Gran Tiati 2008 Rosso Puglia igt | Voto: 84/100

Letture: 143
In primo piano Adriano Grimaldi

CANTINE TEANUM

Uve: aglianico, montepulciano e syrah
Fascia di prezzo: da 12 a 15 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio e legno

VISTA: 5/5 – NASO 25/30 – PALATO 25/30 – NON OMOLOGAZIONE: 29/35

E’ opinione diffusa che la qualità di un prodotto non vada d’accordo con la quantità. Fortunatamente, però, non sempre è così. Un esempio che cammina in direzione opposta, infatti, ci viene proposto dall’azienda Cantine Teanum di San Paolo di Civitate sita nel territorio foggiano della Capitanata e il cui nome deriva da quello dell’antica città di Teanum Apulum. Qui l’ultrapremiata produzione vinicola prevede ben diciassette tipologie di vino, più due tipi di olio extravergine di oliva e una bottiglia di mosto cotto, tutta segnata da grande successo. Il segreto di queste rilevanti performances risiede nelle variabili ambientali, culturali e storiche di un territorio molto vocato all’agricoltura e, soprattutto, alla viticoltura fin dal IV secolo a.C., unito alla determinazione, alla professionalità, alle idee e ai mezzi degli uomini che amministrano quest’azienda. E poi, bisogna tener conto che la notevole e diversificata produzione vinicola, sempre supportata da un’elevata qualità, aiuta a calmierare i prezzi per cui l’offerta diventa oltremodo vantaggiosa per il consumatore.

A iniziare questa avventura è stato Domenico Demaio, che con Vincenzo De Matteo ha promosso una viticoltura di eccellenza con vigneti selezionati ed impianti tecnologici all’avanguardia. Un progetto giovane ed ambizioso che viene completato in cantina dall’esperienza internazionale dell’enologo Donato Antonio Giuliani, che riesce a coniugare spirito innovativo e rispetto della tradizione territoriale. Altra figura emblematica e preminente di questa impresa è l’eclettico Adriano Grimaldi, che, tra l’altro, cura i rapporti esterni con grande scrupolo e responsabilità.

E allora quale vino scegliere tra i tanti per la mia degustazione? In proposito, sono stato attratto ed incuriosito da una bottiglia di vino rosso dal nome alquanto misterioso: Gran Tiati MMVIII, sulla cui etichetta campeggia un’aquila stilizzata e la seguente dicitura: “Tiati, il grande centro fondato nel I millennio avanti Cristo dai Dauni, il gruppo etnico formatosi con i Peucezi e i Messapi. Conquistata dai Romani nel CCCXVIII a.C. assunse il nome di Teanum Apulum e fu Municipium, con relativa autonomia amministrativa. Centoundici anni più tardi, nel CCVII a.C., diventò famosa come centro militare dal quale partì la controffensiva romana guidata con due legioni dal console Claudio Nerone contro l’esercito cartaginese di Asdrubale, giunto in soccorso del fratello Annibale, sconfitto e ucciso nella battaglia del Metauro. In epoca imperiale fu ribattezzata col nome di Civitate”.

Una bottiglia di Tiati del 2006

Questo vino è frutto di un blend di Aglianico, Montepulciano e Syrah, che, dopo la macerazione durata venti giorni, ha passato tre mesi in acciaio, dodici mesi di affinamento in botte piccola e sei mesi in bottiglia per l’elevazione. La gradazione alcolica si è attestata a 14,5° C.

contenitori d'acciaio

Il colore è rosso scuro, quasi impenetrabile. Al naso risaltano spiccati sentori di macchia mediterranea, voluttuose zaffate di erbe officinali e profumi intensi di spezie orientali, in modo particolare si coglie distintamente lo zenzero. L’attacco in bocca è morbido, vellutato e carnoso, con i tannini già delicatamente fusi. E’ caldo, avvolgente, glicerico, accattivante e saporoso di frutta rossa, come la prugna e le ciliegie. Il finale è lungo, pulito ed appagante. Davvero un bel vino, credetemi, proposto, poi, ad un prezzo veramente conveniente. Provate!

Enrico Malgi


Cantine Teanum – Via Salvemini, 1 – 71010 San Paolo di Civitate (FG) – Tel. +39 0882.551056 – Fax +39 0882.554014 – info@teanum.comwww.teanum.com – Enologo: Donato Antonio Giuliani – Ettari vitati di proprietà: 120 – Bottiglie prodotte: 900.000 – Vitigni: Nero di Troia, Negroamaro, Primitivo, Aglianico, Montepulciano, Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Merlot, Bombino bianco, Falanghina, Trebbiano e Malvasia.