Ginestra Casa Maté e Gavarini Chiniera 2011: i due cru di Barolo di Elio Grasso

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I due cru di Barolo Elio Grasso
I due cru di Barolo Elio Grasso

La visita da Elio Grasso è una visita nella storia del Barolo. Il figlio Giancluca vi farà volentieri da guida nella spettacolare cantina scavata nella collina. Ci arriviamo di mezzo pomeriggio con i Giovani igp in pellegrinaggio nelle Langhe

Da lui proviamo, oltre il Langhe Chardonnay e il Langhe Nebbiolo, i due cru di Barolo, 13mila bottiglie ciascuna, in genere ottenuti da lieviti selezionati ma in annate speciali anche con la fermentazione spontanea.
Costano entrambi sui 35 euro franco cantina agli operatori.

Gianluca Grasso
Gianluca Grasso

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Barolo Ginestra Casa Maté 2011
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Dei due il primo che si vendemmia, è su suolo argilloso, più basso e con una vite più vecchie. Dopo la fermentazione in acciaio la macerazione dura circa una ventina di giorni. Anche la malolattica viene fatta in acciaio, poi passa in legno grande prima dell’imbottigliamento.
Il naso esprime frutta matura di ciliegia, note di cenere, rimandi balsamici. Al palato si allarga immediatamente dopo la spinta acida che occupa subito i lati della lingua facendo salivare a lungo sino alla fine del sorso, preciso, lungo, amaro e assolutamente pulito.
Un vino di grande spinta e potenza.

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Barolo Gavarini Chiniera 2011
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Nasce su un terreno a 200 metri dal primo, più in alto, su suolo più sabbioso. Le note floreali sono eleganti e piacevoli, si distingue per una maggiore finezza ma anche di sottilezza al palato. Appare anche più pronto rispetto, al palto oltre che la freschezza e i tannini in perfetto euquilibrio con i legni. Ha note di maggiore sapidità ed appare più food friendly.

Si tratta di due vini che sono punto di riferimento per tutti gli amanti del Barolo. In entrambi in casi vanno attesi per decenni perché hanno grandi presupposti per emozionare nei decenni.