Gli chef campani al Pomigliano Jazz 2013 interpretano l’orto del Vesuvio

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Gli chef campani al Pomigliano Jazz Festival 2013. Da sinistra in senso orario: Antonella Rossi, Eduardo Estatico, Gianfranco Iervolino, Raffaele Vertolomo, Ivan Paradiso, Inghemarck Guida

Sei chef campani ed un pizzajuolo di ultima generazione interpretano i prodotti dell’orto vesuviano alla XVIII edizione del Pomigliano Jazz. L’iniziativa denominata Note di Gusto parte dalle condotte Slow Food Vesuvio e Agro Nolano impegnate sempre più nel difendere con energia l’agricoltura dei rispettivi territori. E’ questo il secondo anno che il festival musicale vesuviano concede ampio spazio all’enogastronomia dei due areali che ospitano le diverse tappe previste nel calendario dei concerti.

Ogni concerto avrà luogo in un sito archeologico o di notevole interesse storico del territorio vesuviano e dell’alto nolano e ad ogni artista sarà abbinato uno chef con i suoi piatti. Il tema della scorsa edizione ha visto protagonista la papaccella napoletana con grande successo. Il peperone tondo, riccio e gustosissimo è stato proposto in numerose ricette al pubblico del Pomigliano Jazz che nella maggior parte dei casi ne aveva persa la memoria. Così nelle Basiliche Paleocristiane di Cimitile, come nell’anfiteatro romano di Avella, nella Villa Cappelli di Pollena, nel Parco delle Acque di Pomigliano d’Arco e nel Castello de’ Medici di Ottaviano, oltre alle note dei grandi artisti jazz, si faranno sentire le note di gusto degli chef campani. L’agricoltura in Italia è in forte ascesa e questo segnale è stato raccolto con attenzione dalle condotte Slow Food Vesuvio ed Agro Nolano che hanno stretto un cerchio di difesa intorno ai contadini custodi dei semi delle colture tipiche della terra di origine. Sono prodotti di qualità eccezionale grazie al suolo vulcanico ricco di sali minerali e al clima mite e protetto dal golfo di Napoli. La chef Antonella Rossi del ristorante Napoli Mia darà il via alla rassegna domenica 15, serata in cui si esibirà il maestro Ludovico Einaudi all’anfiteatro romano di Avella. Antonella è l’unica donna del calendario, è una raffinata interprete della cucina partenopea, attenta alla sua imponente tradizione, interpretata secondo i canoni dell’alta cucina contemporanea. In mattinata invece sarà il talentuoso pizzajulo Gianfranco Iervolino ad accogliere gli ospiti del Pomigliano Jazz al ristorante Villa Giovanna ad Ottaviano, immerso nel Parco Nazionale del Vesuvio. Mercoledì 15 a Pollena a Villa Cappelli sarà la volta dello chef Raffaele Vertolomo del ristorante ‘O Primm’ammore di Pompei, elegante e di recente apertura si propone con grande entusiasmo tra le novità campane. Ivan Paradiso del Cieddì di Portici gioca in casa in quanto il locale è dotato di un orto proprio che rifornisce almeno in parte la cucina. Sarà giovedì 19 al Palazzo de’ Medici di Ottaviano che ospiterà il pianista Franco D’Andrea. Altro appassionato dei prodotti dell’orto è il giovane Inghemarch Guida, che coltiva personalmente nella bellissima Tenuta Montecorbo a Massa Lubrense. Lo chef sarà venerdì 20 al Parco delle Acque di Pomigliano d’Arco dove avrà luogo il concerto del leggendario sassofonista statunitense Archie Shepp. Dal ristorante J Kichen del resort JK di Capri arriva lo chef Eduardo Estatico, grande appassionato dei prodotti della terra vesuviana. E’ abbinato al concerto tinto di ritmi samba e bossa nova di Jaques Morelembaum sabato 21 al Parco delle Acque. Gran finale alle Basiliche Paleocristiane di Cimitile domenica 22 con Enrico Rava e con i piatti dell’ormai famosissima osteria Lo Stuzzichino della famiglia De Gregorio di Sant’Agata sui Due Golfi. Ci sarà Mimmo a presentare i propri piatti dopo aver affrontato una stagione lavorativa entusiasmante.  In ogni serata gli chef saranno affiancati dalla presenza di agricoltori che esporranno i propri prodotti dando la possibilità di conoscerli e di acquistarli.

E’ possibile consultare il ricco programma di laboratori, di escursioni ai parchi, ai siti archeologici, alle aziende su www.pomiglianojazz.com