Viaggio nel tempo col Cannonau Nepente di Oliena: 10 annate della Cantina Gostolai

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Cantina Gostolai, alcuni campioni assaggiati

di Stefano Ronconi e Maurizio Valeriani

L’occasione di una bella cena organizzata presso il caratteristico Ristorante sardo di Roma “Il piccolo Continente” in compagnia dei vini e del titolare Antonio (Tonino) Arcadu dell’Azienda Gostolai di Oliena ci ha garantito una incursione a ritroso nel tempo fino all’inizio del millennio nel mondo del Cannonau di Oliena.

Oliena è una cittadina adagiata sotto il massiccio calcareo del monte Corrasi, tra le cime di Corrasi e Carabidda ai margini della Barbagia, quindi in posizione privilegiata per la coltivazione della vite.

Antonio (Tonino) Arcadu

Qui  si trovano tracce di questa tradizione fin dall’XI sec a.C.. ma l’imbottigliamento è fatto abbastanza recente: fra quanti hanno contribuito alla diffusione fuori regione del Cannonau Nepente di Oliena si annovera sicuramente l’azienda Gostolai del bravo Antonio Arcadu che ha iniziato la sua attività di viticoltore negli anni ‘80.

E proprio grazie alla sua passione e alla grande disponibilità abbiamo potuto assaggiare vini di 10 annate (dal 2001 al 2010) potendo così raccontare il Cannonau di Oliena in molte delle sue diverse espressioni  accomunate tutte dalla fedeltà all’annata e legate da un filo rosso che ricerca eleganza e bevibilità senza eccessi di materia e di struttura (che pure, mediamente, non manca!).

 

Cantina Gostolai, alcuni campioni assaggiati

Gli assaggi       

Cannonau Nepente di Oliena Riserva 2010 (campione di botte)

Anteprima per un vino che sarà presentato non prima di alcuni mesi.

Il naso fa già presagire grandi emozioni, fiori rossi e frutti, macchia fresca e bagnata, in bocca succoso e rinfrescante, acidità integrata e tannino finissimo anche se ancora scalpitante: davvero una beva coinvolgente, grande prospetto al livello delle migliori annate assaggiate (e forse anche meglio!) 93/100

Cannonau di Sardegna Sonazzos 2009

L’annata 2009 è stata a due facce con una prima parte della stagione calda e asciutta e una seconda parte, iniziata a metà vendemmia, piovosa ed umida. Per questa ragione non è stata prodotta la Riserva e una delle espressioni dell’annata è questa etichetta comunque di Cannonau in purezza.  84/100

Isola dei Nuraghi Askos 2009

Ancora dal 2009 un’altra espressione di vino fatto stavolta con uve provenienti da vigneti ubicati fuori dal comune di Oliena e a quote meno elevate. 86/100

la degustazione di 10 annate di Cannonau della Cantina Gostolai

Cannonau Nepente di Oliena Riserva 2008

L’annata calda qui si sente fin dal naso, qualche nota di ossidazione si percepisce fin da subito, frutta rossa in confettura, spezia e minerale, in bocca c’è tanta materia e le note evolute rimangono in secondo piano. 82/100

Cannonau Nepente di Oliena Riserva 2007

Qui siamo alla quadratura, c’è la materia di un’annata ricca senza eccessi, il naso è ampio e pulito, ricordi di note minerali e fumè, in bocca si allarga con autorevolezza ma senza disturbare: qualcuno lo trova fin troppo perfetto ma il vino c’è. 91/100

Cannonau Nepente di Oliena Riserva D’Annunzio 2006

Annata celebrativa dei 150 anni dalla nascita del poeta grande estimatore del vino di Oliena e a cui si deve il nome di Nepente (dal greco Nessuna tristezza).

Annata equilibrata che mette in campo un vino di bella freschezza, elegante con note balsamiche al naso che si ritrovano al gusto in compagnia di succosità e un discreto allungo: il tannino ben levigato contribuisce a rendere il vino scorrevole ma mai banale.  88/100

Cannonau Nepente di Oliena Riserva 2005

Questa bottiglia è forse quella più pronta di quelle degustate, già  a partire dal colore leggermente meno intenso, qualche riduzione all’inizio, poi frutta cotta, qualche nota speziata, in bocca è maturo, tannino leggermente polveroso, chiude con qualche accenno vegetale  83/100

Cannonau Nepente di Oliena Riserva 2004

Appena versato nel bicchiere rapisce con un naso multiforme e ampio: tabacco, balsamico, mirto e eucalipto, in bocca segue una nota di arancia sanguinella e di scorza candita, molto compatto nella progressione ma anche con un tannino felice. La permanenza nel bicchiere non gli giova. 88/100

Cannonau Nepente di Oliena Riserva 2003

Stavolta l’annata calda si intuisce appena: al naso si rivela con note di frutti rossi maturi, con un alito appena più caldo del solito, in bocca prugna in confettura, liquirizia e bacca di mirto, finale di assaggio appena riscaldato da un tenore alcoolico importante. Annata ben gestita, 85/100

Cannonau Nepente di Oliena Riserva 2002

Annata equilibrata seppur non particolarmente ricca, il vino non sorprende per potenza e ricchezza di profumi ma trova la sua migliore qualità in una bevibilità che ricorda a tratti la 2006: succo di arancia sanguinella, spezie dolci, rosmarino e mirto. Da bere oggi in compagnia di una tagliata al sangue con soddisfazione. 86/100

Cannonau Nepente di Oliena Riserva 2001

Vino ancora integro e senza cedimenti di colore, naso intenso e giovanile di frutti rossi, di macchia e di mirto, in bocca è compatto, ancora fresco, quasi da attendere… 90/100

Cannonau di Sardegna Sos Usos De Una ‘Ia 2009

Questa etichetta è stata creata con spirito critico, per rivendicare “gli usi di una volta” ovviamente riferiti al modo di fare il vino e quindi con l’intenzione di creare una etichetta più pronta della Riserva ma anche con un carattere più territoriale ed originale.

Qui l’annata rivela la faccia migliore, l’integrità e la ricchezza accompagnata da un invidiabile equilibrio: al naso affascina con note speziate orientali e di incenso, in bocca buccia di pesca gialla matura, crosta di pane, pasta frolla ma anche note chinate e di vermouth (o forse di macchia mediterranea). Da berne e riberne ad un prezzo commovente (12/14 euro a scaffale). 93/100

Cannonau di Sardegna Sos Usos De Una Ia 2008

Annata, come detto, più calda che però in questo vino è tenuta a bada: al naso si avverte appena qualche nota dei legni di affinamento, spezia e frutto giallo maturo, in bocca non ha l’allungo dell’annata successiva ma rivela grande equilibrio con un finale balsamico (nel bicchiere vuoto si avverte distintamente un odore di bacca di mirto!) che copre bene un piccolo eccesso alcolico. Q/p eccellente e 88/100.