Gran Caffè La Caffettiera, il gusto e la qualità nel salotto buono di Napoli

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Gran Caffè La Caffettiera Piazza dei Martiri Napoli - foto m.p.

di Monica Piscitelli

La chiamano il salotto buono di Napoli, Chiaia. E, in effetti, con l’area pedonale a regime da un paio di anni, e le mille boutique delle grandi e piccole firme della moda, la passeggiata che, da Piazza Trieste e Trento, conduce a Piazza Amedeo è tra le più piacevoli della città. A metà percorso, la monumentale Piazza dei Martiri, con i suoi quattro leoni giganti a guardia di via Calabritto che dà l’accesso al mare, è meta degli appassionati della lettura grazie alla presenza del bookstore di Feltrinelli e di quelli in cerca di un apertivo o un boccone da mandar giù.

Piazza dei Martiri

I week end e le serate trascorrono nel segno della piacevole indolenza in questo angolo esclusivo della città, ma la mattina la piazza cambia volto proponendosi in versione business, con una serie di uffici dell’intellighenzia partenopea: dall’Ordine dei giornalisti a quello dei Commercialisti, dalle sedi di Confindustria Campania e della Associazione dei costruttori a quelle dei quotidiani La Repubblica e Il Denaro. Senza dimenticare che gli storici Il Mattino e Il Roma sono a quattro passi.
Piazza dei Martiri è il salotto buono del salotto buono di Napoli, insomma. E non dorme mai.
Qui, per chi è a spasso e per chi lavora, La Caffettiera della famiglia Campajola è un riferimento sicuro da decenni.

Guglielmo Campajola e Matteo Lunelli, vicepresidente della Ferrari

Dopo essere stati, fino agli anni Ottanta, tra i pionieri dell’arte del ricevimento e della convegnistica nel capoluogo, voltata pagina su una parentesi delicata di ridimensionamento del business dovuto alla prematura dipartita di Antonio Campajola, il fondatore, da oltre un quindicennio Guglielmo, il figlio, al lavoro a La Caffettiera di Napoli e Susy, sua sorella, stabilmente in quella di Roma – hanno riportato la stella dei Campajola a risplendere più di prima, alta nel cielo della città. Oggi, mentre la famiglia alleva i talenti imprenditoriali di Marco e Gianluca, figli di Guglielmo, ai quali spetterà il compito di continuare la tradizione familiare, il Campajola Group, nato come progetto
ampio e moderno di diversificazione del business, sempre fedele allo stile della famiglia, pianifica il suo futuro con il contributo di Michele Armano, responsabile del marketing e della comunicazione.
Il cuore pulsante ne è La Caffetteria, bar, pasticceria e ristorante dotato di circa 100 posti a sedere interni e circa il doppio sulla terrazza esterna in piazza. Caffè a go go, ovviamente, e della miscela marcata con la caffettiera disegnata per il bar da Riccardo Dalisi e che ne è diventata il segno inconfondibile, ma anche tutto il resto. Varia la scelta di dolci tradizionali realizzati nel laboratorio del locale.

Il chiostrino del Gran Caffè La Caffettiera di Napoli - foto m.p.

A pranzo, un menù competitivo nel prezzo, vede un’incredibile scelta di antipastini (7-8 euro), tra i quali una selezione di carni stagionate come un Culatello Riserva delle Colline parmesi o un Carpaccio di tonno affumicato con agrumi. Tra i primi (7-8 euro) dalle Pennette allo Scarpariello ai Paccheri alla ricotta su specchio al ragù, mentre, tra i secondi (dagli 8 ai 22 euro), dalla Provola e speck piastrati su foglia di limone al Filetto Royal Blood Usa con insalatina tenera al sale iraniano Blu di Persia. Ad accompagnarli una carta dei vini in via di ampliamento centrata sul nazionale che “da settembre si arricchirà di una sezione dedicata ai vini Cinque Grappoli”, mi racconta Michele Armano.
Dal 2008, inoltre, La Caffettiera è uno dei Ferrari Lounge d’Italia e il primo del Mezzogiorno, titolo che ne fa uno dei luoghi dove lo spumante Doc è servito, alla base di cocktail e preparazioni culinarie e oggetto di happening e anteprime.

Briefing room Campajola Group, Gran Caffè La Caffettiera foto m.p.

Parallelamente il Gruppo, che seguita con l’attività storica di servizi di banqueting e catering su diverse prestigiose strutture intensifica l’attività presso gli altri spazi acquisiti di recente: “Il Chiostrino”, con i suoi 50 posti a sedere ospitati nelle scuderie del settecentesco Palazzo Calabritto, è già uno dei centri dell’attività di formazione e degustazione Slow Food e si propone di essere scenario di una serie di esclusivi momenti degustazione aperti agli operatori del fare dell’agroalimentare campano, mentre la “Briefing Room” di via Filangieri, a pochi passi, è la nuova postazione di comando del Gruppo che interpreta in modo nuovo, moderno e un pò sfrontato, il concetto di spazio per le idee, per il lavoro e per “chi ha qualcosa da dire” conclude Armano.

www.grancaffelacaffettiera.com
Piazza dei Martiri, 26
Tel. 081 764 4243
Sempre aperto

2 commenti

  • nico

    (29 giugno 2010 - 08:59)

    certo che se tra i covi dell’intellighenzia campana ci mettiamo pure l’ordine dei giornalisti è emergenza sociale! ;-)))

    PS bello il posto, da fuori non ti aspetti di trovarci quello che ci hai mostrato

    • Luciano Pignataro

      (29 giugno 2010 - 09:48)

      :-)))

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