riflessione sono ammesse per ricaricare le pile e lo spirito, che ce ne tanto bisogno a questo mondo, a volte asciutto, anzi senza voli di fantasia… comunque grazie per la sua presenza ed i suoi scritti che, spero, ritornino presto su questo blog, non fosse altro per rispetto a tutti coloro che Le vogliono bene e apprezzano e ammirano la Sua persona. Saluti e salute.
nn sapevo
Peccato. Però son contento di sapere che continuerà ad essere in giro. Almeno ci si potrà incontrare di nuovo.
Un saluto
Un vero peccato non potersi gustare altri pezzi Maffiani, confido nei commenti per la dose almeno settimanale di “ironia & saper campare”. Baciamolemani.