Gma presenta il nuovo programma di chef consulting per pub gourmet con Francesco Fichera

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Francesco Fichera
Francesco Fichera

Carni di qualità e menù del benessere per i Pub gourmet: Gma presenta il nuovo programma di chef consulting con lo chef Francesco Fichera

Un paniere di prodotti d’eccellenza, attività gestite con sapienza e passione, birre in purezza Europe e bibite  biologiche e, da oggi, anche uno chef super esperto pronto a consigliare le carni ideali per ampliare l’offerta del proprio locale. A pranzo, la Gma Import Specialità di Giuseppe Acciaio ha presentato il nuovo programma di Chef Consulting a tutti i pub gourmet del circuito. In un pub gourmet, infatti, non possono mancare carni eccelelnti e ricettari unici.

La consulenza è affidata allo chef Francesco Fichera, grande esperto di carni e di cotture tradizionali e innovative, che oggi ha presentato a tutti gli intervenuti una serie di tipologie di piatti, usando tagli diversi. Lo chef accompagnerà Massimiliano Acciaio e Giuseppe Acciaio nel lavoro di promozione territoriale, che vede la Gma Impegnata dagli anni ’80 in esportazione di tipicità campane ed importazione di sapori unici europei. Il tutto per rafforzare i format di pub gourmet e pizzeria gourmet (marchi registrati).

Dal bufalo al maiale, dall’agnello al pollo, con mix di verdure dell’Orto di Lucullo, tipologie di cotture differenti, marinature alla birra e diversi fuochi attivi contemporaneamente. La presentazione si è tenuta al pub “9 Gradi” di Somma Vesuviana, alla presenza di decine di gestori di locali della Campania.

“L’obiettivo era presentare la novità per i pub gourmet interamente dedicata al settore delle carni, spiegando il modo giusto per cuocere un hamburger di bufalo abbinandolo ad un panino con farina Petra 3, farina 100% con grani italiani” dice Giuseppe Acciaio, patron della Gma.

“Ogni tipologia di carne – afferma lo chef Fichera – ha bisogno di un metodo per essere gustata al meglio, e ciò può accadere anche in un pub, magari con il panino giusto e una marinatura particolare”. Ad esempio, è stata presentata la “tracchia” di maiale marinata 12 ore in birra e cotta a fuoco lento per circa tre ore in un forno che dona un’affumicatura a legna che rende la carne leggermente croccante e dorata.

“Finalmente – aggiunge, invece, il beersommelier Gilberto Acciaio – la birra comincia ad entrare in cucina, non solo con gli accostamenti piatto-bibita. Adesso si comincia a capire l’importanza del prodotto anche per arrivare ai fornelli dando un aroma particolare alla carne”.

Tra sidri, birre artigianali, farine macinate a pietra, carni “Buffalo Beef” e prodotti dell’Orto di Lucullo, ampio spazio è stato dato alle dimostrazioni ai fornelli e alla degustazione di piatti particolari con stili differenti, che potrebbero dare una marcia in più ai locali del circuito dei pub gourmet.